NARDO’ – Giunge chiaro e forte l’appello dell’Unione degli Studenti ai compagni del secondo superiore che il 16 Maggio dovranno affrontare i test invalsi.
“In Italia i test di misurazione degli apprendimenti vengono somministrati censuariamente in tutte le classi di tutti gli istituti, a differenza degli altri Paesi europei in cui le rilevazioni statistiche vengono effettuate su campioni ristretti di studenti. Essi si rivolgono inoltre alle classi cruciali dell’intero percorso scolastico: lo schema che in questi anni hanno delineato presenta infatti test all’inizio e alle fine delle elementari, delle medie, delle superiori e dell’università. I test predicano di misurare e monitorare la qualità dell’istruzione ma è evidente che essi intendono creare un preciso modello di scuola: una scuola che esclude e non include, incapace di valorizzare le differenti intelligenze e il senso critico.
Crediamo sia necessario lanciare un segnale d’opposizione forte a quanti in questi anni hanno provato, con fin troppi risultati, a smantellare la scuola pubblica, laica e di tutti; i test INVALSI sono un’arma di cui ci si è serviti per creare scuole di serie A e scuole di serie B: i test omologano e classificano, non valutano, promuovono la competitività invece di educare alla cooperazione, non intendono migliorare la scuola ma farne un luogo sterile, quanto più compatibile possibile col sistema di potere neoliberista.
BOICOTTA I TEST perché non sono obbligatori ne’ per i docenti ne’ per gli studenti! L’art. 51 comma 2 del Decreto-Legge 5/2012 prevede che le prove INVALSI sono “attività ordinaria” delle scuole. Cio’ che si evita di dire e’ che anche le gite sono “attività ordinarie” delle scuole ma i collegi docenti e i consigli di classe devono discuterle e approvarle. Dobbiamo pretendere che la somministrazione dei test a tutti gli studenti sia democraticamente discussa e rifiutata tramite gli organi collegiali, le assemblee, i referendum studenteschi!
STOP INVALSI perché i test determinano una didattica fatta solo di nozioni, che allena ai quiz e alla competizione. Pretendiamo un’altra scuola, che stimoli il pensiero critico ed educhi alla cooperazione!
STOP INVALSI perché non possiamo accettare uno strumento di valutazione che considera gli studenti solo numeri su un registro! Vogliamo essere valutati, non schedati!
IL 16 Maggio non compileremo a testa bassa dei test di cui non condividiamo né la natura né lo scopo ma con scioperi bianchi, blocchi delle lezioni, flash mob e assemblee fuori e dentro le scuole faremo sentire le nostre ragioni! Facciamo appello alle realtà del mondo scuola, agli studenti e ai docenti tutti : fermiamo la standardizzazione dei saperi, rivendichiamo e pratichiamo modelli di altra-valutazione”.
















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