NARDO' - L'atteso intervento "pro ospedale" di Totuccio Calabrese.
INTERVENTO DEL CONSIGLIERE COMUNALE SALVATORE CALABRESE SULLA CHIUSURA DELL’OSPEDALE DI NARDO’ ( Cons. Comunale del 10.10.2013)
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Sig. Presidente, Sig. Sindaco, Sigg. Consiglieri,
ho deciso di scrivere questo mio intervento, che rendero’ pubblico dopo averlo protocollato, perché ritengo la chiusura del nostro Ospedale un atto gravissimo e indefinibile per quanto rappresenta IN TERMINI DI DISCRIMINAZIONE e RISPETTO DELLE LEGGI che disciplinano l’agibilità delle strutture, oltre al DISPREZZO di fondamentali principi di democrazia e di partecipazione che le Istituzioni a tutti i livelli, in una società civile, non dovrebbero ignorare o ancor peggio calpestare.
Per tutti i cittadini che, credendo nella mia onestà intellettuale, mi hanno votato e mio tramite hanno sostenuto l’elezione dell’attuale Sindaco di questa Città, voglio che non ci siano alibi di sorta per nessuno – tantomeno per questa maggioranza che si appresta ad avallare il contenuto del Protocollo d’Intesa per la riconversione del nostro Ospedale e confermare la sua fiducia sia al Governatore della Regione che al Sindaco di questa Città che lo ha sottoscritto, senza neppure sottoporlo ad un esame di questo Consiglio. I Consiglieri che tra poco esprimeranno il proprio consenso, si dovranno assumere tutte le loro responsabilità per aver contribuito a scrivere una delle pagine più nere nella storia di questa nostra Città.
Al Sig. Governatore della Puglia,
voglio dire che questa Città non dimenticherà mai il suo rifiuto ad accogliere l’invito del Presidente del Consiglio Comunale di questo Comune, a presenziare ad un Consiglio, da tenere nell’atrio dell’Ospedale di Nardò, richiesto da 14 Consiglieri , al fine di spiegare e motivare a tutti noi ed ai nostri concittadini la Sua richiesta di sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa da parte del Sindaco di Nardò’ e dare una sua motivazione in ordine anche ad una decisione che discrimina questa Città ed una sua struttura, rispetto ad altri Comuni con un numero di abitanti inferiore al suo e con strutture “ inagibili “ a termini di legge.
Lei, o il suo Assessore, oggi, certamente ci direte della validità del Piano di Riordino Ospedaliero, a causa delle risorse disponibili nel Settore della Sanità e probabilmente saranno in molti ad offrire giustificazioni attribuendo colpe al suo predecessore ed ai governi nazionali di Centro-Destra.
Tutto quello che potrà dire, per quanto mi riguarda, non giustificherà la sua assenza e quella del suo Assessore prima della firma di quel Protocollo e saranno certamente molto pochi, almeno così mi auguro, quei cittadini disposti a credere ancora alle sue promesse ed ai suoi impegni per quanto ha dimostrato in termini di credibilità, dopo aver chiesto ed ottenuto il consenso dell’intera Città di Nardo’ con promesse platealmente tradite e disattese.
A Lei sig. Sindaco,
io non ho niente da aggiungere a quello che il Movimento Impegno Civile, cui appartengo, ha scritto nei suoi comunicati stampa e ribadito con manifesti e volantini per una democratica partecipazione dei cittadini a scelte che riguardano la loro salute . Ne’ un Primo Cittadino, né l’ultimo dei cittadini avrebbe mai sottoscritto un Protocollo d’Intesa senza un’ampia e democratica consultazione. I cittadini che in corteo hanno partecipato insieme al loro Vescovo a manifestazioni di protesta … SENZA LA SUA PRESENZA… – i suoi silenzi nonostante le denuncie per quanto si stava perpetrando contro di loro, il lento e sistematico svuotamento della struttura con grave depauperamento dei suoi servizi sanitari, hanno fornito certezze circa la sua volontà e quella della maggioranza di governo che la sostiene.
Pertanto non mi stupisce il comunicato stampa riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno in data 4.10.2013 con il quale un sindacalista, siamo al ridicolo, chiede all’Assessore Regionale alla Sanita’ il trasferimento della Lungodegenza dal Poliambulatorio di Nardò all’Ospedale di Copertino, nonostante quella struttura abbia fatto sorgere seri dubbi sulla sua agibilità.
LE DENUNCIE SOTTOSCRITTE DA MOLTI CITTADINI E PRESENTATE AL LOCALE COMMISSARIATO DI POLIZIA, potrebbero rivelare il grado di illegittimità di una scelta. A tal proposito mi pare che sia dovuto un pubblico ringraziamento all’Ing. Antico ed al suo Movimento “DIFENDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO ”.
