NARDO' - Una bella storia davvero. Nata da una piccola idea che è diventata grande insieme con noi.
Qui sotto potrete trovare contributi giornalistici e scritti spontanei di alcuni dei protagonisti. Oltre a tutti i nomi dei pesciolini salentini.
Traversata Nuotatori dell’alba solo a scopo beneficenza.
Edicola del Sud del 13.07.22
Marina Greco
Nuotata al chiaro di luna piena, questa sera, nel mare di Nardò. Il gruppo dei Nuotatori dell'alba di Santa Caterina, che ormai da tre anni si incontra tutte le mattine d'estate alle 6 circa allo scopo di nuotare in allegria, organizza una traversata fuori orario per una iniziativa benefica: raccogliere donazioni in favore di Ail Lecce Odv e di Ant Don Tonino Bello di Nardò.
La partenza per i nuotatori è prevista alle 21.30 dalla spiaggetta di Santa Caterina con obiettivo raggiungere il Pizzo dell'Aspide e ritorno, per un totale di 1500 metri. Il gruppo di nuotatori avrà in dotazione delle boe luminose, e la scorta dei canoisti del CKCS Canoa Kayak Club Salento.
Alla nuotata di solidarietà si può partecipare gratuitamente e, chi vorrà, potrà fare una libera donazione direttamente con bonifico sui conti correnti delle due associazioni di volontariato.
Il gruppo dei Nuotatori dell'Alba di Santa Caterina è “capitanato” e motivato ogni giorno dall'entusiasmo del dottor Andrea Pagliula, farmacista di Nardò, sportivo appassionato di nuoto, camminate e mountain bike, che aggiorna quotidianamente attraverso i canali social con i progressi della squadra di amici, nata per gioco, che con il trascorrere del tempo ha accolto sempre nuove leve. A distanza di tre anni dalla prima traversata, avvenuta il 7 luglio del 2019, pochi giorni fa il gruppo ha annunciato l'iscrizione del 141 esimo socio.
Oltre i soliti e immancabili appassionati e stacanovisti del nuoto, che raggiungono quotidianamente l'obiettivo del miglio marino (la traversata da Santa Caterina a Santa Maria al Bagno e ritorno, esattamente 3420 metri) il gruppo è sempre diverso, vanta partecipanti provenienti da varie nazioni tra cui Svizzera, Francia, Lussemburgo Spagna, Colombia, Gran Bretagna, Albania e Belgio, ogni nuotatore è libero di scegliere il proprio soprannome marino, ispirato a un abitante degli abissi, reale o di fantasia.
L'iniziativa benefica, ecologica e salutista di questa sera non è la prima organizzata dai nuotatori dell'alba, sospinti dall'allegria, dalle fresche correnti, e dal vento a favore della solidarietà.
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Tutti in mare con un sogno il rispetto dell’ambiente.
Gazzetta del Mezzogiorno del 25.09.2020, Biagio Valerio
E’ stata definita “una nuotata non di tanti nuotatori ma di un grande gruppo di appassionati del mare, della bellezza e della vita”. Segnali di consapevolezza e vicinanza al territorio, nelle marine di Nardò. Ma anche una attestazione di enorme rispetto per le culture e le tradizioni di chi, ospite suo malgrado di Santa Maria al Bagno e contrada Cenate come le persone reduci dai campi di sterminio, ha saputo lasciare un segno che ha inciso profondamente nella cultura e nella società neritina. A diventare interpreti di una giornata di intensa bellezza sono stati i “Nuotatori all’alba”, gruppo nato quasi per caso grazie all’iniziativa di un farmacista del posto, Andrea Pagliula, che poco più di un anno fa ha riunito intorno a sé i primi appassionati di salutari nuotate all’alba. In genere il tuffo è stato effettuato nella zona della spiaggetta o della Lampara, intorno alle 7 del mattino, con fine della corsa, acquatica, dopo circa tre chilometri, a Santa Maria al Bagno. Una tradizione che ha “legato” le due marine ma che, soprattutto, ha cementato l’amicizia del gruppo che è andato crescendo fino a raggiungere le cento unità. Cento nuotatori, non tutti salentini, con la voglia di condividere e sposare cause più grandi di quella “salutista”. All’inizio della stagione, infatti, il gruppo ha raccolto mille euro da donare all’Ant “Don Tonino Bello” di Nardò grazie alla stampa di magliette destinate ai soci. Domenica sera, invece, una nuotata di 800 metri in serata con questa motivazione: “una nuotata di amici partendo da "Il Trullo" con arrivo alla spiaggetta di S. Maria al Bagno, passando per il Museo della Memoria ed il Giardino della Memoria, diventerà l'occasione per partecipare alla festività ebraica del Rosh Hashanah, il Capodanno ebraico. Santa Maria al Bagno, fu luogo di accoglienza dal 1943 al 1947, dei primi sopravvissuti all'olocausto che vennero accolti dalla popolazione locale, per permettere loro di ripartire per la Palestina, il Canada e gli Stati Uniti. Per questa generosa accoglienza Nardò ha ricevuto la medaglia d'oro al Merito Civile nel 2005. Una nuotata per preservare e valorizzare la Memoria, ribadendo S. Maria luogo di civiltà e accoglienza e non di distruttive divisioni. Con l'auspicio che il valore simbolico di quei luoghi venga rispettato e non deturpato”.
