NARDO' - "Come faranno i nostri clienti a raggiungerci, senza pass?". E’ rivolta totale tra commercianti, artigiani e ristoratori del Centro storico. Il nuovo piano traffico, con l’istituzione della Ztl “vasta”, non sta bene a nessuno. Ed in tanti pronosticano la chiusura di molte tra le attività che ancora resistono nella città vecchia.
“Noi viviamo, trascorriamo l’intera giornata, quasi dormiamo in questi locali – dicono durante una prima riunione estemporanea davanti alla tabaccheria di uno dei decani del settore, l’ottantacinquenne Egidio Cisternino – che per noi sono la vita e in molti casi anche l’unica fonte di sostentamento della famiglia. Siamo nati e cresciuti nel Centro storico ma ora, con queste novità che entreranno in vigore da gennaio, rischiamo davvero di chiudere bottega”. Sotto accusa è il nuovo progetto per la viabilità che è stato presentato qualche giorno fa dall’assessore Ettore Tollemeto. Giudicato “teorico” e per nulla rispondente alle necessità di quei cento, forse anche di più, operatori economici che ancora si ostinano a resistere.
“Quanto ci vorrà per perdere la nostra clientela – dicono un po’ tutti – quando le persone, i nostri clienti, si renderanno conto che il centro sarà blindato per loro?” E l’esempio più calzante lo fanno gli artigiani, ad esempio il barbiere e l’elettricista, quando spiegano che gli affezionati frequentatori, non risiedendo nella città vecchia, non potranno avere il pass per raggiungere le loro botteghe. Chi, invece, distribuisce le bombole del gas racconta che proprio ora, col freddo, per lui arriva la stagione del lavoro. E che potrà entrare in Centro storico per raggiungere i propri clienti solo da “abusivo”.
Anche chi ha attività di ristorazione si lamenta e chiede le fasce orarie per far entrare fornitori, per poter scaricare la merce. “Sembra tutto fatto per favorire troppo i residenti – spiegano – e solo per loro. Noi siamo penalizzati dalla grandezza del Centro storico, che proprio per questo motivo non può essere chiuso totalmente, e dalla cronica assenza di parcheggi, al contrario di altre città d’arte”. Poi obiettano che sarebbe basta una guerra “vera e convinta” ai mezzi pesanti per salvare il basolato e non questa soluzione della Ztl totale che non soddisfa nessuno. Non vogliono, però, lo scontro. Chiedono, invece, una data per incontrare il sindaco Pippi Mellone e l’assessore: in un luogo pubblico, o anche in commissione consiliare, per mettere nero su bianco che questo piano traffico, per loro, rappresenterebbe la fine o l’esodo, amarissimo, vero la periferia.
















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