BRINDISI/NARDO' - Ce l’aveva con lei perché, secondo il commerciante di petroli, aveva svolto le indagini lasciando fuori un maresciallo dell’Arma.
Ecco una sinossi della ricostruzione effettuata dalla Gazzetta del Mezzogiorno
La sentenza di primo grado emessa martedì scorso nei confronti del responsabile della strage compiuta il 19 maggio 2012 dinanzi alla scuola brindisina Morvillo-Falcone, sebbene la condanna all’ergastolo dell’unico imputato (Giovanni Vantaggiato, 69 anni, commerciante di prodotti petroliferi di Copertino, condannato all’ergastolo per strage aggravata dalla finalità terroristica, tentato omicidio e altro) non ha chiarito ogni aspetto. Almeno agli osservatori. Bisognerà vedere nei motivi per stendere i quali la Corte di assise di Brindisi (presidente Domenico Cucchiara, a latere Francesco Aliffi) si è riservata novanta giorni di tempo a partire da martedì 18 giugno.
Innanzi tutto il movente. Traballa, è fuori discussione, quello fornito dall’imputato. Ovvero che lui la bomba l’ha collocata e fatta esplodere perché arrabbiato nero con Cosimo Parato, agricoltore di Torre Santa Susanna che nel 2007 lo avrebbe truffato. Vantaggiato da questa storia ne era uscito pulito perché il tribunale di Brindisi il 19 aprile 2012 ha condannato Parato assieme ad altre due persone per avere truffato Vantaggiato. Quindi perché doveva essere arrabbiato con Parato se i 343mila euro oggetto del contendere non li aveva presi Parato?
Vantaggiato ha anche affermato che la bomba la colloca vicino alla scuola per mandare un messaggio al tribunale di Brindisi, che si trova a poche decine di metri, in quanto non era rimasto soddisfatto di come era stata gestita la sua vicenda relativa alla presunta truffa.
Anche in questo caso non tiene questa tesi. Vantaggiato è stato riconosciuto dal giudice monocratico come truffato da Parato. Cosa si poteva aspettare di più sebbene Parato sostenesse che non fosse così e nel corso del processo per la strage è emerso che aveva ragione l’imputato di truffa?
Poi aggiusta il tiro dicendo che ce l’ha con i giudici perché hanno lasciato fuori dal processo per la truffa il maresciallo dei carabinieri che gli presentò anni addietro Parato, garantendo per lui. E ancora. Sostiene che il suo bersaglio era l’allora sostituto procuratore Adele Ferraro che indagava sulle presunta truffa subita da Vantaggiato. Ce l’aveva con lei perché secondo il commerciante di petroli non aveva svolto le indagini per bene, lasciando fuori il maresciallo dell’Arma. E inoltre una mattina era andata da lei per parlarle e la pm non lo aveva ricevuto.
Vantaggiato riferisce che la segue, scopre dove abita e l’auto a bordo della quale si muove. Ma poi la bomba la fa esplodere davanti alla scuola.
















NARDO' - Ci troviamo ancora a metà luglio e siamo dentro alla terza ondata di calore della stagione.
NARDO' - Negli incontri e nei messaggi di questi ultimi mesi di tanti giovani incontrati in questi ultimi anni non vi è solo l’ansia e la paura per la prova da affrontare negli esami di maturità ma...
NARDO' - Gli spadisti Arturo e Pietro Rapanà vestono i colori della nazionale e guardano all'Europa. I gemelli, quest'anno tesserati per la Virtus Scherma Salento di Caprarica di Lecce, sono pronti...
BARI – Il palcoscenico era dei più prestigiosi, la concorrenza la più agguerrita d'Italia, ma Vittoria Falangone non ha tremato. Sulla pedana del Palazzetto del CUS Bari, la giovane atleta neretina...
NARDO' - Siamo stati facili profeti quando, mesi fa, scrivemmo che il “mellonismo” è ormai autosufficiente. Ha creato, cioè, una classe dirigente che in questi dieci anni (2016-2026) è stata in...