NARDO' - Già docente della Scuola di Decorazione all'Accademia BB.AA. di Lecce ma forse ancor più noto come artista poliedrico ed evocativo. 40 anni di attività e rapporti con grandi esponenti del panorama artistico nazionale sono da festeggiare.
GIUSEPPE LISI
L’ANTOLOGICA DELL’ARTISTA, IN 40 ANNI DI ATTIVITA’. LA SUA AVVENTURA ARTISTICA, PROFESSIONALE E UMANA
L’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI LECCE APRE LE PORTE DELL’ARTISTA, GIA’ SUO DOCENTE DELLA SCUOLA DI DECORAZIONE. E CON LA NOVITA’ DI 10 OPERE INEDITE
INAUGURAZIONE: mercoledì 29 giugno ore 11
Accademia di Belle Arti – Via Giuseppe Libertini, 3 a Lecce
E’ con una qualche difficoltà che cerco di compendiare la parentesi della sua straordinaria avventura artistica, professionale e umana. E tanto più per aver seguito nel tempo l’opera di Giuseppe Lisi, sin dalle prime esperienze, che già facevano intravedere il suo talento cristallino. Tutto il suo seguito, poi, starà lì a confermare la sua cavalcata, a significare e racchiudere la sua lunga fase; opere pienamente leggibili nella loro evoluzione, senza mai disdegnare studio e sperimentazione e che lo hanno visto sempre protagonista della scena artistica nazionale.
Nel suo percorso apparentemente disallineato (artista – docente) Giuseppe Lisi sempre, però, è stato avvolto dall’attenzione e anche protetto da quanti, tra artisti e critici, coglievano in lui sprigionarsi il gusto artistico, la crescita di un mondo interiore, come nell’opera, così nella vita. Ed è questo il tratto che lo ha sempre caratterizzato Giuseppe Lisi , artista poliedrico, evocativo; un continuum il suo linguaggio pienamente riconoscibile, tra dialogo, confronto, osservazione, segno, installazione.
Il raffinato catalogo promosso dall’Accademia di Belle Arti di Lecce e curato da Gianluca Russo, docente di Applicazioni Digitali per l’Arte, presso l’Accademia BB.AA di Reggio Calabria di una sorta di opera a sé stante, e con la cura della Mostra e coordinamento generale di Lucia Ghionna, “erede” in Accademia BB.AA della Scuola di Decorazione, è introdotto dal saluto del Presidente dell’Accademia Nicola Ciracì e dal Direttore Nunzio Fiore ( che hanno voluto tributato l’omaggio a Giuseppe Lisi, già “Docente della Scuola di Decorazione” –un percorso quarantennale sempre in prima linea sul piano artistico e didattico). Catalogo che introduce nella “summa” della sua opera, anche dal punto di vista esperienziale, cui sempre l’artista è stato sempre attratto. E dunque, grafica, pittura, scultura, fotografia, installazione che parlano di un artista poliedrico, anche nell’uso dei materiali cui dà il giusto significato, ancorato a un mondo con forti richiami antropologici e naturali.
Ma sono i testi critici, autori di chiara fama e che appaiono nel catalogo a dare lustro all’opera di Lisi, in un rapporto professionale e artistico con gli stessi autori, a dimostrazione del fatto del “milieu” sentimentale che ha sempre legato Lisi ai suoi esegeti: Maria Grazia Anglano, Vittorio Balsebre, Antonio Basile, Dafne Frasca, Antonietta Fulvio, Lucio Galante, Antonella Garofalo, Lorenzo Madaro. Stefano Pistochini, Antonio Prete, Giuseppe Rizzo, Valeria Venneri. Un elenco ancora più lungo, difficile da completare a causa dei molteplici rapporti tenuti e con la certezza di fare torto a qualcuno: Mimmo Conenna, Toti Carpentieri, Tommaso di Ciaula, Massimo Guastella, Rocco Coronese, Toni Taniato, Mariano Apa, Giovanni Amodio, Giovanni Dell’Anna, Riccardo Leuzzi, Giò Pomodoro, Stefano Pistochini, Enrico Crispolti, Michele Afferri, Mino Delle Site Marco Marinaci, Vito Caiati.
Tutto ciò nel corposo catalogo di Gianluca Russo, edizioni il Raggio Verde, dove, accanto a una ricca bibliografia, le varie tappe artistiche, persino tesi di laurea sulla sua opera, sono finemente catalogate le opere dell’autore che racchiudono 40 anni di attività. Con un titolo, un avvìo propedeutico, Il profumo del tempo, a introdurre e significare l’intera opera: grafica di diverse dimensioni, pittura e scultura: Profumi di macchia mediterranea, alla stessa fotografia: Complexus: dal micro al macro-cosmo, Angeli della Natura. Sino all’installazione: Dall’Amazzonia a Porto Selvaggio, Poesia della terra, Crescendo del Canto.
Luigi Nanni
LA MOSTRA RESTERA’APERTA SINO A MERCOLEDI’ 6 LUGLIO 2022
















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