NARDO' - Sotto accusa la gestione della seduta da parte del presidente Ettore Tollemeto che ha consentito una sessione di voto definita "anomala" dai ricorrenti e che "insiste a ritenere valida l'elezione" a vicepresidente di Giancarlo Marinaci. In sostanza, così come per il tentativo di "pilotare" l'elezione del presidente della commissione di Controllo e garanzia, la maggioranza avrebbe messo in atto la stessa strategia per avere, nelle tre postazioni della presidenza, due persone organiche a se stessa (Tollemento e Andrea Giuranna) ed una "gradita" perché (fino ad ora) apparsa poco propensa a fare reale opposizione, lo stesso Marinaci. Da ciò il ricorso al prefetto dei cinque consiglieri progressisti.
I consiglieri comunali della Città di Nardò Marcello Risi, Carlo Falangone, Paolo Maccagnano, Daniele Piccione, Lorenzo Siciliano,
ESPONGONO
I sottoscritti consiglieri comunali sono espressione della minoranza, avendo sostenuto alle consultazioni amministrative dello scorso giugno la candidatura a sindaco di Marcello Risi.
Il giorno 6 agosto 2016 è stato convocato il consiglio comunale di Nardò. All’ordine del giorno l’elezione del Presidente del Consiglio comunale e dei due Vice Presidenti.
Il regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale prevede all’art. 5 che i Vice Presidenti “vengono eletti con un’unica votazione a scrutinio segreto, con voto limitato ad un solo nominativo di cui uno riservato alla minoranza”.
Il Presidente ha ritenuto di adottare un sistema di voto “ibrido”, consentendo ai consiglieri di maggioranza di votare per un esponente della minoranza. Anziché disporre la votazione unica, ma con schede di colore diverso (ad esempio bianca per i sedici consiglieri di maggioranza, gialla per i nove consiglieri di minoranza), ha consentito ai consiglieri di maggioranza di influire direttamente sul rappresentante della minoranza. Si è verificato così un esito “strano”: tre consiglieri di maggioranza hanno “illegittimamente” votato per un esponente della minoranza, alterando il risultato finale del voto (deliberazione n. 65 del 6 agosto 2016, allegata).
Il sistema di voto adottato dal consiglio comunale, contestato prontamente dai consiglieri di minoranza, è lesivo del diritto di piena rappresentanza della minoranza, poiché non è stato garantito nell’elezione del Vice Presidente rappresentante della minoranza, consentendo alla maggioranza di influire con i propri voti nella scelta (si veda anche Tar Puglia, Sezione Lecce, sentenza n. 1070/2015).
La votazione deve, pertanto, considerarsi illegittima e occorre procedere alla rielezione.
Il Presidente del Consiglio comunale Ing. Ettore Tollemeto insiste a ritenere valida l’elezione che qui si contesta. Tutto ciò premesso, i sottoscritti consiglieri comunali CHIEDONO che Sua Eccellenza il Prefetto di Lecce, ritenendo fondati i motivi della presente istanza, Voglia intervenire per garantire il ripristino della legalità e la corretta elezione del Vice Presidente del Consiglio comunale di Nardò rappresentante della minoranza, mediante nuova votazione, previo annullamento della votazione del 6 agosto 2016.
I consiglieri comunali
Marcello Risi
Carlo Falangone
Paolo Maccagnano
Daniele Piccione
Lorenzo Siciliano
















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