NARDO' - Una richiesta che ogni neritino di buon senso potrebbe condividere: "Sarebbe ora che si fissassero organicamente le fasi e le soluzioni proposte in riferimento alla famosa/famigerata condotta a mare non per ricercare responsabilità locali, ma solo per offrire ai cittadini di Nardò chiarezza e, quindi, riflessione sulle prospettive".
Basta, insomma, con i proclami di meriti, le accuse di demeriti, i sospetti, i manifesti e gli slogan.
E basta anche con lo scavare, pur involontariamente, fossati con la vicina Porto Cesareo, una figlia di Nardò andata via di casa a metà anni ’70 del secolo scorso in nome di legittima autonomia, quasi a voler combattere per la contesa di «già escrementi» così come i Bolognesi e i Modenesi lottarono per «una secchia rapita» di tassoniana memoria.
Facciamo chiarezza per quanto io sia riuscito a conoscere e a capire, lasciando le dovute precisazioni e correzioni a quanti sanno…mi auguro senza schiamazzi e improperi!
Veniamo a noi e guardiamo all’azione dell’Amministrazione comunale di Nardò, tralasciando la meritoria azione svolta da associazioni locali, tra cui per prima la «Don Milani», e la dilatoria, tentennante, irriguardosa e impositiva attività della Regione Puglia, dell’Acq e quant’altro ancora.
Il progetto proposto di condotta a mare a servizio essenzialmente di Porto Cesareo e a beneficio di Nardò con il potenziamento delle strutture di depurazione esistente e con l’eliminazione dell’attuale sbocco a limite di costa, fu, con convenzione, approvato dal sindaco Antonio Vaglio.
Corrisponde al vero?
Successivamente il Sindaco Risi ha riapprovato una convenzione con questi requisiti:
- condotta a mare ma con sfocio a circa km. 2 dalla costa delle acque in esubero, raffinate, per cui non nocive, così come sono quelle ad uso irriguo;
- uso delle acque depurate ad uso irriguo con smaltimento a mare solo di quelle in esubero;
- finanziamento di E 8 milioni per potenziamento rete idrica e fognaria della costa settentrionale neritina con centralità a Sant’Isidoro.
Corrisponde al vero?
Il sindaco Mellone, ritenendo «folle» l’accordo del sindaco Risi, ha iniziato una nuova contrattazione con la Regione, richiedendo:
- eliminazione della condotta sottomarina, in quanto non garante di acque depurate (sfuggono ad un controllo) e, quindi, nocive all’habitat, in quanto sarebbe posizionata in una profondità non idonea.
- uso delle acque depurate ad uso irriguo (come Risi);
- raccolta delle acque in esubero in bacini sparsi nel territorio (per es. in cave dismesse), quali invasi di riserva a cielo aperto (mi auguro che non si intenda fruire anche dell’invaso in Portoselvaggio!) sempre per uso irriguo o qualificazione del territorio circostanze;
- finanziamento di E 8 milioni, come Risi (stravolgendo il progetto proposto, non penso che possa essere soddisfatto).
Corrisponde al vero?
Ebbene se così stanno le cose, io comincio ad esprimere la mia opinione.
La «follia» dell’intesa sottoscritta da Risi, dinanzi alla determinazione della Regione, purtroppo sempre meno democratica e rispettosa, starebbe solo nell’accettare la condotta a mare per le acque in esubero, che potrebbero non essere adeguatamente depurate?
E se non sono adeguatamente depurate possono essere utilizzate per l’irrigazione delle campagne con i suoi ortaggi ed altro, presenti sulla mensa di noi umani? E ancor più tenute in invasi a cielo aperto?
Il controllo del grado di depurazione non potrebbe avvenire a monte, cioè all’inizio dell’immissione nella condotta sottomarina?
Il timore che la gestione non garantisca la riuscita, per cui non da realizzare il progetto, può far parte di chi si assume l’onere di governare?
Facciamo come le respinte Olimpiadi a Roma?
E potrebbe essere concepibile l’immissione delle acque nel sottosuolo, dove si trova la falda acquifera, utilizzata per fini irrigui attraverso i pozzi o per altri versi anche per fini potabili?
Esiste il vergognoso e inqualificabile sconcio del canale Asso e delle «vore delle Colucce»…e dobbiamo continuare a sversare nostri immondi liquidi?
E si potrebbe continuare…
Al di là degli effetti emotivi ed egoistico-campanilistici - ormai da deporre in soffitt a-, per i cittadini di Nardò quale soluzione è fattibile e conveniente, visto che si sta per realizzare un progetto di così vasta portata?
Il Comune di Nardò ha potere e propria potenzialità finanziaria di organizzarsi per realizzare un suo progetto affinché si provveda all’uso irriguo e si elimini lo sfocio, pur in esubero, lungo il limitar della marina in quel di Inserraglio?
Visto che i mezzi mediatici e onlainici - mio neologismo per indicare il mezzo online - sono alla portata di tutti, si diffondano notizie chiare, in modo che il cittadino prenda piena coscienza e assuma serena posizione, spingendo il Palazzo ad elaborare proposte fattibili trovando intesa con Porto Cesareo e a far presto, prima che tutto sfugga di mano… e al potenziale danno della comunità neritina si aggiunga la reale beffa di non avere alcun beneficio!
Mario Mennonna (storico)
















NARDO' - Negli incontri e nei messaggi di questi ultimi mesi di tanti giovani incontrati in questi ultimi anni non vi è solo l’ansia e la paura per la prova da affrontare negli esami di maturità ma...
BARI – Il palcoscenico era dei più prestigiosi, la concorrenza la più agguerrita d'Italia, ma Vittoria Falangone non ha tremato. Sulla pedana del Palazzetto del CUS Bari, la giovane atleta neretina...
NARDO' - Resta lo splendido percorso stagionale di un gruppo bellissimo.
NARDÒ – Tradizione, gusto e musica si incontrano ancora una volta in occasione della XXXI edizione della “Sagra della Frisa”, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate neretina. L’evento si...
RISPETTO, SI! RIVERENZA, MAI. Questa volta la Pres Meloni mi ha stupito.
La stoccata secca verso "l'americano"
Pres Trump l'ha riportata alle origini, quando da identitari e sovranisti gridava "...