PROVINCIA DI LECCE - Campi impraticabili, collegamenti interrotti, ortaggi sott'acqua, vigneti e oliveti sradicati dalla violenza delle acque. In poche parole un bollettino di guerra. Si muove Coldiretti Puglia chiedendo la declaratoria di stato di calamità naturale.
Pare un bollettino di guerra il resoconto di quanto sta accadendo negli ultimi giorni in Puglia, dove alluvioni, piogge incessanti e forti raffiche di vento hanno duramente colpito il settore agricolo in particolare nelle province di Lecce e Taranto, tanto da indurre la Coldiretti Puglia ad attivare una unità di crisi anche per soccorrere gli imprenditori rimasti isolati nelle aziende. I tecnici dell'organizzazione domani mattina, a partire dalle campagne del tarantino dove si spera vengano ripristinati i collegamenti, inizieranno la verifica e la quantificazione del danno.
In provincia di Lecce colpiti duramente gli agri di Leverano, Nardò e Galatina, dove le campagne sono state letteralmente invase dalle acque, con pesanti ripercussioni anche sulle serre e sulle fungaie.
In provincia di Taranto, con epicentro a Ginosa dove ci sono vittime e dispersi, la violenza delle acque ha spazzato via uliveti, campi coltivati ad ortaggi e vigneti, ha arrecato danni alle strutture, rimaste, tra l'altro, isolate perché sono saltati i collegamenti.
"Si tratta di eventi calamitosi di eccezionale gravità – dichiara il Presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, che si unisce al cordoglio per le vittime dell'alluvione a Ginosa - che necessitano di risposte concrete quanto tempestive. Per queste ragioni abbiamo chiesto la declaratoria di stato di calamità naturale".
Non solo danni alle produzioni, ma anche alle strutture. Smottamenti, muretti a secco distrutti dalla violenza delle acque, fabbricati rurali allagati, collegamenti interrotti rendono drammatica una situazione ormai di difficile gestione.
"In questo contesto è fondamentale riconoscere agli imprenditori agricoli – incalza il Direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio - un ruolo incisivo nella gestione del territorio, dell'ambiente e delle aree rurali. E' indispensabile le aree rurali vengano tutelate rispetto ad eventi di tale eccezionalità, mettendo a disposizione dei coltivatori anche i fondi della Protezione Civile finalizzati al ripristino delle attività produttive".
















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