A Gaza continua il genocidio e l’Italia continua a inviare armi in Israele.
Purtroppo anche in questi mesi del 2025 l’Italia continua ad esportare verso Tel Aviv sistemi d’arma e tecnologie militari tra cui droni, radar e componenti per uso bellico. Solo tra gennaio e febbraio di quest’anno sotto la categoria generica di “armi, munizioni e loro parti e accessori“, dall’Italia sono stati spediti in Israele armi per oltre 128.000 Euro di cui solo 47.249 rilevati dall’Istat.
Nonostante la poca e voluta trasparenza sono riuscito, incrociando dati ufficiali, a leggere che tra il 2019 e il 2023 si sono esportati, per un valore di 23,4 milioni di Euro, 12 elicotteri della Leonardo, 4 cannoni navali da 76 mm prodotti a Vergiate e La Spezia, componentistica e cooperazione stabile per gli aerei F-35 israeliani.
Nel 2024, anno in cui l’offensiva in Israele faceva contare già migliaia di morti tra i civili palestinesi a Gaza, secondo l’Istat, l’Italia autorizzava esportazioni di “ armi munizioni, loro parti e accesori“ per circa 5,8 milioni di Euro dei quali solo l’11% classificati e il resto “ senza dettaglio pubblico “ sotto le clausole di segretezza.
il Governo Italiano con poca trasparenza arma l’esercito israeliano mentre crescono da molti stati nel mondo le richieste di embargo delle armi a Israele e cresce contemporaneamente la maggioranza degli italiani e degli europei contrari all’appoggio alle azioni militari di Israele a Gaza.
Stati Uniti, Germania e Italia sono le tre nazioni responsabili della quasi totalità della fornitura di armi a Israele. Gli Stati Uniti sono il principale fornitore di armamenti a Israele esportando circa i due terzi delle importazioni israeliane dal 2020 al 2024 mentre la Germania è arrivata al 30 % esportando principalmente fregate, siluri, veicoli blindati, armi anticarro e munizioni.
La cosa assurda è che noi importiamo da Israele radar e altri apparati elettronici per la guerra elettronica e facciamo affari con questo Stato che molti nostri governanti definiscono ancora “paese amico“. I paesi europei hanno raddoppiato le loro importazioni di armi da Israele raggiungendo la cifra record di 8 miliardi di dollari nel 2024 con un netto aumento del 35% rispetto all’anno precedente.
Purtroppo ci riesce molto difficile raccogliere dati precisi perché nascosti o poco trasparenti non tenendo conto del fatto che violando la trasparenza si favoriscono la vendita delle armi nelle aree più conflittuali, si aumenta l’insicurezza globale e si favorisce il facile profitto della lobby dell’industria militare che chiede a gran voce di poter liberalizzare l’import e l’export di armi.
A chi fa affari vendendo strumenti di morte non piace che ci sia trasparenza e controllo da parte della società civile.
Per non dimenticare che con questa triste realtà si favoriscono anche fenomeni criminali e si aprono spazi all’infiltrazione delle mafie nel traffico internazionale di armamenti.
Quello che sta succedendo sotto i nostri occhi alla striscia di Gaza è tragico, inumano, totalmente inaccettabile e imperdonabile.
Di fronte alle pazze minacce di escalation militare di Netanyahu occorre fermare l’invio di armi in Israele, portare avanti con fermezza la creazione di due stati indipendenti Israeliano e Palestinese e soprattutto rompere l’indifferenza , fare sentire la nostra voce come quella, forte e viva, che abbiamo sentito da Nabil Bey Salameh in occasione della serata per Gaza organizzata nella Masseria Terranova di Portoselvaggio dal Lions Club Salento Zero Barriere.
Pantaleone Pagliula
















DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
NARDO' - Cara Portadimare, mi sono convinto (insieme ad altri amici) che, in mancanza di ogni riferimento istituzionale cui evidenziare alcuni casi a dir poco paradossali, tu possa contribuire a...
NARDO' - Leggete la parte sottolineata. Ma chi doveva controllare che tutti pagassero?
PALIO DI SIENA del 16ago dedicato alla MADONNA DELL'ASSUNTA. Come per ogni anno si espone il Drappellone dello storico Palio che quest'anno ha suscitato indignazione e polemiche da parte dei senesi. IL...