NARDO' - Non è stata una invenzione estemporanea e strumentale per cavalcare l'onda leghista alle ultime Politiche. No, c'è una strategia che noi oggi tentiamo di spiegare con nomi, cognomi e movimenti tra il Consiglio comunale, la Giunta e le postazioni controllate dal Comune.
Spira il vento del nord in Consiglio comunale. Ma la bora è solo dentro il palazzo, fuori c’è sempre il solito scirocco. Tre consiglieri comunali daranno vita al gruppo della Lega-Salvini Premier: ne fanno parte Cesare Dell’Angelo Custode, Giuseppe Alemanno e persino l’ex sindaco Antonio Vaglio che solca lo scenario politico fino a questa inattesa collocazione. Nessun riferimento, invece, dell’area politica “melloniana” che aveva sposato la causa leghista in occasione della candidatura, poi ritirata, dell’assessore Maria Grazia Sodero. Fuoco di paglia fu.
L’impressione è che il gruppo dei tre, però, sia unito con sabbia bagnata. Che la sintesi, cioè, sia stata trovata dai referenti superiori (il senatore Roberto Marti e il consigliere regionale Andrea Caroppo) per non creare terremoti in giunta. Del direttivo, infatti, fanno parte Stefania Albano (attuale assessore melloniano in quota di Antonio Vaglio), Francesco Plantera (ex assessore melloniano di Forza Italia), Alessandro De Giorgi, Antonio Filograna (ex assessore di Marcello Risi), Gino Prete (ex assessore di Antonio Vaglio), Piergiorgio Plantera, Alessandra My, Salvatore Presicce, Marco Spenga, Serena Filieri.
Troppi galli nel pollaio, insomma, e la presenza nel gruppo di Vaglio (che appare “sforzata”) sembra finalizzata solo a garantire l’assessorato di Albano a cui altri, presto, potrebbero ambire per un turn-over. In attesa dell’assalto alla giunta, però, il gruppo potrebbe consolidare i propri puntelli nel potere cittadino: ha già la presidenza della farmacia comunale (con Alessandra Prete), ha votato Lega l’assessore Gianpiero Lupo, ma è risaputo che esiste la candidatura di Alemanno per il cda dell’Area marina protetta.
E già qui crea un problema al sindaco Pippi Mellone che avrebbe voluto, con quegli incarichi dell’Amp, sistemare qualche pedina come il suo segretario cittadino di Andare Oltre, Luigi Maritati.
Anche per questo ha chiesto e non ottenuto l’aiuto del presidente Antonio Gabellone: la Provincia ha diritto a due componenti ma difficilmente saranno tese mani al primo cittadino neritino, soprattutto dopo l’ostile atteggiamento della maggioranza nei confronti dei fittiani, alle ultime politiche.
Il Consiglio, ora, è sempre più caratterizzato a destra. Se poi i consiglieri che hanno sostenuto Casapound costituiranno a loro volta un gruppo (potrebbero essere almeno tre) e alzeranno la voce, cadrà definitivamente il panno. Con l’unico esponente del Pd in giunta (Mino Natalizio) che dovrà iniziare a guardarsi intorno. Ed alle spalle.
Giuseppe Spenga
















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