NARDO' - Il sindaco Marcello Risi su numeri, cifre e percentuali del nuovo bilancio comunale: dai minori trasferimenti statali alla necessità di riconoscere ancora debiti fuori bilancio.
Le somme da reperire, rispetto al bilancio dell’anno precedente sono 4 milioni e 300mila euro: 1 milione e 100 per riduzione di trasferimenti dal governo centrale, 2,5 milioni per i debiti fuori bilancio e 700mila euro per nuovi servizi quali manutenzione strade, immobili e verde pubblico, mensa scolastica”.
“Anche quest’anno il nostro comune è costretta a predisporre gli strumenti di bilancio facendo nuovamente i conti con ulteriori tagli di trasferimenti dal Governo centrale.
Nel 2013 da Roma arrivano 1 milione 100mila euro in meno che si aggiungono ai tagli degli anni precedenti.
E’ inaccettabile una politica di risparmio che scarica sui comuni una somma sproporzionata e ormai inaccettabile di tagli.
Il Governo continua a non lasciare altra scelta che aumentare le tasse e insiste a non modificare le regole del Patto di Stabilità che impediscono anche ai comuni virtuosi con liquidità in cassa come il Comune di Nardò di spendere per servizi e investimenti.
E’ giusto ricordare un dato più volte sottolineato dal sindaco di Torino, Piero Fassino, Presidente dell’ANCI : “I Comuni e le Province incidono per il 15% sulla spesa pubblica ma hanno provveduto per il 25% al risanamento dei conti”.
E’ tempo che si agisca sui taglia i Ministeri e ai corpi centrali dove le sacche di parassitismo sono dure da aggredire.
Ai tagli dei trasferimenti si aggiunge una quota di 2,5 milioni di euro di debiti fuori bilancio, gran parte originati dalle precedenti amministrazioni. Questa consiliatura è impegnata sin dall’inizio a monitorare e a pagare tutti i debiti fuori bilancio pregressi.
I costi per la nostra Comunità non sono modesti, soprattutto se aggiunti ai tagli di cui si è detto.
Le somme da reperire, rispetto al bilancio dell’anno precedente sono 4 milioni e 300mila euro (1 milione e 100 per riduzione di trasferimenti dal governo centrale, 2,5 milioni per i debiti fuori bilancio e 700mila euro per nuovi servizi. Manutenzione strade, immobili e verde pubblico; mensa scolastica).
Per circa 2,5 milioni di euro l’Amministrazione comunale fa fronte con tagli e riduzioni di spese (ma ora siamo davvero all’osso!) per la differenza diventa necessario agire ritoccando l’aliquota IMU e aumentando l’addizionale IRPEF.
Le difficoltà di molte famiglie, in particolare di quelle in cui entrambi i genitori sono disoccupati e di quelle monoreddito impone di non aumentare le tariffe per i servizi pubblici essenziali come mensa scolastica, servizi cimiteriali e trasporti“.
















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