NARDO' - In una città nella quale si è così creduloni basta poco per credere anche ad altro.
Nella nostra Città ormai abituata a vedere UFO, IDROVOLANTI e "CIUCCI CA OLANU" è molto semplice far credere che, di qui a poco, verrà messo in atto un progetto all'avanguardia che depura i reflui fognari sino a renderli adatti per essere riutilizzati in agricoltura.Tale soluzione prevede che lo sbocco a mare del depuratore neretino, posto in zona Torre Inserraglio, sarà utilizzato esclusivamente per le emergenze invernali nel periodo di pioggie intense.
Se queste prospettive fossero realizzate saremmo i primi ad ammettere di dover fare un plauso all'amministrazione locale per l'ottimo risultato ottenuto. Purtroppo siamo convinti che per deviare le attenzioni dalla certezza delle azioni compiute sinora, il prossimo collettamento al nostro depuratore dei reflui di Porto Cesareo, anche la Regione Puglia, oltre al nostro Sindaco, si prestano ad alimentare speranze aleatorie, prive, al momento, di alcun fondamento. Nella deliberazione di Giunta n 2319 del 28 dicembre 2017 è chiaro ed evidente che ad oggi l'unico dato oggettivo realizzabile è il collettamento del depuratore di Porto Cesareo con il tubo di scarico a mare dei Reflui fognari di Nardò in Tab 1.
Le speranze e le indicazioni successive rimangono in attesa della deroga richiesta al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con nota trasmessa il 15/05/2017 e con la successiva reiterazione del 19/12/2017 entrambe, al momento senza risposta. In virtù di questo silenzio perchè l'amministrazione neretina non pone una richiesta legittima per evitare fraintendimenti futuri?
L'interruzione dei lavori, nell'ultimo miglio, del collettamento proveniente dalla marina cesarina e di procedere all'allacciamento definitivo quando entrambi i depuratori saranno in grado di affinare i reflui nei limiti del D.M.185/2003 per il riuso in agricoltura, così come previsto dal progetto regionale condiviso dalla nostra amministrazione.
Un'azione del genere toglierebbe ogni dubbio a tutti coloro che si ostinano a non credere alle promesse senza basi logiche rimaste in piedi sinora, e, ridarebbe, agli occhi dei neretini, una credibilità certificata al governo cittadino. A cosa servono i proclami inutili? Allo stato attuale esistono solo progetti su carta dove non è presente alcuna valutazione ambientale, nessuno studio di fattibilità e ancor peggio nessun finanziamento previsto o approvato che ne comprovi l'avanzamento delle operazioni. Cosa dire poi della deroga assolutamente necessaria per poter procedere a passi successivi che possano superare le normative vigenti? I cittadini della nostra città sono stanchi di essere presi in giro ed attendono solo risposte concrete!
Aladino Aloisi
Officina Cittadina
















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