GALLIPOLI - Le nove fontanine di Acquedotto Pugliese, dislocate nel territorio gallipolino, saranno rigenerate e valorizzate: è questo il nuovo progetto messo in atto dall’Amministrazione Comunale con lo scopo di valorizzare uno dei simboli della città, di promuovere comportamenti sostenibili, la cultura del risparmio idrico ed il diritto universale all'acqua pubblica.
Nell’immaginario collettivo infatti, il simbolo che rimanda immediatamente alla funzione e all’importanza dell’Acquedotto Pugliese è la storica fontanina che si può rintracciare nei borghi pugliesi, e dunque a Gallipoli, che ha portato la prima acqua pubblica salubre nelle comunità.
“Per tre anni garantiremo la giusta manutenzione e attenzione alle fontanine in ghisa dell’Acquedotto Pugliese che hanno avuto, nella nostra terra, un grande ruolo sociale e che oggi rappresentano una rete di beni culturali minori la cui valorizzazione deve essere obiettivo comune delle Amministrazioni. Questa è una promessa fatta ai bambini del centro storico: riattivare le fontanine e renderle fruibili” – commenta il sindaco Stefano Minerva.
Il progetto “Sorgenti di Comunità – Fontanine di Puglia” prevede la rigenerazione e riqualificazione delle fontane e dei siti in cui esse insistono al fine di assicurare la funzionalità, l’efficienza e la conservazione in buono stato della rete e delle apparecchiature mediante interventi, verifiche e controlli periodici che comprendono l’esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria realizzati da operatori e tecnici qualificati e con esperienza nel settore. Non mancherà, all’interno del progetto, una campagna di informazione e sensibilizzazione sull'acqua bene comune.
Ad oggi le fontanine presenti sul territorio sono nove, dislocate nelle seguenti aree: Largo Puritate, Lungomare Galilei, Riviera Sauro, Riviera Colombo, Riviera Diaz, via della Cala, via Ravenna, viale Bovio. Il progetto sarà subito realizzato.
















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