Per quella richiesta, non mi sorprende il silenzio del Direttore Generale dell’ASL di Lecce e tanto meno l’assenza di una risposta da parte del Governatore della Puglia e del suo Assessore, la cui foto giganteggia nel citato comunicato stampa. Ancor meno Sig. Sindaco, mi avrebbe sorpreso il suo silenzio perché la sua inerzia e la sua indifferenza per la salute dei cittadini sono diventati segni distintivi del suo modo d’intendere responsabilità e ruolo di Primo Cittadino. Inoltre lei, per sua fortuna, non ha familiari in quel Reparto e non è costretto ad assisterli come tanta gente che si sacrifica anche di notte raggiungendo il Poliambulatorio a piedi perchè priva di mezzi di locomozione. Le sue condizioni economiche le consentono ogni tipo di assistenza se mai ne avesse bisogno cosa che io non le auguro.
Lei, però, dopo aver sottoscritto il Protocollo d’Intesa si sente in dovere di intervenire FORSE PERCHE’ ORA PUO’ PARLARE. Per quanto mi riguarda, leggendo le sue dichiarazioni, penso che mai come ora avrebbe fatto bene a tacere.
Mai tanta ipocrisia, tanta demagogia di bassissimo livello, mai tanta menzogna e stata sparsa su questa Città. Pensavo che un minimo di pudore le fosse rimasto, ma mi sbagliavo.
Riporto testualmente dei passaggi:
- non consentiamo a nessuno di discutere intorno ad…..IPOTESI ???...( proprio così e scritto) che non siano implementanti di servizi e prestazioni; Lei sig. Sindaco ancora oggi dopo la firma di un Protocollo d’Intesa – offre la disponibilità a DISCUTERE DI ……IPOTESI……. DI SERVIZI E PRESTAZIONI – E’ stupefacente!!!!
Aggiunge:
- l’offerta dei servizi sanitari nella città di Nardò E’ COSA TROPPO SERIA. Ma Lei dov’è stato fino ad ora?. ma prima per Lei i servizi sanitari non erano una cosa seria? Le è caduta la maschera e non se ne accorto!
Ancora scrive:
… questi giochi li abbiamo visti tante volte e non li tolleriamo più…..
Sig. Sindaco non attribuisca ai cittadini una tolleranza che è stata solo sua . NEI GIOCHI A CUI LEI HA PARTECIPATO NON C’ERANO I CITTADINI E CON LEI NON AVREBBERO CERTAMENTE NE’ GIOCATO, NE’ SCHERZATO SULLA LORO SALUTE. Non cerchi di confondersi tra la gente che ha protestato senza di Lei.
Infine prego tutti Voi Consiglieri di leggere la dichiarazione finale:
…….a Nardo’ non si toglie più nulla, …………..CASOMAI ………si aggiunge offerta sanitaria.
Signori Consiglieri ma Vi rendete conto non solo di quello che è successo ma di quanto accadrà. IL SINDACO DICE CHE NON SI TOGLIE PIU’ NULLA DA UN’OSPEDALE CHIUSO E SVUOTATO MA QUELLO CHE E’ GRAVISSIMO E QUELLO CHE AGGIUNGE: Dice - CASOMAI !........ è SCRITTO PROPRIO COSì …….CASOMAI…si aggiunge offerta sanitaria.
Ma non è stato firmato un Protocollo d’Intesa con l’impegno di aggiungere tanti servizi sanitari????????perchè se oggi il Sindaco, firmatario di quel Protocollo dice …” CASOMAI ….. LUI SARA’ DISPOSTO A DISCUTERE DI IPOTESI???? DI IMPLEMENTAZIONI DI SERVIZI E DI…….OFFERTE SANITARIE “ .
Vi rendete conto di quello che ha fatto e di quello che si appresta a non fare e tollerare???
Dott. Luci, Lei che ha difeso e propagandato la bontà di quel Protocollo dica oggi pubblicamente se è ancora convinto di aver degnamente rappresentato e tutelato la gente che lo ha votato OLTRE ALL’INTERA CITTA’?
E’ l’ennesimo raggiro – una vergogna inaccettabile – di intollerabile c’è solo un Sindaco che fa certe dichiarazioni……….SORRIDENDO.
Altro articolo apparso sulla stampa il giorno dopo non contiene alcuna risposta a quella ennesima scellerata richiesta DA PARTE DELL’Assessore Regionale alla Sanità o dal Governatore della Puglia, ma il giornalista ci racconta di come Lei ed un Consigliere Provinciale, felici e sorridenti, pensate di dividerVi le spoglie dell’UDC, ossia di quel Partito che ha sostenuto e determinato la sua elezione……………… E’ veramente deprimente.
