NARDO' - Lo sanno tutti, soprattutto i più giovani. Le giostre, in primis quelle prestigiose delle ditte dei fratelli Marsico, sono l'attrazione vera e più attesa della festa di San Giuseppe. 
I grandi tir sono parcheggiati da giorni nel piazzale del polivalente, in zona 167. Fermi.
Il luogo dove le giostre sono state impiantate per anni, lo sterrato che si trova in via Due Giugno, dietro l'ospedale, non è utilizzabile a causa della nuova pista ciclabile che ha ridotto lo spazio a disposizione premettendo che quest'anno ci dovrebbero essere due macchine in più.
Non sappiamo ancora quanto tempo prima sono stati avvisati i giostrai che questa mattina hanno incontrato il consigliere comunale d'opposizione del Pd, Lorenzo Siciliano.
Di certo c'è che ieri, 16 marzo, le ditte hanno ricevuto una lettera da parte dell'ufficio comunale che risponde alle competenze del neo-assessore Marcello Greco, che esordio!, con cui vengono impartite alcune istruzioni ai giostrai. Secondo loro, però, il rischio di dover pagare danni causati da altri è molto alto e non vogliono firmare il "lasciapassare" che il Comune richiede.
In pratica l'Amministrazione guidata da Pippi Mellone chiede, per consentire ai giostrai di lavorare, che i costi per riparare eventuali danni arrecati al marciapiede o alla pista ciclabile siano a carico delle imprese. Giusto, diranno molti di voi. Ma le ditte obiettano che non possono rischiare di caricarsi danni arrecati da altri lungo tutta la lunghezza della pista dove saranno posizionate le giostre. Perché i danni, inutile dirlo, ci saranno eccome a causa dell'arrivo sul posto di migliaia di persone con auto e motorini.
I giostrai vorrebbero essere responsabili soltanto del varco attraverso il quale passeranno i loro camion. E non di tutto il prospetto del parco giochi.
Ovviamente, come molte cose melloniane degli ultimi tempi, anche questa cosa non fila per il verso giusto.
Perché ci sono diverse domande: quando sono stati avvisati i giostrai? La comunicazione precisa di quello che sarebbe successo è stata fatta per tempo? Si è pensato ad un luogo alternativo non lontano dalla festa? La ciclabile lì è stata fatta solo per spendere soldi o la usa davvero qualcuno?
Tutto ciò, al momento, sta dando solo un risultato: è il 17 marzo e in genere ci vogliono alcuni giorni per montare tutto il parco. Il 19 è tra 36 ore. Tirare voi lettori le conclusioni.
















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