
LA CAVERNA DEL NANNI ORCO - Più sicurezza e meno contravvenzioni a Portoselvaggio.
Il solito pingue bottino. Soldi in cassa ma idee zero.
Quello che sta avvenendo in questi giorni a Portoselvaggio, con contravvenzioni a tutto spiano a danno dei frequentatori induce ad alcune riflessioni. Qualche domanda vorremmo anche porla all’assessore alla Polizia Locale Marinaci e soprattutto al Comandante Cosimo Tarantino per una gestione dei servizi che desta non poche perplessità.
E sono in tanti ad essersene accorti.
Ci soffermiamo su Portoselvaggio, dove i ripetuti interventi della polizia municipale , e per più volte nella giornata, hanno sanzionato diverse decine di auto che, come si dice, avevano infranto il Codice della Strada (quasi sempre, si è trattato di divieto di sosta). Si tratta di numeri che destano impressione (al termine della stagione si tratterà di migliaia di multe), e non è infondato il sospetto che si voglia far cassa. Forse una malignità e comunque, fin qui, niente da dire.
La legge è legge e così sia. I cartelli stanno lì per essere rispettati e loro applicano il regolamento. Ma così non va. Diciamo subito che si vuol vincere facile facile anche perché – vedremo – lo stesso regolamento lo si applica un po’ all’ingrosso. Tutti sanno che quell’area viene presa d’assalto dai turisti. Peccato, però, che la cosa non interessi più di tanto. Perché – questo il loro ragionamento – se tu metti la macchina in divieto di sosta, io ti multo. Blitz e foglietto rosa sul parabrezza, E alla malora ogni preoccupazione per la sicurezza dell’arteria (nei due sensi di marcia).
Ogni giorno intasata e solo per fortuna non vi sono stati gravi incidenti. Le stesse auto parcheggiate non a norma in non pochi casi hanno costituito un serio pericolo per la circolazione stradale. A questo punto la domanda: come mai non un solo vigile è stato assegnato a Portoselvaggio per tutta l’estate? Sarebbe bastato il servizio di poche ore al giorno per regolamentare un traffico intenso e pericoloso. Invece, niente. Si è preferito andare sul sicuro con una raffica di multe, davvero non tutte giustificate ( e abbiamo notizia di ricorsi in atto). Ogni anno la stessa storia, ma si può dire che quest’anno è stato anche peggio, con un’annata – da segnalare - che per Nardò ha registrato importanti presenze. Ne deriva che sfornare idee deve risultare faticoso se ad ogni inizio di stagione non si sa cosa fare e si procede con controversi tentativi rispetto alla sistemazione del traffico (si parla delle marine).
La vicenda di Portoselvaggio, però, è destinata a rinfocolarsi (anche per altri motivi, tipo gestione del Parco) per l’allarme (sempre inascoltato) lanciato in questi giorni d’estate. E che dovrebbe essere prontamente accolto dall’assessore Marinaci e dal Comandante Cosimo Tarantino (chissà se percorrono mai quella strada!).
Ebbene, sia la Polizia Municipale (forse non gli compete), sia (più grave) il Corpo Forestale dello Stato non si accorgono o fanno finta di niente (fanno finta di niente!) sul fatto che decine e forse un centinaio di auto è parcheggiato all’interno del Parco (visivamente, di fronte al Casablanca e anche altrove). In pratica, stanno in mezzo alla pineta senza che nessuno intervenga. E con sommo pericolo (esempio, di una marmitta catalitica) che possa innescarsi un incendio. Un serio pericolo per Portoselvaggio.
E’ davvero incredibile quello che succede. Nella circostanza, gravi responsabilità nelle sorveglianza e omissione d’intervento. Altro che multa per divieto si sosta!
Come si vede, c’è sempre da fare e migliorare la situazione. Basta che non ci si trinceri dietro il regolamento puro e crudo (succede troppo spesso), non ci si affezioni ai trionfalistici bollettini e si dia ascolto a quanti nel tempo hanno voluto semplicemente dare buoni consigli.
LUIGI NANNI















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