NARDO' - "Stappato" il canale Asso. Venerdì mattina, un escavatore ha "sturato" il primo tratto del torrente, completamente allagato dopo le piogge di domenica e lunedì scorso. Dalle acque sono riemerse due ruspe, completamente sommerse a causa delle precipitazioni atmosferiche.

Lunedì mattina anche un operaio è rimasto bloccato sul tetto del mezzo cingolato e per salvarlo sono intervenuti vigili urbani e volontari con un cestello. L'incredibile situazione di disagio (e pericolo) si è creata per un "tappo" di dieci metri all'altezza della bretella che collega Nardò alla statale 101.
Quel pezzo di terra, diventato a tutti gli effetti una diga, ospitava la deviazione temporanea costruita in attesa di ultimare un ponte di oltre venti metri. I lavori per aprire il traffico sul manufatto in cemento erano quasi ultimati ma il maltempo ha rovinato i piani. Con pochi colpi di escavatore, un operaio ha tolto il tappo e l'acqua è defluita verso la vora "Manieri".

La gigantesca massa d'acqua si è lentamente spostata verso la fine del canale allagando l'ultimo tratto. Troppo piccola, infatti, la cavità naturale per assorbire tutta quell'acqua in poche ore. L'opera, ricordiamo, non è ancora ultimata e mancano ancora diversi chilometri di scavi prima di raggiungere la vora delle "Colucce", vero recapito finale del progetto. Quello che non manca sono le polemiche.

I militanti del "Movimento cinque stelle" puntano il dito contro l'utilità dell'opera: "E' stato appaltato e realizzato un faraonico progetto che prevede l'allargamento del torrente Asso, modificando e cementificando il territorio, con un ulteriore aggravio idrico in una zona che, come si è visto e per motivi naturali, non riesce a smaltire l'acqua in eccesso. Un'opera che andrà a compromettere ulteriormente i già fragili equilibri idrogeologici attuali senza, tra l'altro, portare benefici. Si stanno spendendo fior di milioni per risolvere un bel nulla".
















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