NARDO' - "L’Amministrazione Mellone pronta a spazzare via la ZTL “Area Monumentale” che ci ha fatto riscoprire la bellezza del nostro Centro storico".
Ecco la lettera inviataci dall'ex assessore Maurizio Leuzzi, artefice di una efficace regolamentazione di piazza Salandra e aree collegate.
Ci sono voluti anni per arrivare ad avere un’area protetta che tutelasse le bellezze architettoniche del nostro centro storico, che migliorasse la vivibilità per i residenti di quell’area, che consentisse a neretini e turisti di godere appieno dei nostri monumenti, di percorre a piedi vie e piazze senza l’assillo delle auto ovunque.
Ebbene Mellone, pur di fare tabula rasa di tutto ciò che lo ha preceduto, con la scusa di approvare un nuovo regolamento per le Zone a Traffico Limitato e le Aree Pedonali, sopprime la ZTL “area monumentale” ed azzera di fatto tutte le tutele a favore di un’area così delicata e per ciò protetta dai dissuasori, consentendo in pratica a chiunque e per qualsiasi necessità di percorrere in auto corso Vittorio Emanuele, via Sambiasi, via De Pandi, via Matteotti alle quali, proprio grazie alle ferree prescrizioni sino ad oggi in vigore, possono accedere solo i residenti, con il solo carico e scarico concesso unicamente a commercianti e titolari di b&b.
Il nuovo regolamento che sarà approvato nel C.C. del 9/11 e che disciplina l’accesso nel centro storico, prevede infatti ben 14 diverse tipologie di soggetti ai quali può essere rilasciato il permesso. Questa Amm.ne non ha avuto evidentemente il coraggio di dire no a nessuno.
Così Mellone e i suoi rivoluzionari da un lato sbandierano l’attivazione dei varchi elettronici con l’approvazione del nuovo regolamento, mentre dall’altro fissano delle regole così blande da alimentare un intenso traffico anche all’interno del borgo. Dimenticando che la ZTL è invece uno strumento a tutela del centro storico, della fragilità dei nostri monumenti e quindi della nostra storia, nonchè a garanzia della vivibilità del borgo da parte dei residenti che vi abitano e degli imprenditori che vi hanno investito. Il tutto nell’assoluta indifferenza e arroganza dell’assessore competente, il quale in commissione ha completamente ignorato le ragioni della minoranza che con apposito emendamento chiedeva che almeno la ZTL “Area Monumentale”, già in funzione da anni e che tanti benefici ha portato al centro storico proprio in forza delle sue regole così restrittive, venisse mantenuta a tutela di una zona particolarmente sensibile e bisognosa di attenzione.
Eppure il dovere di una buona amm.ne dovrebbe essere quello di riconoscere e salvaguardare ciò che funziona, intervenire migliorando il resto, facendo così crescere sempre di più la comunità che si amministra.
Nel caso specifico non ci sono impedimenti perché l’attivazione dei varchi e il nuovo regolamento voluto da Mellone e che disciplina il traffico in tutto il centro storico con regole meno rigide, possa coesistere con la ztl “area monumentale” già in funzione e che è regolamentata con maggiore rigore. I pochissimi pass rilasciati, a sole 3 categorie di soggetti, fanno sì che il traffico nell’area monumentale sia quasi inesistente, dando alle persone che passeggiano la sensazione di trovarsi in una grande area pedonale e di potersi muovere tranquillamente.
Mentre i dissuasori mobili, costituendo una barriera fisica, impediscono a chi intenda contravvenire ai divieti di riuscire ad entrare all’interno della ztl, tutelando la sicurezza di chi ci visita e consentendo agli ospiti del nostro centro storico di godere appieno delle nostre bellezze. E’ un po’ ciò che avviene già a Lecce, laddove all’interno della ZTL presidiata dai varchi elettronici, vi è l’area di Santa Croce che viene ulteriormente protetta dai dissuasori mobili.
Inutile, Mellone e i suoi ritengono che il paese sia cosa di pochi nuovi amministratori, i quali possono fare e disfare ciò che vogliono, compresi i risultati ottenuti col lavoro di altri, e a discapito di conquiste di civiltà che sono diventate ormai patrimonio di tutti i neretini.
















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