NARDÒ - Volantinare sulla pubblica illuminazione nel giorno di san Gregorio, detto l’Illuminatore, dev’essere stato affascinante. Chi ha partecipato all’iniziativa, ovvero sostenitori e dirigenti del partito creato a immagine e somiglianza del sindaco Pippi Mellone, ha però diffuso delle informazioni pretenziose. E vi diciamo perché per l’ennesima volta è necessario ristabilire la verità dei fatti.
Partiamo dal volantino. Eccolo qui.

Bene. Adesso, un passo alla volta e con documenti alla mano, andiamo a scoprire perché Nardò si illumina meglio.
Prendiamo in esame un recente atto di liquidazione, un documento ufficiale del Comune di Nardò. Il 22 febbraio scorso, il dirigente del settore Economico Finanziario ha liquidato fatture per 214.311,32 euro. Beneficiarie dell’importo sono state due società: Alfa Impianti srl e Cpl Concordia Soc. Coop.
Perché? Lo troviamo scritto nell’oggetto del documento: “Servizio di gestione, manutenzione e riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione”.
Perché l’Amministrazione comunale paga queste due ditte? Perché con una determina dirigenziale, la numero 436 del 20 giugno 2014, il servizio di gestione, manutenzione e riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione e semaforici è stato affidato all'Ati CPL Concordia Soc.Coop.- Alfa Impianti Srl.
Nel 2014, ricordiamo ai lettori e ai militanti volantinatori, era in carica la precedente Amministrazione comunale. E non quella attuale. C’era Marcello Risi e non Pippi Mellone di Andare Oltre.
Ma continuiamo a cercare. Cosa dice la determina numero 436 del 2014? Ci dice che si è arrivati ad affidare il servizio di gestione, manutenzione e riqualificazione degli impianti dopo una delibera del consiglio comunale. Quale?
La numero 148 del 18 ottobre 2012. E anche qui, il sindaco era Marcello Risi e non Pippi Mellone. In quel periodo, va ricordato, l’assessore al ramo era Vincenzo Renna (all’epoca in quota Sinistra Ecologia e Libertà oggi fedelissimo all'attuale Amministrazione di destra). Proprio Vincenzo Renna è stato uno dei principali sostenitori del piano di riqualificazione della pubblica illuminazione. Pippi Mellone era consigliere di opposizione. E visto che le delibere di consiglio comunale di solito si votano provate a indovinare come votò Pippi Mellone.
La votazione finì così: 17 favorevoli, 4 astenuti e 2 contrari. I due contrari sono oggi sindaco e vice-sindaco, Pippi Mellone e Oronzo Capoti. Votarono contro il piano di efficientamento energetico che oggi propagandano su volantini. Sembra incredibile ma è andata proprio così.
La storia finisce qui. Quello che appare ancora più incredibile è il tentativo di prendere in giro i cittadini con la diffusione di un volantino di propaganda. Dire la verità è un atto di coraggio, richiede impegno e tempo per accertare notizie e informazioni. I cittadini meritano di più, meritano di conoscere la verità e di vedere la loro fiducia ricompensata.
L'ultima domanda è per voi lettori: vi fidereste ancora di loro?
















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