NARDO' - Mai più ghetti fatiscenti nelle campagne pugliesi. La regione Puglia prova a voltare pagina con oltre trecento case-container. Settantacinque a Nardò e duecentocinquanta nella piana di Foggia. Si è trattato di un lavoro intenso e costante portato avanti (e quasi a termine) dal presidente Michele Emiliano e da tanti dirigenti e funzionari di tutti gli ambiti sfiorati dal problema. La Coldiretti, intanto, supera gli ostacoli burocratici e già dalla prossima settimana metterà a disposizione alcuni container.
Gli uffici regionali sono ormai a un passo dalla pubblicazione di un bando da circa cinque milioni di euro da destinare alla gestione dei lavoratori stagionali presenti a Nardò e nella provincia di Foggia. Si attende solo una comunicazione ufficiale da parte del Ministero dell’Interno. Nel pomeriggio odierno, intanto, è previsto un tavolo tecnico tra tutte le parti chiamate in causa: regione, comuni, sindacati e associazioni.
L’intervento regionale previsto per il territorio di Nardò, concordato con Prefettura e Comune, è studiato per garantire l’accoglienza e l’ospitalità di trecento persone. Ogni singolo container adibito a struttura abitativa potrà ospitare sino a quattro unità e assicurare soddisfacenti livelli di dignità umana. Queste strutture, però, arriveranno tra circa un mese (il bando è pronto ma non ancora pubblicato). L’emergenza invece è già in corso. E se l’Amministrazione comunale di Nardò corre ai ripari con una autobotte di acqua, già dalla prossima settimana, sempre grazie a un intervento regionale, in contrada Arene-Serrazze arriveranno docce e bagni chimici. Anche la Coldiretti è scesa in campo offrendo alcuni container che probabilmente verranno posizionati proprio a Nardò.
Pronte, inoltre, altre misure per debellare la piaga del “caporalato”. Si tratta di interventi presenti nel “protocollo contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura”. Tra i principali nodi da sciogliere vale la pena ricordare quello della schiavitù del trasporto. A tal proposito è prevista la stipula di convenzioni, per l'introduzione del servizio di trasporto gratuito per le lavoratrici e i lavoratori agricoli che copra l'itinerario casa-lavoro. Ulteriori risorse economiche provenienti dalla Regione (circa 700mila euro) verranno utilizzati per l’istituzione di presidi medico-sanitari mobili per assicurare interventi di prevenzione e di primo soccorso e per altre spese di gestione. La nuova Amministrazione comunale neritina, in linea con i provvedimenti degli ultimi anni, si farà carico del costo di affitto dell’area che ospiterà le strutture.
















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