NARDO' - "Finalmente, in occasione del Convegno di presentazione del Piano Comunale delle Coste, si e' chiarito l'equivoco generato dalle dichiarazioni (sicuramente un po' troppo enfatiche) di alcuni componenti dell'amministrazione (a dire il vero il solo a essere stato chiaro sull'argomento con un intervista rilasciata nei giorni scorsi e' stato l'assessore Leuzzi), che non di illustrazione del PCC finito si trattava, ma di una discussione partecipata sul lavoro svolto finora dall'ufficio e dai consulenti incaricati".

In pratica, dell'inizio dell'istruttoria pubblica da noi auspicata.
Ciò detto, ci sembra utile fare alcune riflessioni sul Convegno. Intanto va detto che quanto fatto ad oggi dagli uffici e dai consulenti (come rimarcato anche dall'intervento del rappresentante dell'Assobalneari) e' un lavoro meritorio, anche se, come ci e' sembrato di capire dagli interventi dei relatori, non e' terminato, dovendosi ancora risolvere alcune criticità legate all'incrocio di vincoli esistenti lungo la costa e, dovendo dare corso alle procedure burocratiche previste dalla l.r. 17/2006 sul Demanio e a quelle del Piano Regionale delle Coste.
Intanto, pero', un'idea di massima sui siti dove potranno essere rilasciate concessioni demaniali c'è.
Si tratta ora di aprire un confronto su quale di questi "impegnare" e soprattutto come "impegnarli".
Una curiosità, in proposito. Stando a quanto spiegato dai tecnici, dagli studi dei vincoli geomorfologi ed idraulici emergerebbe come la "spiaggetta" di S. Caterina e il tavolato della "Lampara" potrebbero non essere più date in concessione.
Inoltre, e' stato giustamente posto l'accento su come questo Piano Comunale delle Coste debba salvaguardare innanzitutto gli aspetti ambientali. D'accordissimo, noi pero' ci permettiamo di aggiungere che questo non basta. Ci chiediamo, infatti, che senso avrebbe tutelare al meglio le nostre coste con concessioni demaniali eco-compatibili, se poi consentiamo di appesantire la qualità dell'aria con centrali a biomasse o scarichi di reflui a mare a destra e a sinistra?
Comunque, ora la sfida e' quella di accelerare l'iter di approvazione del PCC entro il 2013, in modo da poter consentire il rilascio di concessioni nel 2014, altrimenti, come emerso durante il dibattito, potrebbe avvicinarsi lo spettro del Commissariamento che spoglierebbe la politica dalle sue funzioni di dotare Nardò di questo importante strumento di pianificazione costiera, con la speranza che le scelte politiche vadano nella direzione del lavoro finora svolto dai tecnici.
Noi X Nardò
Mino Natalizio - coordinatore
Paolo Maccagnano - consigliere comunale
















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