NARDO' - Monsignor Filograna, dopo aver appreso la notizia che la Nunziatura Apostolica in Siria è stata colpita da un missile, esprime vicinanza e solidarietà a monsignor Zenari, nunzio apostolico e a monsignor Giorgio Chezza, sacerdote originario della Diocesi di Nardò-Gallipoli che lì in Siria svolge il proprio ministero.
Stamattina, intorno alle 6.30, un missile ha colpito la sede della Nunziatura Apostolica in Siria a Damasco. La notizia, già di per sé angosciante, ha creato sgomento nel clero e nei fedeli della Diocesi di Nardò-Gallipoli, poiché, nella sede retta dall’Arcivescovo Mons. Mario Zenari, svolge il proprio ministero sacerdotale mons. Giorgio Chezza, appartenente al presbiterio di Nardò-Gallipoli.
Il Vescovo Filograna, appena appresa la notizia, ha contattato il sacerdote esprimendo a lui e all’Arcivescovo la sua solidarietà e quella della Diocesi tutta. “Il Medio-Oriente - ha affermato il Vescovo - terra benedetta e patria della fede nel Dio unico, non trova pace. La terra, sulle cui strade ha camminato l’Apostolo Paolo, è martoriata da una guerra che niente ha a che fare con la religione. Come già in passato e come ogni giorno facciamo nella preghiera, ci stringiamo attorno a quanti subiscono l’ingiustizia dell’odio e della guerra. A Mons. Chezza, figlio di questa amata Diocesi, va tutta la nostra solidarietà. Preghiamo per lui e per Sua Eccellenza Mons. Zenari. Fedeli servitori della Chiesa e del Papa, i due prelati e i loro collaboratori, sono uomini coraggiosi ed entusiasti della missione ricevuta: non dobbiamo infatti dimenticare che la rappresentanza della Santa Sede è l’unica sede diplomatica ancora attiva nonostante il conflitto in corso”.
Mons. Filograna, che ha raggiunto telefonicamente don Giorgio per verificarne l’incolumità, invita inoltre tutta la Diocesi a pregare incessantementeper la pace, accogliendo così l’invito, più volte ribadito, di Papa Francesco e dei suoi predecessori.
















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