Biagio Valerio
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Il mare e i suoi amici pesci umani.
E’ l’ultimo giorno arrivo al mare nel pomeriggio, credendo di poter fare l’ultimo b no agno di questa strana estate 2020. E’ scirocco. Le onde sono alte, l’aria è pesante.
Mi seggo sullo scoglio in contemplazione. L’acqua sembra densa, un petrolio blu. Le creste delle onde si colorano di un arancione caldo, i contorni sono sfumati.
Il mare è agitato, sembra quasi un bambino dispiaciuto della notizia della mia partenza, e come se dicesse “non è giusto, dai rimani un altro po’ a giocare con me”, e piange, grida e scappa.
Osservo le onde infrangersi sugli scogli. Ogni onda prima colpisce la roccia con forza e poi sembra scivolare su di essa. Pensandoci mi da la sensazione di uno schiaffo deciso, seguito da una dolce e lunga carezza. E sempre il mare bambino che si dispera. Non mi vuole fare del male, vuole semplicemente compagnia.
Ad ogni abbraccio dell’onda con lo scoglio l’aria si riempie di pulviscolo marino che penetra nelle mie narici, nei miei vestiti e nella mia pelle. Vuole lasciare il suo segno, come una resina che si trasforma in colla.
E onda dopo onda il miei pensieri si ingarbugliano, fino a trovarmi proiettato in una nuova dimensione. Allora medito....
*
“Bip, Bip” il primo messaggio arriva. E’ il segnale. Forse oggi si potrà fare.
A dare la notizia un ragazzo generoso, amante della natura. Ogni mattina, quando quasi tutto il gruppo è ancora nella fase rem, lui è già là, pronto, come una sentinella che vigila dall’alto della sua torre. La “grazia” lo contraddistingue.
Con un occhio chiuso e l’altro semi aperto si guarda la foto del mare. E’ calmo. Alziamoci. Il cuore, rilassato dall’immobilismo notturno, inizia a gonfiarsi e a pompare sangue al cervello. “Sveglia, sveglia. E’ ora!” ci dice. Il cervello invece è ancora in trance, tutti i gesti vengono fatti con automatismo. I famosi rituali. Ognuno li avrà.
Durante il tragitto qualcuno ascolta la radio in macchina ad alto volume, cercando di trovare l’energia per affrontare l’impegno. “Ce la farò? Dove arriverò? Mi supereranno tutti già dopo le prime bracciate?” oppure “Chi sa che tempo farò? Dovrò sicuramente scendere sotto l’ora.”, o ancora “Chi sa quanti saremo oggi. Forse verrà qualche altro amico/a”.
Arrivo, adunata.
I primi saluti, i primi sorrisi. Le prime parole confuse della mattina, con lo sguardo che oscilla tra il mare e la strada in salita. L’attesa del uomo “tentacolare”. Mai più epiteto fu più adatto. Quei tentacoli sono le sue mani che generose gentilmente invitano, spingono, spronano. Le ventose sono le sue parole piene di emozioni nel descrivere quello che si prova nel compiere quell’impresa. E come ventose quelle parole risuonano nella mente, rimangono attaccate, finché non trovano la risposta, unica, decisa, perseverante: ”Voglio provare anche io”.
Inizia il turbinio dei riti: gli occhialini, la cuffia, la boa ed infine la famosa foto. E’ come se il gruppo sancisse il suo patto della giornata: “insieme si parte, insieme si torna, non importa quando, non importa come”. Con quella foto, con quell’abbraccio si stabilisce la regola che il gruppo sarà presente nella testa e nel cuore di ognuno per tutto quel tragitto.
