Nella giornata di ieri a Lecce una conferenza stampa per i festeggiamenti in onore dei Santi Patroni di Lecce. Dopo l’incontro un post del Sindaco Carlo Salvemini per non essere stato intervistato dall’emittente televisiva presente. Di seguito riportiamo il post integrale del Sindaco, l’intervento del Presidente del Consiglio e la risposta del Direttore Vernaleone (Telerama).
“Oggi racconto un episodio pubblico che però in pochi conoscono. Importante nel suo significato.
Ieri alla fine della conferenza stampa sulla Festa di Sant’Oronzo – convocata dal Comune e svoltasi nel Palazzo di Città – la troupe di Telerama ha chiesto di poter fare interviste esclusivamente a Sua Eccellenza il Vescovo.
Dopo le risposte, telecamere e microfono si sono spenti. Alla sua domanda rivolta alla troupe: “E al sindaco non chiedete nulla?”, la replica imbarazzata: “Abbiamo queste disposizioni”.
Per me non si è trattato di una sorpresa, purtroppo. Non è la prima volta che accade ed è ormai dal 2019 che insieme ai miei assessori siamo praticamente ignorati dall’emittente, che pure non manca di trattare temi di attualità cittadina, come sanno o notano quanti seguono i loro notiziari informativi.
Non così per Monsignor Seccia, incredulo di fronte all’accaduto consumatosi di fronte a numerosi testimoni. Che ha reagito con determinazione e fermezza a quello che ha considerato un intollerabile sgarbo: “È una vergogna. Un’offesa all’istituzione. Vi proibisco di trasmettere la mia intervista”.
Una presa di posizione fortissima che non ha precedenti e che è doveroso rendere noto alla nostra comunità.
Nel notiziario trasmesso ieri è andato in onda un breve servizio che dà conto prevalentemente del programma religioso della Festa di S’Oronzo, che ritorna in città dopo due anni di forzata assenza a causa della pandemia. Nessun dettaglio su quello civile. Nessuna dichiarazione dei rappresentanti delle massime istituzioni civili e religiose, sindaco e vescovo. Nessun cenno a quanto accaduto.
È arrivato il momento di una riflessione sul doveroso rispetto dell’equilibrio che i concessionari radiotelevisivi devono assicurare – per legge – ai cittadini nel momento in cui scelgono di proporsi come testata giornalistica e di fare informazione attraverso i telegiornali.
Da anni si pone il problema di un uso politico dell’emittente che pur utilizza frequenze pubbliche, riceve cospicui finanziamenti statali, eroga un servizio pubblico quale dovrebbe essere l’informazione televisiva.
Se ne parlo oggi – nonostante la questione sia nota e acclarata – è perché da tempo siamo di fronte ad un’ulteriore involuzione, in ragione del ruolo politico assunto dall’editore in Consiglio regionale. Che ieri anche il Vescovo metropolita ha toccato con mano.
Ritengo non si possa più fare finta di non vedere.”
Post facebook Sindaco Carlo Salvemini
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Su quanto accaduto interviene anche il Presidente del Consiglio comunale Carlo Mignone
“Quanto accaduto ieri nella sala conferenze di Palazzo di Città è un episodio inquietante – dichiara il Presidente del Consiglio comunale Carlo Mignone – secondo quanto riferito dagli inviati di una emittente televisiva locale al termine della conferenza stampa, agli stessi sono state fornite disposizioni di escludere la voce del sindaco della città dal resoconto giornalistico dei festeggiamenti per i Santi Patroni, organizzati in collaborazione dal Comune di Lecce e dalla Curia. Una pratica, quella di escludere da parte dell’emittente in questione dai resoconti giornalistici le voci istituzionali comunali, che non è nuova e che ha indignato persino Sua Eccellenza l’Arcivescovo Michele Seccia, il quale ha intimato alla troupe la cancellazione della sua intervista. Intendo rivolgere al sindaco un pensiero di solidarietà per lo sgarbo subito a Palazzo di Città che considero una mancanza di rispetto all’istituzione e stigmatizzare ogni diktat editoriale teso a oscurare i rappresentanti istituzionali che nelle loro funzioni rappresentano i cittadini, che li hanno indicati per il tempo del mandato alla guida della comunità”.
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Sulla vicenda interviene il direttore di TeleRama, Giuseppe Vernaleone: “Caro sindaco, ci elogiava quando liberamente criticava il centrodestra. È caduto nella lesa maestà, come i suoi predecessori”.
















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