NARDO' - C'è poco da fare. Sono i neritini che pagano le tasse al proprio Comune. Che, con quei soldi, pagano gli stipendi a sindaco ed assessori, che pagano i servizi e le opere pubbliche. A loro andava tributato rispetto e dato qualcosa in più. Poco di più: il diritto di fare il bagno nel LORO mare. Piacere negato e anche diritto.
Invece Mellone ha allargato a dismisura il marciapiede del lungomare, creando una ciclabile pericolosa e del tutto inutile. Giusto per spendere tanti soldi dei cittadini.
In questo modo ha nettamente ristretto la carreggiata e le auto non entrano nei pochi stalli rimasti.
Poi NON ha creato un sistema di parcheggi utile a far sostare la gente. L'area di sosta, favoleggiata a propagandata in zona Mondonuovo NON esiste. Altro che 500 auto...
Infine le situazioni che rendono meglio l'idea: il sindaco del popolo, il rivoluzionario ci sembra che con le sue scelte politiche "tolga ai poveri per dare ai ricchi".
Il pensionato, il residente, colui che prende l'auto da Nardò per venire a fare il bagno e sostare un'oretta sugli scogli ora è impossibilitato. Si veda il deserto sul lungomare e anche nel tratto di Santa Maria che va alle Quattro colonne. Ma anche Acapulco è un deserto. Viene al mare solo chi se lo può permettere e può rimanere ore sui lidi privati.
Era questa la rivoluzione promessa? Penalizzare i cittadini di Nardò meno abbienti che volevano solo farsi un bagno nel loro mare?
Infine, la chicca: con la chiusura alle auto del Pizzo dell'Aspide (una decisione che abbiamo apprezzato e della quale abbiamo dato atto al sindaco Mellone) ha fatto da contrasto la scomparsa di centinaia di zone di sosta temporanea. Che non sono state rimpiazzate o trovate altrove.
Qualcuno, così, ha deciso di parcheggiare lungo le stradine laterali che si affacciano sul lungomare.
Fino a quando non sono apparsi cartelli come questo, ad esempio in via dei Glicini: possono parcheggiare solo i residenti. Perché l'Amministrazione lo consente? Quella è una strada privata?
Gli unici ad essere contenti di questa situazione, dunque, e lo dicono apertamente, sono i residenti e proprietari di ville lungo la litoranea.
Allora lo ribadiamo: Mellone, al contrario del proverbiale Robin Hood, toglie ai poveri per dare ai ricchi?
















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