NARDO' - Si dice, si mormora, si vocifera che anche alla sovrintendenza si siano messo le mani nei capelli. E che in curia si son chiesto come sia venuto in mente a qualcuno di "scavare" il basolato sotto lo spigolo della chiesa del Carmine. Ai Lavori pubblici si continuava a ripetere che, lì da loro, non ne sapeva niente nessuno. Lavori abusivi? Non sappiamo se tutto ciò sia vero, l'accertamento è stato difficilissimo e abbiamo scoperto quel che accadeva solo grazie alla collaborazione di commercianti e cittadini. Dal Comune nessuno si è degnato, ovviamente, di fare una nota ufficiale di chiarimento, spiegando chi abbia preso l'iniziativa di divellere i basoli per usare la strada come improvvisato vaso da fiori. Certo è che oggi sono sparite le piante messe a dimora "nel" basolato. E sono rimasti i buchi, in alcuni punti sostituiti da improbabili vasi di cotto.
Una follia, così ci era sembrata. E non avevamo perso occasione per sottolinearlo. Per una volta l'Amministrazione comunale, o chi per essa (ovviamente manca anche uno straccio di comunicazione ufficiale su quel che fanno e disfano, in questa città), è corsa ai ripari tirando via dal basolato le essenze già piantate dopo aver divelto alcuni basoli in tutto il Centro storico.
Ma vi immaginate se non avessimo lanciato l'allarme e se le bounganvillae avessero davvero radicato sotto le fondamenta della chiesa del Carmine?
Quod non fecerunt barbari, fecerunt barberini. Oppure fecerunt barbari, e basta.
In qualche posto, come piazza Salandra, ora stanno comparendo grandi vasi di cotto, del tutto fuori contesto, che gli operai stanno posizionando ovunque come se si trattasse di una masseria qualsiasi. Manca la vacca e l'omino che fa le mozzarelle.
Continuiamo con la nostra richiesta, quasi una preghiera: ma perché dovete per forza meravigliarci? Ai bambini si dice: ma non potreste stare fermi con le mani?


















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