NARDO'- La Scuola Primaria è l’inizio del percorso formativo di un bambino. L’accoglienza e la guida che riceve sono fondamentali per la sua crescita.
Giunti al terzo anno docenti ed alunni sono a metà strada del percorso e i bambini iniziano a prendere consapevolezza di loro stessi affrontando quotidianamente i loro limiti e superandoli, diventa pertanto il primo tassello per la formazione di adulti consapevoli.
La scuola è per i genitori un porto sicuro dove i propri figli vengono accolti, educati e dove le insicurezze e incertezze dei piccoli sono giornalmente colmate dalla guida amorevole degli insegnanti che, giorno dopo giorno, se ne prendono cura.
È ingiusto consentire che questo percorso, che nasce per svolgersi in un quinquennio, venga interrotto a causa del dimensionamento scolastico, non tenendo conto del bambino in primis che è il futuro della nostra società e di tutto ciò che ruota intorno, famiglie e insegnanti.
La scuola è un diritto del cittadino e la continuità è un dovere che la comunità tutta non può non considerare.
La scuola è fatta di alunni e insegnanti. E quando il binomio funziona i bambini diventano adulti sereni.
Pertanto, la decisione inevitabile di sopprimere il nostro Polo 3 deve essere accompagnata dal buon senso di garantire, alle sedi che verranno assorbite, la continuità didattica mettendo così al centro il bambino.
I genitori degli alunni della 3^A della Scuola Primaria Don Giovanni Bosco.
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Genitori e figli, insegnanti e alunni un intreccio che nella vita dei bambini crea solidità, serenità, crescita e sicurezza, sono basi necessarie per rendere i bambini sicuri di sé stessi e per prepararli alla vita.
Quando questo intreccio non è continuativo specie nella terzo anno della scuola primaria si rischia di destabilizzare i bambini.
Non si può pensare al ridimensionamento scolastico senza pensare in primis alla tutela dei bambini.
Nulla può essere più importante del diritto dei bambini allo studio e alla continuità del rapporto insegnante/alunno.
Un insegnante oltre al suo ruolo di docente crea un legame così particolarmente amorevole e incondizionato, che ogni bambino riscopre nella scuola una seconda famiglia.
Come si può pensare di interrompere questo legame senza che il bambino non riscontri difficoltà e senso di abbandono.
Come si può spiegare che il tuo insegnante non ci sarà più accanto a te a completare il tuo ciclo di scuola.
Allora signori miei mettetevi una mano sulla coscienza e cercate di salvaguardare il futuro dei nostri bambini, che già nella società in cui viviamo non si prospetta dei migliori e concedeteli almeno la possibilità di uno studio sereno con le persone che gli stanno accanto ogni giorno e che si impegnano a prepararli ad affrontare quello che la vita gli offrirà.
I genitori della 3^ B della Scuola Primaria Don Giovanni Bosco
















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