NARDO' - In pochi giorni Nardò ha vissuto due momenti di straordinaria intensità spirituale e di significativo spessore culturale, che contribuiscono, da una parte, a salvaguardare la saldezza religiosa di una comunità e il rispetto di valori devozionali, e, dall’altra, a promuovere l’immagine del proprio patrimonio a livello culturale-turistico.
Mentre la macchina elettorale, legittimamente macina tempi e spazi, fors’anche la serena e meditata scelta per la sovrabbondanza di liste e di candidati, di immaginette, cartelloni e slogan, la Chiesa locale trova un segmento di presenza, promuovendo iniziative, che segnano profondamente l’animo dei cittadini e la storia della città.
Il 27 maggio si è svolto il concerto, Note musicali per la Coronata, presso la chiesa della B.V. Maria Incoronata, organizzato dalla parrocchia dei S. Francesco d’Assisi, nella cui giurisdizione ricade la chiesa, con la fattiva e qualificata collaborazione del Caffè Letterario di Nardò e il Lion Club di Nardò.
Anche se in fase di ultimazione nel restauro murario e artistico, la chiesa dell’Incoronata, officiata dagli Agostiniani scalzi dal 1643 fino al 1809, ha aperto dopo 60 anni definitivamente le porte all’intera cittadinanza per offrire sia un punto particolare di culto ad una devozione storica sia lo splendore architettonico dell’immobile, grazie alla disponibilità della ditta «De Bellis» di Nardò e di numerosi parrocchiani e parrocchiane.
Il concerto ha inteso, altresì, sensibilizzare la disponibilità di benefattori, che potrà garantire interventi di restauro di tele e di arredo, così come si sta procedendo con la statua della Madonna Incoronata, del 1913, opera in cartapesta della rinomata bottega del maestro Raffaele Carretta, donata, insieme ad altri arredi, dagli eredi della famiglia Antico, proprietari del convento, e, ora, con intervento finanziario della famiglia Marinella Leone, in fase di restauro da parte delle restauratrici Cerfeda e Fedele.
Nell’immediato sono da restaurare le due tele e un Crocifisso, opere recuperate e conservate nel Seminario diocesano.
Per la delicatezza e l’importanza dell’evento, cui seguiranno altri, sono stati invitati, in forma del tutto gratuita, artisti di consolidata bravura: dal Coro polifonico del Caffè Letterario e dal Coro polifonico dell’Associazione VivArte di Sternatia, diretti dall’impareggiabile maestro soprano Giusy Zangari, ad Elisabetta Polo all’arpa, Laura Pinnella e Alessandro Zuccaro al pianoforte. I soprani Giusy Zangari e Denise Ingrosso, da solisti e in coppia, hanno modulato con la propria voce l’armonia della musica, articolata con professionalità, in uno scenario di maestosa compostezza, offerta dall’impaginazione artistica della chiesa.
Tra i vari brani musicali e canori sono state lette schegge della storia religiosa, artistica e culturale della chiesa, letti con efficacia e plasticità da Mariangela Morciano e da Realino Miceli. I testi sono stati elaborati da me e dall’arch. Giovanna Cacudi. La sera è stata condotta con perizia e intelligenza da Antonio Settanni.
Al pubblico presente, attento e coinvolto, sono state gradite anche le parole di ringraziamento rivolte dal parroco, don Camillo De Lazzari, che con caparbietà e intraprendenza, sulla scia dei vari tentativi effettuati dal predecessore, don Giuseppe Alemanno, ha dato questa definitiva svolta, coadiuvato da un Comitato, composto da Carlo Leone, Maria Rosaria Filoni, Claudio Martano, Mario Mennonna e Sergio Schirosi.
Nei prossimi giorni la chiesa offrirà anche ai turisti la bellezza dell’arte e la professionalità delle maestranze locali dell’epoca, a cominciare da Giovanni Tarantino, così come si sono offerte, ma per poche ore, per iniziativa del FAI locale sul finire degli anni ’90 e dall’Associazione Amici Museo di Porta Falsa in occasione della «Cavalcata storica e Fiera dell’Incoronata», che continua ad essere organizzata nella prima settimana di agosto.
Diversa espressione, ma sempre con radici religiose e con iniziativa della Chiesa locale, si sono svolte la cerimonia e la processione del Corpus Domini di domenica, 29 maggio. Quest’anno ha preso il via dalla parrocchia della Santa Famiglia, con parroco don Pinuccio Orlando, che ha potuto fruire dell’ampio piazzale dedicato a mons. Antonio Rosario Mennonna. Profonda partecipazione ha suscitato il passaggio della processione davanti al convento di Santa Chiara, dove ad attendere vi erano le Clarisse.
In piazza Salandra, dove il vescovo Fernando Filograna ha impartito la benedizione, si stendeva ai piedi della guglia un tappeto di fiori, artisticamente elaborati a rappresentare il logo dell’Anno della Misericordia.
L’infiorata, frutto ormai della perizia artistica e dell’esperienza dell’Associazione della Cittadella di Ragazzi, presieduta da don Enzo Greco e altrettanto nota per la sua orchestra musicale, ha contribuito notevolmente con il suo decoro a segnare l’importanza della cerimonia religiosa.
Forse sono mancati altri punti di infiorata; forse è mancata una musica più attinente; forse è mancato il coinvolgimento di associazioni laiche…di certo la preghiera al Signore è stata intensa e la bellezza dell’infiorata ha attratto anche la curiosità di tanta gente e di turisti, che sin dalla mattina, mentre si lavorava sotto il sole cocente, si erano soffermati estasiati dalla bellezza dell’opera, che si apriva ai loro occhi, e dalla dedizione di quanti, giovani e adulti, per essa si adoperavano.
L’immagine della città è stata garantita e promossa, per cui l’Amministrazione Comunale, che pur ha segnato, sempre in questi ultimi giorni, la visita del Museo della Memoria da parte dell’ambasciatore d’Israele presso la Santa Sede, non può trascurare queste occasioni e non farsi promotrice di interventi di collaborazione e di organizzazione, non lasciando soli e senza il minimo di strutture coloro che, spinti soprattutto dalla fede religiosa, rendono anche un servizio promozionale della città.
Mario Mennonna
















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