L’adrenalina sale, il cuore aumenta i suoi battiti ed il respiro diventa sempre più rapido e profondo. “Uno, due ,tre, via!”.
Nuotare tra due elementi, acqua e aria, percepire i profumi della natura, sentire il tepore del sole dell'alba sulle spalle, vedere i colori brillanti del mare, questo significa assaporare la vita.
Chi lo prova è fortunato.
Bracciata dopo bracciata cercando le risposte giuste, anche se riflettendoci bene le risposte devono essere di Valore.
E di valori se ne percepiscono tanti stando insieme al gruppo. Forse ci porteremo nel cuore quello che è ritenuto il più forte: l'amicizia.
Quell’amicizia fatta di sorrisi, parole e gesti unici.
Unici come i singoli elementi del gruppo.
Lei che ha una “sacca” di consigli, eclettica, curiosa del genere umano, generosa e dal carattere solido. Sa sempre trovare la parola giusta per farti andare avanti, per distrarti dalla stanchezza al fine di raggiungere l’obiettivo desiderato. Le sue parole dal tono animato indicano la passione per quello in cui crede, primo tra tutti il rispetto del prossimo.
Poi Lui: la “forza” lo contraddistingue, quella di chi è cresciuto con i principi sani, di chi sa che chi trova un amico trova un tesoro. Sorriso accennato sempre presente, modi pacati. Li stessi che usa nel deliziarci con il suo dolce preferito.
La vedi poco, ma quando c’è non puoi fare a meno di avvicinarti a lei. Il suo sorriso è magnetico, è pieno di una energia inspiegabile, che ci tiene “vivi” tutto il tempo. Ti parla con gli occhi e ti delizia con le sue parole e non solo...anche le crostate. Non puoi non volerle bene.
Ancora, c’è il pioniere, ha “posato” le prime nuotate dell’alba, imperterrito, deciso. Ama quello che fa...anche e soprattutto il suo lavoro.
Arrivano insieme, unite, non “lise”, dal desiderio di raggiungere un traguardo insieme. Si spronano a vicenda, osservano, pensano e nuotano.
Tutti lo seguono, anche perché è imprendibile. Sembra che abbia un moto”rino” nella braccia, ma la sua è solo costanza, allenamento e passione. Voglia di risultato. E’ un esempio.
“Or” ora mi sovviene che di sportiva c’è anche lei che non molla mai. Determinata e brillante fin dal mattino.
Più veloce di un “vaglia”, arriva, parte, va e ritorna. Ti chiedi come ha fatto...ma lo sai già. Lo desiderava.
Se un giorno al mare ti vuoi rilassare, con lei devi nuotare e come prendere un aperitivo al “bar”.
Penso a tutti: a chi ha reso la nostra cena di fine estate unica, ospitandoci presso il sui Cenobio; chi è riuscito a ritrarre da ciascuno di noi un momento di gioia immortalandolo con delle foto uniche; allo “zio” e la sua passione impagabile; ai cugini fraterni con cui sono cresciuto; e a tutti i nuovi amici che ho incontrato.
Un forziere di talenti, una cassaforte di gioielli, una fonte inesauribile di energia.
*
E’ ora. Ti saluto caro amico. Non essere triste, ritornerò. La promessa tra amici verrà sempre mantenuta. Vedrai che non rimmarai da solo. C’è il gruppo con te. Si prenderanno cura di te. Io ti vedrò in foto e ti penserò. E anche se non riuscirò a trovare una tua foto, il ricordo è così forte nella mia mente che non potrò mai cancellarlo.
Buona vita.
