NARDO' - E tra il primo cittadino Marcello Risi e il sindacalista della Fials Vincenzo Gentile subentra il terzo incomodo.
Abbiamo letto in queste ore le sconvolgenti dichiarazioni del segretario provinciale del sindacato Fials e la replica, altrettanto sconcertante, del sindaco Risi alle parole del sindacalista impegnato in ambito sanitario.
Riepiloghiamo i fatti: il sindacalista ha sollecitato la chiusura del reparto di Lungodegenza presso il San Giuseppe Sambiasi e il suo immediato trasferimento a Copertino per completare l'opera. A replicare c'ha pensato il primo cittadino neretino che, in un impeto di improvviso campanilismo, ha intimato "Lungodegenza non si tocca!" Uno scatto d'orgoglio (si fa per dire) degno del noto programma radiofonico, "Il ruggito del coniglio". Fino ad oggi, il sindaco, infatti, ha lasciato che Vendola e i Suoi calpestassero Nardò e i bisogni di salute dei suoi cittadini salvo ergersi a "paladino dell'ultimo baluardo".
A sconvolgere ancor di più sono, però, le parole del signor Gentile che vuole completare l'opera (di smantellamento del San Giuseppe Sambiasi). Il persistere del reparto di Lungodegenza presso il San Giuseppe Sambiasi sarebbe, infatti, un punto d'appoggio su cui risollevare l'intero nosocomio neretino. Gentile sa, infatti, che "Lungodegenza" potrebbe essere la prima pietra per ricostruire un centro che preveda "Medicina" e magari "Geriatria". Un lascito, insomma, in grado d'aprire (con una classe dirigente cittadina degna di questo nome), pericolose (per Copertino) istanze provenienti da Nardò. Gentile, da grande esperto della materia, lo sa e s'adopera, par di capire, per mettere una pietra tombale sull'ospedale di Nardò!
Noi, al canto nostro, ricordiamo al signor Gentile, come più volte sottolineato dal comitato Spes Civium, che l'Ospedale di Nardò, dopo i numerosi interventi di ristrutturazione e le ingenti somme investite negli ultimi anni, possiede una struttura eccezionale. Lo stesso non si può dire, invece, per Copertino.
Ci auguriamo che, l'intervento di Gentile sia servito a smuovere ulteriormente le acque, dopo la manifestazione del 20 settembre, e a convincere la classe politica oggi al governo della Città di quanto andiamo affermando da tempo: nulla è deciso per sempre, gli spiragli restano aperti! Dipende tutto dalla politica, dalla credibilità del nostro governo cittadino e dalle decisioni della Giunta regionale di centrosinistra. La Storia la fa chi non predica lo sconforto.
Pippi Mellone
Consigliere comunale
Comunità Militante
Andare Oltre
















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