NARDÒ/ROMA - La Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della ditta Borgia. E per il sindaco Pippi Mellone che parlava di "braccio di ferro" è un nuovo KO. Colpo non da meno per la sua Giunta, la costosa battaglia legale contro la ditta Borgia parte dalla delibera numero 373 dell'agosto scorso. La gestione dell'impianto, dunque, rimane a Borgia. Secondo le ultime istruzioni fornite dall'Amministrazione comunale, rilasciate il 30 ottobre scorso, "i pagamenti delle quote annuali sono dovuti al gestore".
Il 17 gennaio prossimo, invece, è fissata l'udienza pubblica per la decisione (nel merito) del Tar di Lecce.
















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