NARDO' - I soldi sono per la Palude del Capitano. "Finanziamento al sicuro" dice l'Amministrazione. Ed è tutto fantastico.
Risorse a difesa della biodiversità della Palude del Capitano. Le traversie del progetto.
Adesso non ci sono più dubbi. Gli oltre 285 mila euro di risorse del Por Puglia 2014/2020 per la tutela e la valorizzazione del sito naturalistico della Palude del Capitano sono al sicuro. La determina del dirigente della sezione Tutela e Valorizzazione del Paesaggio della Regione Puglia Barbara Loconsole (pubblicata sul Burp del 4 ottobre) ha chiuso la fase negoziale dell’avviso pubblico sugli interventi per la tutela e la valorizzazione della biodiversità terrestre e marina (a valere sull’Azione 6.5) ammettendo definitivamente a finanziamento le proposte progettuali dei Comuni di Melendugno, Otranto e appunto Nardò. Il progetto relativo agli “interventi per la tutela e valorizzazione da attuare sulla biodiversità terrestre dell’area umida costiera e marina nel sistema grotte di particolare valore ambientale della costa ionica, nel sito della Palude del Capitano” (redatto dai professionisti Antonio Vetrugno e Giuseppe Piccioli Resta con la collaborazione di Andrea Vitale, Sergio Fai e Mino Natalizio), beneficerà dunque di un finanziamento di 285 mila 666 euro.
La storia di questo finanziamento è travagliata, perché mentre ad agosto 2017 il progetto del Comune di Nardò risultava nell’elenco delle proposte ammesse alla fase negoziale, in seguito le osservazioni di altri Comuni partecipanti all’avviso hanno di fatto estromesso questo progetto dalla griglia delle proposte in posizione “utile”. A beneficio, ad esempio, di un altro progetto che ha coinvolto il Comune di Nardò (redatto dall’Area Marina Protetta di Porto Cesareo e di Nardò) e che consentirà (con circa 700 mila euro) la riqualificazione del tratto di mare antistante l’ex impianto di stabulazione a Sant’Isidoro tramite la realizzazione di una eco barriera sommersa per ripristinare condizioni favorevoli per la fauna ittica selvatica in un’area oramai compromessa da un’intensa attività dell’uomo. La particolare qualità della proposta progettuale sulla Palude del Capitano e la determinazione dell’amministrazione comunale hanno permesso però di essere ammessi a una nuova fase negoziale e di rimettere le mani su risorse essenziali per la tutela e la valorizzazione di questo particolarissimo tratto di costa neretino. Con il risultato finale per l’amministrazione comunale di figurare tra i beneficiari dell’Azione 6.5 con ben due progetti a difesa della biodiversità.
Il progetto sulla Palude del Capitano prevede la tutela e il ripristino della biodiversità nell’area umida, attraverso l’eliminazione degli “elementi detrattori” (la demolizione dei fabbricati allo stato di rudere in area Sic o la sostituzione del ponticello in cemento tra Frascone e Lido dell’Ancora con uno in legno inaccessibile per le automobili), interventi di ingegneria naturalistica del tratto dunale in località Frascone, la tutela e ripristino ecologico degli stagni temporanei presenti nelle aree di proprietà comunale all’interno del Sic, le azioni per una fruizione controllata e sistemi di monitoraggio per una tutela del coralligeno e della biodiversità negli ambienti di grotta sul tratto di costa in località Frascone. In particolare, quest’ultimo intervento fa riferimento alla installazione di telecamere per l’osservazione costante del tratto di mare in questione e l’utilizzo a scopo didattico e scientifico dei risultati di tale osservazione.
“Alla fine - esulta l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio - ha vinto la qualità del progetto, la bontà di interventi in grado di tutelare concretamente la biodiversità a terra e a mare. Questo nei pressi della Palude del Capitano è uno dei più belli della nostra costa, ma anche dei più fragili e nei decenni scorsi purtroppo l’uomo ci ha messo del suo per compromettere il contesto. Oggi la cultura istituzionale in materia ambientale è cambiata, purtroppo non del tutto quella dei cittadini che in qualche caso dimostrano di non avere la consapevolezza del rispetto e della difesa dell’ambiente. L’opportunità di questo finanziamento e la caparbietà che abbiamo dimostrato nel portarlo a casa sono ottime notizie per il territorio”.
















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