NARDO' - Ci sono davvero cittadini di Nardò che credono che nel mare ci sia un muro che separa le acque di Porto Cesareo da quelle di Nardò?
Che problema si ha se Porto Cesareo scarica di qua o di là?
Per noi di Nardò Bene Comune le questioni cruciali sono sempre state altre, sin dai tempi in cui Mellone e i suoi sodali raccoglievano firme contro la condotta, o quando Mellone sindaco annunciava con tanto di manifesti che lo scarico a mare era stato cancellato.
Ma come stanno per davvero le cose? Intanto, e per fortuna, (non possiamo che esserne contenti!) Porto Cesareo ha finalmente un depuratore di ultima generazione che raccoglierà reflui restituendo acqua pressoché pulita. Un atto di civiltà che non si poteva più rimandare.
E Nardò? Dopo tutte le chiacchiere, le lotte a botta di firme e stralci di progetti, e i fantomatici “carrarmati”, a Nardò resta il vecchio depuratore mal funzionante, che scarica "tal quale" i reflui in battigia, a Torre Inserraglio, convogliando nel nostro mare liquami. Siamo noi al momento quelli che inquinano il mare!
Dobbiamo prestare attenzione alle cose importanti, tutte tralasciate da Mellone in questi 7 anni di governo dedicati ad asfalto, cemento e ambizioni personali.
Nardò deve battersi per avere un depuratore funzionante di ultima generazione. E soprattutto, se siamo favorevoli al riuso delle acque depurate in agricoltura (noi lo siamo, chi non lo è?) , allora Nardò deve lavorare per far sì che questo avvenga! Cosa ha fatto in 7 anni? Nulla. Solo bugie.
Si arriverà mai al fantomatico, utopistico, “scarico zero”? Magari si potesse! Ma non è questo il tempo di parlarne. Mancano ancora molti passaggi, e di chiacchiere e demagogia se ne sono fatte anche troppe.
La salute del mare, e di conseguenza anche della terra e nostra, devono diventare priorità nei fatti.
















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