“Immagina la metropolitana a Lecce”. È lo slogan che dallo scorso lunedì ha rapito l’attenzione dei leccesi, incuriositi dall’irruzione di questa novità tra le vie della città.
Lo slogan campeggia su centinaia di manifesti, affissi tra vie e soprattutto viali cittadini, raffiguranti cinque differenti soggetti. Più precisamente una stessa ragazza, con jeans, cappotto scuro e cappello rosso, appare all’ingresso di una fermata della Metro magicamente “montata” in cinque differenti riconoscibilissimi scorci di Lecce. A Porta Rudiae, a piazza Sant’Oronzo, all’obelisco e nella zona 167. Un quinto “visual” mostra invece una scala mobile che porta direttamente a pochi passi dallo stadio “Ettore Giardiniero-Via del mare”.
Non solo manifesti. “Immagina la metropolitana a Lecce” ha stimolato un acceso dibattito, tra serio e faceto, anche sui social. Lo slogan, infatti, dà anche il titolo ad una pagina Facebook (https://www.facebook.com/metropolitanalecce) e ad una pagina Instagram (https://www.instagram.com/metropolitanalecce/) già parecchio battute - e non poteva che essere così. La città di Lecce immagina e fantastica su una metropolitana da decenni. Già prima del filobus, non a caso ribattezzato “metropolitana di superficie”. Il tema in questione risveglia, infatti, chiari vecchi ricordi, promettendo, però, questa volta, una vera svolta in tema di mobilità.
Il dibattito, insomma, è in corso e sui social corre su più linee. Tra le proposte più interessanti, quella di avere percorsi prolungati fino alle marine o ai paesi limitrofi, per poter andare al mare o al centro commerciale senza dover prendere la macchina.
Sempre on line, per chi vuole approfondire, c’è pure un sito (www.metropolitanalecce.com) con una serie di dettagli e anche un sondaggio che chiede agi utenti preferenze con quesiti vari tipo modalità di pagamento più gradita oppure “quali fermate ti sarebbero più utili?”.
Cosa succederà?
È la volta buona. Si è scherzato abbastanza.
Non è una storia metropolitana.
Scommettiamo che questa volta cambia qualcosa in termini di mobilità?
















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