NARDO' - Una forte mobilitazione popolare, in questi giorni, si è schierata dalla parte del verde pubblico. Accade a Nardò, nell’edificio scolastico di via Bellini. Nell’area scoperta dell’edificio è stato abbattuto uno storico Pioppo Nero (Populus nigra) dall’altissimo valore ecologico, ambientale e ornamentale, e la stessa sorte è forse prevista, nei prossimi giorni, per altre due piante dalle caratteristiche monumentali.
Si tratta, infatti, di piante che soddisfano tutti i criteri di monumentalità, circonferenza maggiori di 400 cm e altezze fino a 15m. Parametri di immenso valore che non possono essere ignorati nascondendosi dietro mancanze puramente burocratiche, come l’assenza di un censimento.
La presunta motivazione di tale scempio è la riqualificazione edilizia dell’edificio adiacente, la quale è stata evidentemente progettata senza tener conto delle preesistenze arboree, ormai parte integrante del paesaggio e tutelate espressamente dal Regolamento per la tutela del patrimonio verde (Delibera Consiglio Comunale n° 106 del 27.11.2003).
La scelta abbattere questi alberi appare ancora più sconveniente considerando il fine della “riqualificazione”. Se la struttura è destinata all’educazione della prima infanzia, la presenza di alberi di molteplici varietà ed età, che dovrebbe piuttosto essere incrementata, risulta indispensabile per lo sviluppo della loro sensibilità ecologica, negare ai bambini di poter godere di alberi di tale valore e bellezza è un gesto del tutto sconsiderato.
Il taglio di un albero non può essere considerato un mero gesto tecnico, ma politico. E la politica, oggi, ha il compito di agire per la difesa ambientale e la valorizzazione del territorio, anche a prescindere dagli schieramenti. Ricordando che un albero non è un oggetto, non può esserne decretata la morte solo perché intralcio ad una ristrutturazione edile. Le soluzioni tecniche alternative e migliorative esistono e devono essere adottate anche con il coinvolgimento della cittadinanza e delle associazioni.
Il WWF Salento si unisce al comitato CrescO, ai cittadini e alle associazioni in difesa degli alberi dell’edificio scolastico di Via V. Bellini. Ne condanna l’abbattimento, chiedendo la revisione del progetto di riqualificazione, con una necessaria valutazione progettuale da parte di un tecnico che abbia specifiche competenze paesaggistiche e nella gestione nel verde urbano.
Un ulteriore e necessario appello va a tutti i cittadini, che devono essere costantemente vigili e mobilitarsi per la difesa del territorio e dell’ambiente. Prendersi cura del verde urbano è un dovere, ma soprattutto un diritto.
Angela Martina
















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