NARDO' - La Giornata della Memoria è stata vissuta presso il plesso «Giovanni XXIII», in piazza Umberto, con una serie di iniziative che hanno coinvolto i ragazzi, facendoli sentire protagonisti.
Io insieme a Paolo Pisacane, orami com’è di antica tradizione, siamo stati inviati per incontrare i ragazzi delle classi V A e V B delle maestre Giuliana Lega, Gaetana Massa e Assunta Quarta e delle classi della Scuola Media con i propri professori, tra cui Giovanni Felle.
Oltre alla shoàh, si è parlato anche della nobile esperienza della popolazione di Santa Maria al Bagno nel momento in cui accolse, negli anni 1945-1947, profughi ebrei, condividendo gioie e speranze, memoria e progetti, beni materiali e amicizie.
L’incontro è stata una tappa di un percorso iniziato con lo studio della vita di Liliana Segre, profuga ebrea, in questi giorni nominata senatrice a vita.
A cura dei ragazzi e dell’insegnante Giuliana Lega è stato predisposto un ampio cartellone, dove si coniugano fasi della vita della Segre, eventi generali (leggi razziali, ecc.) e disegni a fumetto dei ragazzi ripresi dal cortometraggio animato di Giuliano Parodi. Suggestivo l’impianto: ad immagini in bianco e nero della vicenda storica si contrappongono immagini colorate della stessa Segre di oggi.
La prossima tappa è la visita del Museo della Memoria e dell’Accoglienza, dove oltre ai murales si potranno visionare dei pannelli, di proprietà dell’APME, raffiguranti gruppi di profughi durante la loro permanenza a nel nostro territorio, che completeranno quanto i ragazzi hanno già visto nel documentario sui campi di transito del Salento.
Anche per intervento della dirigente Gabriella Caggia, si è colto l’occasione per attualizzare la lezione di storia, sottolineando la necessità che oggi ci si ponga con rispetto e con attenzione verso tutti, dai migranti ai compagni più deboli, rispettando in ognuno la dignità della persona.
Pertanto non si è inteso racchiudere tutto in una giornata, ma, partendo da questa, gettare dei semi che pur possono germogliare nelle coscienze dei ragazzi.
Chi crede che la memoria storica è vitale per ogni comunità, che intende vivere il presente e costruire il futuro su salde basi, non può che plaudire a queste iniziative e ringraziare quegli insegnanti, che per sensibilità umana e professionale, si impegnano nell’elaborazione e nella proposta.
Mario Mennonna
















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