Achille Benegiamo, il Beluga , Firenze, 12.09.2020
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Ci sono gesti che si ripetono nel tempo fino a diventare tradizioni, cioè consuetudini, che continuano a ripetersi periodicamente, in situazioni sempre uguali, e si radicano in un luogo grazie a chi le pratica con dedizione e costanza, fino a diventare una festa. Si può di già annoverare tra le tradizioni di Santa Caterina di Nardò il gruppo dei Nuotatori dell’alba che ogni mattina di buon vento sfida il mare per attraversare il tratto di costa che separa la Spiaggetta di Santa Caterina da quella di Santa Maria al Bagno. Nato nel 2019 per iniziativa di Andrea Pagliula, questa comitiva sempre più numerosa continua anche in questa estate strana a tuffarsi in acqua poco dopo l’alba. Una scia di boe fluorescenti, che solcano ordinate il blu turchese dello Jonio. L’obiettivo dichiarato è raggiungere il miglio marino, tuttavia è forse solo un pretesto. Ci si tuffa in acqua mentre la marina è ancora assopita, per amore: amore per il mare, amore per il nuoto, per la sensazione di benessere che quella traversata silenziosa, per quanto in compagnia, restituisce. Il nuoto è uno sport solitario; nel ripetere i movimenti automatici del gesto atletico, ogni nuotatore è solo con sé stesso e con i suoi pensieri, che in quella quiete tutta blu prendono ordine e direzione, si alleggeriscono, come le boe segnaletiche che legano in vita. Eppure quel silenzio, in quel momento, è condivisione. Si nuota insieme, ognuno con i suoi limiti, senza indicazioni o requisiti precisi: c’è chi ha le pinne, chi non ha boa, chi arriva fino alla fine, chi si ferma prima. Il nuoto crea legami nuovi, immediati, in questa compagnia che continua a crescere, e dove l’importante è ritrovarsi, e nuotare. In virtù di questo spirito di condivisione, quest’anno, il gruppo, per iniziativa di Andrea Pagliula, ha organizzato un evento benefico. La partecipazione di sponsor esterni, Farmacia Benegiamo- Pagliula e Banca Mediolanum, hanno reso possibile realizzare le t-shirt dei Nuotatori dell’alba di Santa Caterina, la cui vendita ha permesso di effettuare una donazione a favore dell’ANT Tonino Bello di Nardò.
È possibile prenotare la t-shirt dei Nuotatori dell’alba di Santa Caterina presso la Farmacia Benegiamo - Pagliula di Nardò.
L’intero ricavato sarà completamente devoluto a favore dell’ANT “don Tonino Bello” di Nardò.
Coralba Colomba, la Donzella 25.07.2020
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Se questa fosse una serie Netflix si intitolerebbe “Nuotatori dell’alba di Santa Caterina”, e nei titoli si leggerebbe: “da un’idea di Andrea Pagliula”. Sì, perché questa storia inizia a Santa Caterina nel luglio (2019) più caldo di sempre, o almeno da quando esistono ho tu strumenti di misurazione scientificamente attendibili. Qui, Andrea Pagliula, che sotto il camice di dottore farmacista ha un cuore sportivo, non potendo più dedicarsi alla mountain bike, inizia a tuffarsi in acqua alle 6.30 (del mattino), in un orario che non interferisca con l’attività professionale; tutte le mattine. Il passaparola tra amici produce uno straordinario effetto domino, e di alba in alba non è più solo. All’inizio si accoda soltanto qualche amico; poi si aggiungono gli amici degli amici; ed è un attimo, e sono già in trentacinque. Il plot è perfetto!
Il gruppo Nuotatori dell’alba di Santa Caterina nasce ufficialmente il 7 luglio 2019. Una comitiva varia e composita, conoscenti e sconosciuti, più o meno allenati ed equipaggiati, uniti dall’unico desiderio di fare qualche bracciata al mattino presto, in compagnia. Alcuni con ambizioni da sportivi amatoriali (il miglio marino), altri alla ricerca di nuove forme di benessere. Ci si sveglia quando le case ancora dormono; dormono le mogli, i mariti, i figli, i genitori; si esce quasi furtivi, l’aria ancora frizzante della notte, le dita rosa d’Aurora sbiadite all’orizzonte; ci si ritrova tutti in costume sulla battigia della Ligora, pronti al tuffo. Si ride, si scherza, si entra in acqua tutti insieme; ognuno nuota per quel che può. C’è chi (molti) ogni giorno arriva alla spiaggetta di Santa Maria, e ritorna; c’è chi si spinge sino alle Quattro Colonne; c’è anche però chi si ferma ai Salotti. Ma non importano distanza o velocità, ciò che conta è lo spirito con cui si affronta l’impresa, il sentimento comune e imprescindibile che unisce tutti i partecipanti: l’amore per il mare, e per il nuoto.
