NARDO' - Domani 21 novembre il Consiglio è chiamato ad approvare la proposta di delibera per il conferimento della cittadinanza onoraria ai bambini stranieri residenti nel territorio del Comune di Nardò l consiglio comunale di domani.
Se la delibera sarà approvata venerdì 22 novembre, alle ore 9,30 , presso l’Istituto Moccia di Nardò si svolgerà la cerimonia di conferimento della Cittadinanza onoraria ai minori nati in Italia da genitori stranieri e residenti a Nardò.
Si tratta di atto simbolico, che va nella direzione di sostenere una futura modifica legislativa che preveda il riconoscimento della cittadinanza italiana a tutti i bambini nati in Italia da genitori stranieri.
Il consiglio comunale di domani ,21 novembre 2013, è chiamato ad approvare, tra le altre, la proposta di deliberazione, predisposta dalla settore Istruzione e Cultura, per il conferimento della cittadinanza onoraria ai bambini stranieri residenti nel territorio del Comune di Nardò.
ll consiglio comunale di domani.
Se l’Assemblea darà il suo ok approvando la delibera, venerdì 22 novembre saranno consegnati i primi attestati di cittadinanza onoraria simbolica a bambini nati in Italia da genitori stranieri e che vivono a Nardò.
Lo farà il Sindaco Marcello Risi a nome di tutta la comunità, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dell'Infanzia che il Comune celebrerà, così, su stimolo e sollecitazione di Unicef e ANCI.
Il tema della giornata mondiale dei diritti dei bambini, che cade il 20 novembre, quest'anno è infatti dedicato proprio ai temi dell'integrazione.
Anche il Comune di Nardò aderirà così alla campagna UNICEF “Città dei bambini e degli Adolescenti”, e ANCI e si impegnerà a “concedere la Cittadinanza Onoraria ai bambini stranieri di 2° generazione che vivono a Nardò e non hanno la cittadinanza italiana”.
Tale onorificenza, seppure di valore meramente simbolico, vuole sostenere una futura modifica legislativa che preveda il riconoscimento della cittadinanza italiana a tutti i bambini nati in Italia da genitori stranieri.
Sono novanta, complessivamente, i bambini che vivono nella nostra città nati da cittadini stranieri. Hanno un’età tra gli zero e i 18 anni.
Sempre se la delibera sarà adottata , a sedici di questi minori, che hanno tra i 6 e i 17 anni, sarà consegnato brevi manu, venerdì mattina, alle ore 10.00, presso l’Istituto Moccia, un attestato di cittadinanza onoraria da parte del primo cittadino e dell’assessore all’Istruzione Carlo Falangone.
La scelta del Moccia non è casuale ma nasce dalle numerose iniziative che in occasione di questo 20 novembre l’Istituto ha promosso e organizzato spalmandole nel corso di un fitto percorso settimanale che vede venerdì 21 la sua punta di eccellenza comunicativa.
Tra gli altri appuntamenti del Moccia si segnala un incontro sul tema delle adozioni affidato e curato dalla dott.ssa Liquori
“L'Amministrazione comunale è lieta e orgogliosa di aderire alla proposta dell'Unicef “Città Amiche dei Bambini e si augura che l’assise comunale adotti la proposta così come hanno gia fatto tanti altri comuni del Paese. ” hanno spiegato il sindaco e l’assessore all’istruzione. Nell'ambito del Programma Città Amiche dei Bambini e degli Adolescenti e della Campagna Io come Tu, l'UNICEF Italia ha invitato infatti i Comuni d'Italia a conferire la Cittadinanza Onoraria a tutti i bambini di origine straniera nati in Italia che vivono sul proprio territorio, un gesto ufficialmente apprezzato dal Presidente della Repubblica”.
L’UNICEF Italia si è unito al coro di voci che si è alzato per sollecitare una riforma della legge n. 91/1992 "Legge sulla Cittadinanza", e auspica che tale riforma sia orientata ai principi di superiore interesse del minorenne e di non discriminazione alla base della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Attualmente secondo la legge n.91/1992, che disciplina la materia, il minorenne che nasce in Italia da genitori residenti e non cittadini diviene titolare di permesso di soggiorno temporaneo che deve essere rinnovato dai familiari fino alla maggiore età, in contrasto con la legislatura italiana che ha recepito la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia con la legge n. 176 del 27 maggio 1991.
















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