NARDO' - "Caro Presidente Emiliano, nella tornata elettorale che ti ha visto vincente abbiamo votato per Te per diversi motivi (per le aspettative create, per diversità di mentalità e metodo, per coerente correttezza giuridica, politica e amministrativa) e non ultima per la volontà di diversificare la destinazione e l’utilizzo dei reflui fognari".
Da anni come Centro Studi don Milani di Nardò, dopo attento esame del progetto redatto dall’AQP, per conto della Regione Puglia, relativo al collettamento della fogna di Porto Cesareo con quella di Nardò attraverso una costosissima condotta sottomarina, ci siamo impegnati, NON CONDIVIDENDO IL PROGETTO, a proporre utili e necessarie modifiche sia dal punto di vista economico sia nel tracciato, sia nella destinazione e utilizzazione finale (A TAL FINE CONTROLLARE LE VARIE EMAIL INVIATE).
Come Centro, inoltre, abbiamo più volte sensibilizzato con interventi diretti (specie nel convegno indetto in Porto Cesareo presente l’ex assessore Amati e nell’ audizione presso la Commissione ambiente regionale) i vari assessori regionali e dirigenti tecnici di dare uno sbocco diverso al problema utilizzando nuove tecnologie, abbandonando quelle vetuste e obsolete.
Oggi finalmente apprendiamo che dal convegno nella Fiera di Bari, una luce si è accesa sull’argomento, qualcuno finalmente condivide le nostre impostazioni sulla utilizzazione dei reflui.
“Sul riutilizzo dei fanghi è intervenuto Massimiliano Baldini, responsabile Gestione Impianti di depurazione di Acquedotto Pugliese: “abbiamo tutti l’obiettivo di riutilizzare al massimo le acque reflue, - ha chiarito Baldini – così come avviene in Israele, dove AQP ha fatto tesoro di tecnologie innovative per il riuso. E la destinazione dei reflui trattati non riguarda solo l’agricoltura, ma anche l’industria e gli enti locali: ad esempio le acque trattate possono essere utilizzate per ripulire le strade, irrigare i giardini pubblici, dove continuare a utilizzare acqua potabile è un errore, dati i costi e gli evidenti sprechi”.
Finalmente si fa strada il buon senso contro le burocratiche pastoie ripetenti vecchi schemi non mutuando le innovazioni che si realizzano dentro e fuori dall’Italia.
La ciliegina finale, il fiore all’occhiello è rappresentato da un ulteriore passo: una condotta duale; una per uso potabile l’altra per gli innumerevoli usi ambientali.
Riteniamo il Presidente Emiliano Uomo di valore e di parola, che ama la Puglia, che valorizza la società pugliese, che intende sanificare veramente l’ambiente, che non sarà il desertificatore del nostro amato territorio.
Restiamo in attesa di atti concreti e coerenti per tranquillizzare la popolazione e per plaudire ad una opera di vera civiltà.
IL PRESIDENTE IL CORDINATORE
Giovanni PERO’ Paolo MARZANO
















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