In “Caccia a Ottobre Rosso” (1990), Sean Connery pronuncia una frase attribuita a Cristoforo Colombo, che di Cristoforo Colombo non è (è un fake, come piace dire ora): «E il mare concederà a ogni uomo nuove speranze, come il sonno porta i sogni». Queste nuotate mattutine portano a ognuno di noi una speranza diversa, trasformando il silenzio ristoratore del rapporto privato e personale col mare (il nuoto, nel gesto atletico, è uno sport solitario) in un’esperienza di armonia condivisa. Se, dunque, vi capita di passeggiare all’alba sul litorale Santa Caterina-Santa Maria noterete una scia di boe colorate nelle acque a cinque vele del nostro bel mare. Sono le boe volanti (copyright del dott. Pagliula, ndr). E allora tuffatevi, è sufficiente svegliarsi presto e avere un soprannome marino. Oppure mettetevi comodi e godetevi lo spettacolo: I Nuotatori dell’alba di Santa Caterina sono alla loro prima stagione.
Biagio Valerio, lu Pupiddrhu
Agosto 2019
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Nuotatori dell’Alba di Santa Caterina 6:30
A settembre il sole è pigro al mattino, ci tuffiamo mentre ancora è dietro la collina della Croce dell'Alto, ma l'acqua è ancora accogliente, come sono accoglienti le risate e le chiacchiere nel ritrovarsi insieme: selfie benaugurante e tutti in mare, tutti insieme, chi avanti chi dietro, chi supera il pizzo e arriva a S. Maria, chi torna indietro, tutti egualmente appagati. Un'esperienza di sport e di vita, di amicizie nuove e vecchie, una sintonia tra gli elementi naturali e le nostre anime belle. Noi e il mare, il mare e chiunque voglia svegliarsi alle 6.
Coralba Colomba, la Donzella
Settembre 2019
Un saluto di buona giornata dagli irriducibili Nuotatori
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I nuotatori dell’alba (update 02.06.21):
Andrea Pagliula, il Polpo ; Rodolfo Posi, lo Scorfano ; Salvatore Presicce, lo Spigaluro ; Graziano Maccagnano, Graziano Leonilda Casciaro, la Tartaruga ; Antonio de Pace, il Sarago ; Carlo Bellini, la Manta, Giancarlo Schiavone, Stella Marina ; Matteo Gaballo, il Capidoglio ; Riccardo Cecchetti, il Gambero ; Bruno Cosma, il pesce Carabiniere ; Simone Greco, lo Squalo ; Massimiliano Carrozzo, il Pesce Argentino ; Andrea Rielli, Andres Rielli, er Parasaura ; Carla Marzano, Cavalluccio Marino; Davide Margiotta, il Granchio ; Angelo Ramazzo, Angelo Ramma, lu Cefalu ; Giancarlo Raco, il Grongo ; Maurizio Marzano, il Tonno ; Fabio Muci, lu Mascularu ; Alessandro Leopizzi, lu Capune ; Francesco Dell'atti, il Luccio ; Alfredo Mugo, la Spigola ; Danilo Perrone, lu Calamaru ; Giusi Sciacca, la Lappana ; Emanuele Potenza, il Delfino ; Ornella Palumbo, la Verdesca ; Barbara De Vitis, il Riccio ; Bruno Zollino, l’Orca ; Maurizio Paladino, la Marmora ; Gabriele Barbara, il Palombo ; Gianluca Gelsomino, Marlin blu ; Coralba Colomba, la Donzella ; Davide Carlesi, il Leone Marino, il Leone , Tiziana Bruno, Remora Bruna , Pasquale Ruggieri, Pesce Sciabola, Raffaele Vitagliani, lo Sgombro , Sergio De Riccardis, Pesce San Pietro & Paolo , Ivan Marrocco, la Ricciola, Davide Moschettini, BabyShark , Biagio Valerio, lu Pupiddrhu , Cristina Di Monte, Foca Monaca , Alessandra Metafune, la Noce , Sandra Bari, l’Aragosta , Giuseppina Cacudi, la Carita , Michelangela Verardi, Ippocampo, Filippo Morlacchini, la Capota , Antonio Zuccaro, la Perchia , Giulia Tartaglione, l’Occhiata , Daniela Maria Libetta, Pescecane , Gianni Forte, il Dentice , Federica Risi, la Seppia , Piero Boriolo, Pesce Chirurgo , Nico De Razza, Pesce Palla , Giovanni Pagliula, Pesce da Lenza ,
