NARDO' - I consiglieri provinciali ricorreranno al prefetto.
LA QUESTIONE CERIN DI NUOVO IN COMMISSIONE
“RESCISSIONE DEL CONTRATTO O PORTIAMO LA QUESTIONE AL PREFETTO“
“Qualcuno ha ritenuto di dare una propria lettura sulla situazione del settore Economico Finanziario Tributi - Patrimonio del comune di Nardò, ritenendo che le cose siano nettamente migliorate, considerata anche l’inadeguatezza della dirigenza precedente del settore e quindi il miglior funzionamento del settore con la nuova dirigenza. La nostra sensazione non è la stessa, soprattutto alla luce dello svolgimento dei lavori sulla Cerin tenutisi ieri nell’aula consiliare”. Così i consiglieri provinciali Mino Frasca e Giovanni Siciliano tornano sulla vicenda delle cartelle pazze e sul problema generale della riscossione dei tributi comunali a Nardò, dopo la seduta della Commissione Controllo e Garanzia di ieri.
“Sul problema delle inadempienze contrattuali e dei disagi determinati ai cittadini dalle cartelle pazze - continuano - la nostra sensazione è che non solo ieri, ma anche nelle precedenti riunioni di commissione, la dirigente del settore Economico Finanziario non ha dimostrato né fermezza, né preparazione sulle risposte ai quesiti che le venivano posti. Basti pensare che, alla nostra sollecitazione in merito agli addebiti mossi alla Cerin, con lettera scritta il 30 gennaio scorso, ha testualmente risposto che ha bisogno ancora di un po’ di tempo, come se 10 mesi fossero 10 giorni! La dottoressa Castrignanò prima ha spiegato di ritenere inconsistenti alcune presunte inadempienze contrattuali della Cerin, poi non ha replicato al suo predecessore, il dottor Falco, intervenuto ai lavori in un secondo momento, che viceversa ha detto che le inadempienze ci sono e sono più d’una. La sensazione è la Castrignanò sia piuttosto insicura sull’argomento. Tutto questo è contenuto nel verbale esteso dalla segretaria della commissione.
In conclusione - aggiungono Frasca e Siciliano - avendo a cuore l’interesse dei cittadini e l’efficienza dei servizi, pubblicamente chiediamo al Sindaco l’avvio di ogni procedura di legge che ponga fine a questa telenovela e che a pagare sempre non debbano essere i cittadini e le casse comunali. E’ stato chiarito anche, che i costi delle tantissime raccomandate inviate debbano essere a carico della Cerin e non del Comune. L’unica via d’uscita da questo pastrocchio è la rescissione del contratto. In ogni caso, abbiamo chiesto alla segretaria della commissione copia del verbale, che se necessario recapiteremo al Prefetto per le decisioni di competenza”.
















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