LECCE - Sono partiti questa mattina i lavori di demolizione dell’immobile “Ex Windsurf” a San Cataldo, che proseguiranno per circa una settimana. L’immobile, realizzato nel 1972, era inutilizzato da molti anni e presentava dei rischi di crollo per lesioni sui solai di copertura. In pessime condizioni igienico sanitarie, rappresentava un detrattore della bellezza del paesaggio del lungomare oltre che un pericolo per la pubblica incolumità.
«Dopo un procedimento lungo e articolato, non semplice, abbiamo alla fine determinato l'inevitabilità della rimozione dell'ex Windsurf – dichiara il sindaco di Lecce Carlo Salvemini – e la restituzione di questo tratto di spiaggia alla sua dimensione di naturalità. Un provvedimento anche simbolicamente potente perchè, da una parte, ci induce a ricordare che la politica ha il compito di affrontare anche situazioni che sembrano irrisolvibili e, dall'altra, dà l'idea della gestione nuova delle nostre marine alla quale tanto ci stiamo dedicando e che passa anche dall'eliminazione di questi edifici ormai in disuso che possono essere rimossi a vantaggio della bellezza del paesaggio e della fruizione della costa».
Per giungere alla demolizione dell’immobile, che si estende in parte sul territorio di Vernole, l’amministrazione comunale ha avviato il procedimento ex art.49 del Codice della navigazione, chiedendo la convocazione della Commissione Incameramento “al fine di stabilire la volontà di acquisire o meno allo Stato l’opera” e, in caso contrario, ottenere il nulla osta per la demolizione. Il sopralluogo sull’area della Commissione tecnica di Incameramento si è svolto a maggio dell'anno scorso e l’11 giugno successivo è stato trasmesso il relativo verbale che ha sancito che l’immobile non è da ritenersi incamerabile, cioè acquisibile tra le pertinenze dello Stato perché in pessime condizioni. Si è posto dunque il tema della demolizione urgente, per restituire l’area su cui ora sorge l’ex Windsurf ad una nuova destinazione di servizi di interesse collettivo, per scongiurare rischi per i cittadini e i turisti che frequentano la marina e per ricostruire, tramite la rimozione del manufatto, il paesaggio della marina, oggi violato da un fabbricato in degrado. Il Comune di Lecce, verificata la stessa volontà di procedere alla demolizione da parte del Comune di Vernole, ha dunque messo a disposizione le somme necessarie, circa 90mila euro.
«Finalmente si abbatte un immobile che ormai era diventato un pugno nell'occhio – aggiunge l'assessore ai Lavori Pubblici Marco Nuzzaci – in una marina che stiamo cercando di rendere quanto più bella possibile. È stato un lavoro complicato che con molta fatica abbiamo portato avanti in collaborazione con il Comune di vernole, comproprietario insieme a noi dell'area demaniale. Oggi diamo la risposta che tutti i leccesi ci chiedevano: abbattere questa struttura fatiscente e pericolante. Come settore Lavori Pubblici, e ringrazio il dirigente e l'intero ufficio, siamo molto orgogliosi di quello che abbiamo fatto e dei tempi con cui lo abbiamo fatto».
















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