NARDO' - Ripulito il canale Asso. Il Consorzio di bonifica dell’Arneo si è fatto carico delle spese necessarie per spostare i rotoli di plastica incastrati nel primo scolmatore di contrada Mangani/Rose. La rimozione è avvenuta venerdì mattina sotto la supervisione dei funzionari del Consorzio.
Un ammasso di decine di quintali di plastica giace adesso accanto al canale e nei prossimi giorni verrà smaltita in un centro autorizzato. Dalla prima segnalazione di grave pericolo sono passati quasi dieci giorni perché le condizioni meteo non hanno consentito di poter operare in sicurezza. In questo lasso di tempo non sono mancate le polemiche e le pressioni delle associazioni ambientaliste per intervenire quanto prima possibile. Il primo campanello d’allarme è stato suonato da Maria Teresa Corsi, referente dell’associazione “Verdi, Ambiente e Società”, che ieri pomeriggio ha commentato così: “Soddisfazione parziale, adesso vedremo quanto tempo passerà prima di smaltire quelle plastiche. Rimane da chiarire un aspetto fondamentale, ovvero la responsabilità degli enti ed eventuali ritardi nei provvedimenti”.
Sul posto, a più riprese, sono intervenuti gli agenti del comando di polizia locale, guidati dal comandante Cosimo Tarantino e in diverse occasioni i militari della forestale. Intorno all’ammasso di plastica nera, dicevamo, non sono mancate le polemiche. L’assessore all’Ambiente del comune di Nardò, Mino Natalizio, ha subito scaricato la responsabilità della rimozione e dello smaltimento al Consorzio di bonifica dell’Arneo. Una teoria che potrebbe essere smentita da una sentenza del Consiglio di Stato che, intervenendo per dirimere un caso simile, ha evidenziato come sia “ben diverso il mantenere in stato di corretta manutenzione e di pulizia le opere gestite dal rimuovere gli effetti prodotti sulle opere gestite da atti illeciti commessi da terzi ignoti”. In buona sostanza, l’impegno economico per la rimozione e lo smaltimento delle bobine di plastica, oggi a carico del Consorzio, potrebbe diventare un salatissimo costo per l’Amministrazione comunale.
Il consigliere comunale Lorenzo Siciliano, intanto, ha espresso gratitudine per il primo passo effettuato: “Ringrazio il direttore del Consorzio, Vito Caputo, e gli uffici dell’ente che si sono adoperati per far sì che nel più breve tempo possibile si potesse riportare alla normalità una situazione che, diversamente, avrebbe scaturito conseguenze molto gravi sia per l’aspetto idraulico del torrente stesso sia per la salute dei cittadini”.

















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