NARDO' - Il Consiglio comunale, ieri sera, ha approvato il conto consuntivo 2022, il documento noto come “rendiconto” che riassume l’attività dell’ente, presentando i risultati finanziari, economici e patrimoniali conseguiti nell’esercizio trascorso. Un atto nello stesso tempo contabile e “politico”, perché consente di tirare le somme di quanto fatto nel corso dell’anno di riferimento.
Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2022 risulta essere di quasi 25 milioni di euro, di cui l’avanzo disponibile è di circa 417 mila euro (al netto delle quote accantonate, vincolate e destinate agli investimenti). Il fondo cassa, alla fine dell’esercizio, è stato di 8,2 milioni di euro, un milione di euro in più rispetto all’inizio dello stesso esercizio. Nel 2022 il Comune di Nardò non ha fatto ricorso ad alcuna anticipazione di cassa. Un dato molto significativo: grazie alla partecipazione ai bandi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), finanziati dall’Unione Europea nell’ambito di Next Generation Eu, e al PNC (Piano Nazionale per gli investimenti Complementari) al Comune sono stati assegnati 27 milioni di euro. Dal rendiconto emerge anche che l’incidenza degli interessi sui mutui stipulati direttamente dall’ente e sui prestiti garantiti corrisponde a una quota contenuta e decrescente delle entrate correnti, pari allo 0,68%. Infine, l’aumento della spesa per il personale rispetto all’anno precedente (+ 368 mila euro circa) è dovuto alla trasformazione da full a part time di 21 unità lavorative.

Il conto consuntivo è stato dettagliatamente illustrato dall’assessora al Bilancio e Tributi Sara D’Ostuni, anche grazie all’ausilio delle slide (con grafici e schemi) di una video-presentazione. In altri termini, un rendiconto “semplificato” anche per i cittadini, novità assoluta per l’aula e per la discussione delle delibere relative ai documenti contabili.
“Il consuntivo – commenta Sara D’Ostuni – “fotografa” quanto fatto e spiega, con chiarezza e trasparenza, la corrispondenza dei risultati ottenuti a quanto programmato dall’amministrazione. Anzi, ci sono risultati e traguardi che nei documenti contabili non entrano e che illustrano meglio di qualunque altra cosa l’enorme lavoro fatto anche nel 2022. In ogni caso, emerge una situazione di assoluta solidità, i dati sono positivi nonostante qualche contrattempo come il maggior esborso per le spese energetiche le cui ragioni sfuggono al controllo nostro e di tutti. Dal Pnrr sono arrivati 27 milioni di euro, una formidabile iniezione di carburante nel motore della città. Tutto questo ci inorgoglisce e ci spinge a programmare il futuro con molta fiducia e con la solita, forte, determinazione”.
Tra le altre cose, il Consiglio ha nominato il Garante per i diritti delle persone con disabilità. Si tratta di Sabrina Rizzo, cinquantenne neretina, che da circa cinque anni vive una condizione di disabilità ed è stata designata (con venti preferenze) tra i nominativi di una lista composta a seguito di un bando del settore Servizi Sociali. In passato ha esercitato la professione di consulente del lavoro, oggi si occupa a tempo pieno di volontariato, di famiglie vulnerabili, di disabilità e di progetti di inclusione attraverso l’associazione “Portatori sani di sorrisi”, di cui è la referente. È sposata, ha tre figli, nei mesi scorsi ha fatto un lungo stage al Parlamento europeo e si è confrontata, tra gli altri, con la presidente Roberta Metsola sui temi dell’inclusione e delle pari opportunità. Da Garante, in sinergia con l’amministrazione comunale, lavorerà per favorire, oltre che la salute e il benessere, anche l’autonomia e la piena integrazione e l’inclusione sociale delle persone con disabilità, per assicurare loro tutela e per migliorare l’assistenza e l’accessibilità dei servizi comunali.
“È una bellissima novità per il Comune e per la città – commenta con soddisfazione la vicesindaca e assessora ai Servizi Sociali Maria Grazia Sodero – la presenza di un Garante delle persone con disabilità. Sarà un punto di riferimento per noi, che potremo contare sul punto di vista e l’esperienza non solo di una persona che vive una condizione di disabilità, ma che da anni lavora sul fronte dell’inclusione, dell’autonomia e dell’integrazione. Ma sarà punto di riferimento anche per le stesse persone con disabilità, dalle quali potrà raccogliere bisogni, richieste e suggerimenti. Per la città dei diritti che costruiamo ogni giorno, è una importantissima novità”.
















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