NARDO' - A Foggia succede e la cosa fa discutere. In coda il singolare commento di un neritino.
QUI FOGGIA - E’ un’ordinanza che farà discutere perché in una città che vive all’aperto, e soprattutto d’estate, vietare di farsi una birra in strada con gli amici sfiora il ridicolo. Così, presa alla lettera. Ma l’ordinanza sindacale che fino al prossimo 15 settembre vieta di bere e consumare cibo in «modo scomposto», di fare schiamazzi nei giardini e nelle piazze oltre che di limitare la stessa fruibilità delle aree pubbliche e di accesso a quelle private, è il prodotto «addizionale» di esposti, denunce, sopralluoghi accumulati nell’ultimo anno dal centro alla periferia contro chi trasforma la città pubblica in una pattumiera a cielo aperto.
Insomma, un richiamo alla civiltà e alla «convivenza», purtroppo rimarcato da una ordinanza che prevede multe non solo ai trasgressori (da 25 a 500 ma chi dovrà farle rispettare?) ma anche agli esercenti che rischiano chiusure fino a 10 giorni se non si attrezzano anche con contenitori per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. L’ordinanza sindacale firmata per motivi di ordine e sicurezza pubblica è già in vigore ed indica, principalmente, alcune strade del centro (da viale XXIV maggio a piazza Cavour) compresi i rispettivi tratti delle strade perimetrali. Attenzione, però: dall’ordinanza sono esclusi locali e pertinenze dei pubblici esercizi. Insomma, chi è in regola con l’occupazione del suolo pubblico per le consumazioni all’aperto potrebbe addirittura trarne un vantaggio.
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QUI NARDO' - Io mi preoccuperei invece di chi beve e "futte tuttu allu largu"; i ragazzi dei muretti che buttano tutto giù in spiaggia o sugli scogli. Quelle bestie che ti fanno trovare i frammenti di vetro nella spiaggetta dietro Frascone.
Ecco io un appello video lo farei contro chi butta le carte in giro e abbandona i rifiuti che provoca danni di immagine, sociali e di salute pubblica...
Non si può immaginare che una amministrazione possa stare sempre dietro ai maiali e andargli dietro a raccogliere le carte che lascia al suo passaggio.
















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