LA CAVERNA DEL NANNI ORCO - Il malessere ha contagiato Nardò ed è davvero inutile e colpevole far finta di niente. Lo sappiamo, si tratta della crisi di tante famiglie, forse non soltanto economica.
Per il momento lasciamo stare l’attualità stretta per riportarvi quello che potrebbe essere considerato l’antefatto dell’odierna situazione.
Un paio di anni fa la Società Operaia lanciò quello che viene chiamato un forte grido di allarme per la mancanza di lavoro in città.
Non lo diceva un chicchessia di passaggio, ma un ente morale che annovera tra i suoi iscritti artigiani e commercianti, operai e “cittadini che lavorano la terra” (se dici contadini non ti crede nessuno). Ebbene, quel grido disperato, con l’affissione di un manifesto sul muro della propria sede faceva davvero impressione. Con un testo accorato ma anche doloroso si chiedeva “semplicemente” lavoro.
A chi era indirizzato quell’appello? A tutti, certo, ma principalmente all’istituzione più vicina, vale a dire l’amministrazione in carica. Non ci interessa sapere di quale amministrazione si trattasse. Sta di fatto che la Società Operaia non ebbe nessuna risposta (provate a chiedere) e tutto finì nel dimenticatoio. La Società Operaia, comunque, ebbe modo di stigmatizzare quella disattenzione.
Che cosa si vuol dire con questo? Che c’è una sordità del Potere (inteso in senso lato) da creare impressione. Dove il cittadino conta poco o nulla e non di rado sbatte la testa prima di essere ascoltato. Più di frequente succede che non lo ascoltino neppure e sfianchino il richiedente. Alla fine, non succederà nulla. Fa impressione il caso della Consulta per l’Ambiente a Nardò. Aver tardato oltre un anno e mezzo per costituirla e dopo la seduta d’insediamento abbandonarla al suo destino. Vale a dire, mai coinvolta. Che spreco di opportunità e risorse! Si dica una buona volta se serve o non serve.
In modo vanaglorioso (giuro, per una sola volta) vi rimando a un precedente mio scritto: “Se una nostra concittadina ottantenne ci chiede…” dove viene detto qualcosa sulla rappresentanza, meglio sulla sua crisi e sul marasma che di frequente l’attraversa. Si può dire che si tratta del tema più presente urgente dell’agenda politica locale e nazionale , anche e soprattutto alla luce del risultato delle primarie del Pd (con l’elezione di Renzi) che, riducendole a un minimo comune denominatore, potrebbero significare una svolta per il Paese. Svolta intesa come cambiamento e opportunità. Si vedrà.
E’ bene fermarsi a riflettere, prima che la crisi ci travolga. Cercando anche di capire cosa succede in giro.
Ad esempio, le manifestazioni annunciate a Nardò nei prossimi giorni non sono da prendere sottogamba.
L’oscuramento (o drappo nero) sulle vetrine dei negozi (difficoltà vere) e quella riguardante le tasse comunali (Irpef dall’0,5 all’8% e Imu seconda casa dal 9,6 al 10,6%), sono il segno evidente di una crisi ormai dichiarata che pesca nel disagio e anche nell’indigenza. Eppoi, la frustrazione di non sapere con chi prendersela, oppure la frustrazione di sapere con chi si dovrà avere a che fare.
Tutto sommato, forse non lo sa nemmeno il popolo dei “forconi” che sta angustiando varie parti d’Italia. Anche qui, bando alle semplificazioni e giudizi sommari. E’ certo, comunque, che si tratta di una miccia nemmeno tanto a lenta combustione che intende far scoppiare la “bomba”.
Ce n’è, pertanto, di angustie vicine e lontane da non doversi mettersi a ragionare. Chi dovrà farlo? Sta qui il problema. Sono gli enti istituzionali i primi a dover essere investiti della cosa. Sempre che abbiano qualcosa da dire. Succede anche che le promesse non mancano mai (semmai fatte sotto l’Albero di Natale) e/o puntualmente non essere onorate, come per la cancellazione dell’Ospedale “San Giuseppe-Sambiasi”. Ovvero, la madre di tutte le sconfitte.
Non vogliamo comunque sottrarci a una buona dose di bonomia, augurandoci che tutto rientri nei ranghi e si faccia la cosa giusta. Restando alla nostra città, a tutti i partecipanti alle due manifestazioni, sempre che nel frattempo non si inserisca anche quella dei “forconi”, dovrà essere dato ascolto e vedere il da farsi, nei limiti delle possibilità. A questo punto, un obbligo, per le istituzioni , che in questo modo vedono confermata la loro legittimazione.
LUIGI NANNI















Oggi a oltre ottant’anni da quei giorni, la giornata del 25 Aprile, ci parla con una forza rinnovata e urgente in un triste momento storico segnato da grandi trasformazioni, da nuove inquietudini e in mezzo...
La “Tumenica ti Pasca“(la Domenica di Pasqua) è il fulcro dell'Anno Liturgico e il culmine della Settimana Santa.
Anticamente, a Nardò, a mezzogiorno del Sabato Santo si scioglievano le campane che erano state “ttaccate” (legate, silenti) durante la celebrazione della “Coena...
La Pallacanestro A9 Nardò chiude la serie in due partite e conquista la semifinale playoff, imponendosi 77-72 sul campo della Pallacanestro Molfetta al termine di una gara gestita con...
NARDO' - Finisce 3-0 per la Dream Volley la sfida della ventitreesima giornata contro Pescara.
SPECCHIA - Una notizia che farà grande piacere ad un amico storico di portadiMare, l'ingegnere neritino Lelè Pagliula.
NARDO' - Il concerto è un viaggio in tre tappe attraverso i modi in cui la musica abita il tempo: come Memoria, come Segno puro e come racconto condiviso.
Festeggia la Festa della Liberazione con gusto!Sabato 25 aprile ti aspettiamo al Bistrò dei Dotti per un pranzo speciale pensato per l’occasione.
Menù completo a soli 25 euroUn’esperienza culinaria unica, con piatti...