NARDO' - Con il contributo preziosissimo di Rossella Romano, che non finiremo mai di ringraziare, possiamo offrirvi uno straordinario "punto di vista" che può far guardare le cose neritine con una focale più accurata sganciando le opinioni dall'esasperante provincialismo che spesso le soffoca.
- Che lavoro svolge e come mai si trova in Puglia?
Mi chiamo Jeffrey Buenger e lavoro come Consulente Legale per la Forza di Polizia Permanente, una delle forze di diritto rapidamente dislocabili del Dipartimento per le Operazioni di Pace dell’ONU, di base al Centro Logistico ONU di Brindisi.
Forniamo operazioni di pace ONU in tutto il globo con altissima competenza allo scopo di accrescere l’impatto che gli interventi dell’ONU di peacekeeping hanno per le popolazioni dei paesi dove esse sono impiegate.
Mi sono trasferito qui per la prima volta nell’autunno del 2009, dopo che l’Assemblea Generale dell’ONU decise di spostare il nostro ufficio da New York a Brindisi. Sfortunatamente, per la natura del mio lavoro, ho trascorso probabilmente poco più della metà del tempo da allora nella mia casa di Nardò che, di fatto, è la mia residenza dal 2011.
2. Che cosa ha pensato quando ha scoperto che una scuola di Nardò era dedicata a Dag Hammarskjöld? Pensa sia stata una buona idea associare il suo nome ad un luogo destinato all’educazione?
Quando per la prima volta ho esplorato la Puglia per vedere se mi sarebbe piaciuto vivere qui, visitai molti posti, inclusa Nardò. Fu durante una di queste prime visite che entrando in macchina da Lecce notai la scuola dedicata a Dag Hammarskjöld – il nome mi è saltato subito agli occhi mentre percorrevo la villa in macchina. Ha avuto certamente un impatto positivo; è stato come un segno che questa dovesse essere la mia casa.
Non so se fu questa la ragione che mi fece scegliere Nardò – ci sono molte buone ragioni in realtà per prediligere Nardò - ma fu certamente un richiamo visivo degli stretti legami che non solo l’Italia, ma anche la Puglia stessa, hanno con le Nazioni Unite. Si sa bene che due importanti agenzie ONU si trovano a Roma, la FAO (Food and Agriculture Organization, Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura) e il WFP (World Food Programme, programma alimentare mondiale) e che Torino ospita l’UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute, istituto di ricerca interregionale crimine e giustizia), uno dei cinque Istituti di Formazione e Ricerca ONU. E sicuramente molti sanno che l’UNICEF ha un centro globale di ricerca a Firenze.
Ciò che potrebbe essere meno conosciuto, persino qui, è che la Puglia è sede della prima base logistica permanente, la UN Global Service Centre (UNGSC) – Brindisi, che ha supportato operazioni di pace sin dal 1994, fornendo logisitica essenziale, servizi geospaziali, tecnologie informatiche e formazione a tutti gli enti del Segretariato, le missioni politiche speciali e di peacekeeping, le agenzie, i fondi e i programmi della rete ONU in tutto il mondo. Inoltre, San Vito dei Normanni (BR) ospita anche la Humanitarian Response Depot (UNHRD), centro di risposta umanitaria, che gioca un ruolo di prima linea nella preparazione e risposta d’emergenza in tutto il mondo, servendo cento partner che vanno dalle agenzie ONU alle organizzazioni governative e non governative.
https://www.ungsc.org/home
https://unhrd.org/hub/brindisi#:~:text=The%20UN%20Humanitarian%20Response%20Depot,to%20cre ate%20the%20UNHRD%20Network
Per quanto riguarda il dedicare una scuola al nome di Dag Hammarskjöld, per me è molto adatto in quanto è questo tipo di figura che è necessaria per governare le sfide che le attuali e le prossime generazioni dovranno affrontare insieme.
3. Chi era Dag Hammarskjöld per lei? Cosa rappresenta per le Nazioni Unite e per l'Unione Europea?
La cosa ovvia da dire è che Dag Hammarskjöld servì come secondo Segretario Generale delle Nazioni Unite dal 1953 fino al 1961, quando morì in un incidente aereo mentre viaggiava per andare a negoziare un cessate il fuoco.
Non voglio semplificare eccessivamente, ma in molti modi questo riassume chi è lui per me: lui lavorò fino alla fine credendo in un approccio multi-laterale e promuovendo la pace internazionale. Su una delle pareti dell’edificio dell’Assemblea Generale di New York, si può trovare una delle sue famose frasi: “The United Nations was not created to take mankind to heaven, but to save humanity from hell".
Le Nazioni Unite non furono create per portare gli uomini in paradiso, ma per salvare l’umanità dall’inferno. Penso questo sia vero oggi così come lo era quando pronunciò queste parole, e per me racchiude molto di quello che la bandiera blu delle Nazioni Unite rappresenta
4. Se demoliranno l’edificio che doveva celebrare il nome e il lavoro di Hammarskjöld, sarà demolita anche la sua memoria insieme alla storia di una comunità?
Penso che questa sia una domanda difficile, ma certamente le manifestazioni fisiche ci aiutano a ricordare. Credo che questo sia il mero scopo dell’erigere monumenti e del dedicare scuole ed altri edifici pubblici e privati a quelle persone ed eventi che vogliamo assicurarci rimangano nella nostra memoria. Forse per me questo legame fra Dag Hammarskjöld e Nardò sottolinea anche quegli speciali avvenimenti ricordati dal Museo della Memoria e dell’Accoglienza a Santa Maria al Bagno. Dobbiamo ricordare che le Nazioni Unite furono create nel secondo dopo-guerra, nello sforzo di assicurarsi che tali eventi non si verificassero ancora.
5. Infine, perché pensa che il sindaco voglia demolire la scuola? Pensa che creare spazio per un parcheggio che soddisfi l’esigenza di posti auto per il crescente flusso di turisti in visita a Nardò sia plausibile, considerando che il costo stimato per abbattimento e ricostruzione in un’altra area, lasciando sguarnita quella attuale per I bambini residenti in zona, sarà di 7,7 milioni di euro provenienti dal PNRR?
Come funzionario delle Nazioni Unite qui in Italia, non azzarderei ipotesi sulle intenzioni delle cariche elette dai cittadini. Incoraggerei, però, cittadini e residenti a pensare se i legami storici e simbolici siano stati presi in considerazione a sufficienza e a riflettere su cosa si potrebbe perdere.
Nella mia esperienza lavorativa in paesi di cinque continenti, ho visto generalmente altre opzioni che possono essere valutate ed è raro che le cose siano tutte bianche o nere.
















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