NARDÒ - È stato intitolato a Cesare Monte il piazzale che costeggia viale della Libertà, alle spalle della chiesa di Santa Maria degli Angeli. Un omaggio al “menestrello” della musica salentina, che ha vissuto per cinquant’anni a Nardò, che l’amministrazione comunale ha voluto fare interpretando il sentimento popolare di tutti i neretini e degli appassionati di folk salentino. Questa mattina la cerimonia alla presenza dei familiari del musicista, del sindaco Pippi Mellone e della consigliera comunale Alessandra Prete, che ha coordinato l’iter amministrativo della intitolazione.
Cesare Monte, che visse l’infanzia a Presicce, iniziò ad appassionarsi al folklore dopo aver deciso di abbandonare gli studi al seminario di Squinzano e il diploma all’Istituto Magistrale. Il suo debutto artistico risale all’agosto del 1958 a Cagliari, dove partecipa a uno spettacolo presentato da Alighiero Noschese cantando brani come Cummare l’aggiu persa la caddhina e Beddha ci dormi. Nei primi anni ’60 incide La coppula, un testo scritto da lui su un’antica melodia, che gli diede un grande successo in tutto il Salento e anche oltre. Un pezzo iconico interpretato anche da Al Bano e Tony Santagata e da vari ospiti del Festival La Notte della Taranta. Nel 1965 nasce il Trio Folk del Salento, la compagine di cui fece parte a lungo con Mimino Spano e Cesarino Zuccaro. Nel 1978 realizza proprio con Mimino Spano Forza Rossi, il celebre inno della squadra di calcio del Nardò. In mezzo tanti lavori discografici, concerti, partecipazioni a trasmissioni televisive e l’organizzazione di manifestazioni, veglioncini di Carnevale, serate di gala per varie occasioni. Diversi i riconoscimenti di una carriera lunghissima che la famiglia custodisce gelosamente. Cesare Monte è morto il 21 settembre 2005 all’età di ottant’anni, lasciando una testimonianza visibile del suo percorso artistico e una eredità inestimabile nella musica folk del Salento.

















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