Soave Alemanno, Pesce Gatto , Milena Santoro, lo Scaro , Marina Vetere, Pomodoro di Mare , Rino Nocco, Pesce Mandarino , Stefano Buccarella, il Pesce volante, Natalia Lombardi Molly , Achille V. Benegiamo, il Beluga , Giovanni Battista Doglioni Majer lo Spinarolo , Davide De Martinis, pesce Pipistrello , Tommaso Giuranna, Coris Julis , Mauro Migliaccio, Barracuda , Viviana Matrangola, la Sardina , Nicola Massarelli, Il mostro di Lochness , Andrea Adragna, il pesce Vela , Carmen Falconieri, l’Ostrica , Davide Nuzzo, il Merluzzo , Antonio Pistilli, il Paguro , Maurizio Scalia, pesce Angelo , Marco Tagliavini, il pesce Pagliaccio , Rosa Belladonna, Rana Pescatrice , Luigi Iron Orlando, Aguglia , Luigi Orlando II, la Murena , Francesca De Razza, Zebrafish , Drake Masciullo, Granfashark , Paolo Signore, pesce Volante sup, Alberto Napoli, la Triglia , Andrea Mininno, la Medusa , Alessandro Calabrese, la Sogliola , Lella Quaranta, pesce Trombetta , Fabio Lopalco, pesce arcobaleno , Alessandro Palumbo, lu pisci spada , Alessandro Villani, il Dattero , Gabriele d’errico, il pesce martello , Piero Giurgola, pesce rombo , Enrica Valle, la Patella, Elio Scaglioso, pesce specchio Atlantico, Federico Marra, pesce Leone , Davide Vallone, lo Spirografo, Fabrizio Mininno, l’angill , Annalisa Caringella, pesce Luna , Alessia Martufi, Lamantino, Michele Durante, Sarago Pizzuto, Angelica Licignano, Salmone , Marianna Pastore, Chromis viridis , Carlo Pagliula, Pesce Scorpione , Sandra De Bonis, Ombrina di scoglio, Raffaella Sabato, Corvina , Vincenzo Apollonio, l’Astice , Mario Quarta Colosso, Pesce Dotto, Mirko De Mitri, la Torpedine , Alessandra Cristalli, pesce Cristallo , Gabriella Vetrugno, Capa santa , Luca Rugiu, Baccalà , Fabio Fiorito, Apogon , Carmen Giugno, Alice , Chiara Orlando, Branzino, , Angela Salcedo, Pastinaca , Lizart Hako, Carpa , Simona Indennitate, Ombrina , Giorgio Frigoli, lo Scampo , Serena Pagliula, la Conchiglia , Davide Rizzo, l’Opa, Leo Greco, Alessandro Perrone, Lampuga , Gianluca De Mitri, lu Lluzzu , Mara Taveri, Guppy , Giorgio Gatto, Alessandra Frezza, Pesce Siluro, Mariantonietta Leo, Lumaca di mare , Aurora Rizzo, la Piovra , Giuseppe Cucci, Lampreda, Egidio Mazzarella, Beppe Gioffreda, Alessandro Lubelli, Vopa , Alessandra Di Mauro, Pesce Rossetto , Roberto Vaglio, Marlin , Roberta Raho, Marimo , Mino Potenza, Pesce Serra , Antonio De Mitri, Silvano Carrisi, Ichthus , Noi Nuotatori dell’Alba di Santa Caterina,
battezziamo Nick McCarthy, the mackerel , Maria Cecilia Polo, Pesce Pigiama, , Michele Manieri, Pesce Pappagallo , Simona Bonsegna, Pesce Fischietto ,
Carlo Silvestri, il Cauro , Paolo Zongolo, Squalo martello , Enzo De Simone, Pizza di mare , Elena Calcagnile, la Vongola, Nicola Gaballo, Nick-Frog , Davide Potenza, Pesce Tamburo , Matteo Ciccarese, Drago di mare , Massimo Maggiore, Pesce Fugu
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Nuotatori dell’Alba di Santa Caterina
Ore 6:30
Fondazione 07.07.2019
Obiettivo: Miglio Marino (giornaliero 1800 m)
Santa Caterina - Santa Maria A/Ritorno nel week end
Appuntamento: ore 6:30 Spiaggia di Santa Caterina
Scopo: nuotare in allegria
Whatsapp: per entrare ufficialmente nel gruppo è necessario partecipare ed entrare nel gruppo whatsapp per conoscere gli appuntamenti vari.
















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