Però, mi permetta di rivolgerle una domanda:
Lei che, per come spesso ripete, ha acquisito la sua cultura politica militando nell’ex Partito Comunista, Lei che si professa di sinistra………… ma Lei sa cosa è la sinistra, cosa racchiude questo termine come principi e valori? Se i suoi comportamenti e le sue decisioni fossero state prese in altri tempi con quel Partito Comunista Lei pensa veramente che sarebbe il Sindaco di una Città?
Sig. Sindaco,
il suo diritto di cittadinanza non può essere messo in discussione, perchè Lei è nato in questa nostra Città, probabilmente in quell’Ospedale del quale Lei ha decretato la morte. Se dovesse accadere che dopo le promesse tradite ed un programma di governo del tutto ignorato, per dare spazio a tassazioni inique e totale disimpegno sul piano di uno sviluppo socio-economico, per fornire almeno una speranza ai tanti disoccupati , dovesse accadere che la gente, la nostra gente, al suo passaggio si dovesse voltare da un’altra parte, spero che riesca a comprendere la gravità del suo operato e, soprattutto prenda atto che forse è una persona indesiderata e mi auguro che si comporti di conseguenza.
In quanto a Lei Presidente del Consiglio,
con la nota che ho protocollato e che le ho chiesto di leggere all’intero Consiglio Comunale e del cui contenuto ho interessato anche il sig, Prefetto, esprimo tutto il mio disappunto ed il mio rammarico per il suo comportamento che doveva essere super partes per rispetto alla legge ed al Regolamento di questo Comune. Attenderò le risposte al mio quesito ed assumerò le decisioni preannunciate compresa la denuncia alla Procura nel caso fosse accertata una omissione di atti d’ufficio.
Infine Le chiedo: che fine ha fatto la seconda richiesta di convocazione, sottoscritta da 6 Consiglieri, con l’o.d.g. riguardante la verifica della sfiducia a Lei ed al Sindaco, per la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa relativo al nostro Ospedale, senza una delibera del Consiglio Comunale”? Le consiglio di non provare ad ignorarla.
Per quanto riguarda Lei Direttore dell’ASL di Lecce,
la sua presenza oggi qui è una provocazione inaccettabile. Lei di fatto, ha impedito e giustificato il ritardo di oltre 5 mesi, di una convocazione di Consiglio Comunale, che i cittadini attendevano per comprendere le ragioni di una scelta alla quale Lei ha partecipato, perché anche Lei è un firmatario di quel Protocollo d’Intesa. Aveva responsabilità quando ha trasferito personale e servizi all’Ospedale di Copertino, probabilmente traferirà anche la Lungodegenza come richiesto da un certo Vincenzo Gentile all’Assessore Regionale alla Sanità, nonostante abbia svuotato il nostro Ospedale, ma oggi si presenta alla Città per sostenere e difendere, forse con impegni di dipendente dello Stato, chi ha assunto decisioni politiche che ieri, oggi e domani Lei è stato e sarà sempre costretto a rispettare. Posso solo comprendere il suo disagio e quello del Dr. Caracciolo, pertanto reciti pure la sua parte, ma la prego di rispettare questa Città che non ha niente da dirle ma che, a parte questi signori che sostengono di rappresentarla, non è certamente disposta a farsi raggirare.
Al responsabile regionale del Centro Destra Elio Congedo,
chiedo che con apposito Comunicato Stampa, dica alla nostra Città chi, ossia quali Consiglieri specificando nomi e cognomi oltre a Partiti di appartenenza, hanno votato il Piano Regionale di Riordino Ospedaliero. Su questa vicenda calerà finalmente il sipario, mi auguro, senza l’applauso di quanti in questa Città li hanno votati.
Infine vorrei rivolgere un appello a quanti, DIPENDENTI DELL’EX OSPEDALE SIEDONO OGGI IN QUESTO CONSIGLIO COMUNALE. Capisco le Vostre preoccupazioni per i riflessi che la decretata riconversione dell’ospedale potrebbe determinare sulla vostra posizione lavorativa, pertanto, Vi chiedo di rendere la legittima cura dei vostri interessi personali compatibile con gli interessi dell’intera Città che qui siete chiamati a tutelare.
Se dovesse accadere, però, che il vostro consenso sia giustificato da aspettative per progressioni di carriera o altro, non esiterò un istante ad esporvi al disprezzo dell’intera Citta’.
Ringrazio tutti per avermi ascoltato e soprattutto vorrei ringraziare quanti, insieme a me, hanno avuto il coraggio di esprimere il proprio dissenso, ignorando vincoli di appartenenza, perché la tutela della salute dei cittadini, come è stato detto, non dovrebbe avere colore o etichetta partitica né essere in alcun modo strumentalizzato o ancor peggio subordinato ad interessi personali .
CALABRESE SALVATORE
Consigliere Comunale del Movimento Impegno Civile – NARDO’
















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