NARDÒ - La protesta funziona: sono tanti ad ascoltare i leader della protesta in piazza Cesare Battisti, ai piedi del Palazzo. In coda leggerete un discorso pronunciato nel corso della serata in cui emerge, drammaticamente, il costo dei dirigenti comunali sul bilancio della città: ma sono soldi ben spesi?
Di Eulalia Mazzotta
Le stime numeriche, in questi casi, non hanno gran senso: la protesta ha funzionato molto bene, il raduno è stato poderoso. Sulla scorta dell'esperienza possiamo affermare senza temere smentite che c'erano più di mille persone e meno di duemila ma non è questo che conta: tanta gente s'è spostata da casa per andare in piazza con quel freddo. E' un dato sincero, incontrovertibile.
Così come è impossibile obiettare che, ancora una volta, Pippi Mellone di Andare Oltre abbia saputo abilmente "rubare" la scena a tutti gli altri così come è successo durante il comizio organizzato dal Pdl contro la chiusura dell'ospedale. In questo caso non c'è da meravigliarsi: il Movimento 5 Stelle è quello che dichiara di essere, un movimento, appunto, spontaneo di cittadini comuni per i quali la politica è un mezzo per tentare cambiare la società in cui viviamo. Si spera in meglio, evidentemente.
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Buonasera, buonasera a tutti voi.
Parlare qui, questa sera, in questa piazza, davanti ad ognuno di voi, provando a rappresentarvi e a rappresentare il vostro, il nostro, stato d'animo, è qualcosa di davvero arduo, difficile, emozionante.
La rabbia popolare in tutta la Nazione monta, è tanta. In ogni angolo d'Italia si registrano focolai di protesta contro una politica e una pressione fiscale ormai insostenibile. Una pressione fiscale che strozza le famiglie e le imprese, i pensionati e i giovani, i lavoratori autonomi e i dipendenti. Uno dei pochi esempi di uguaglianza in questo paese, tutti vengono vessati senza distinzione alcuna. Una rabbia di cui abbiamo visto gli strascichi anche nella nostra Città con quelle scritte in piazza Osanna che hanno ricordato a tutti che la misura è colma.
A tutti, naturalmente, tranne che al sindaco che, rinchiuso nella sua torre d'avorio, nel suo Palazzo dorato, ha commentato la notizia dicendo: "vengano a dirmele di persona queste cose". Un atteggiamento arrogante e provocatorio, in linea con la sua indole, che la dice lunga sulla distanza abissale tra questa gente e la realtà, la nostra realtà, quella di noi cittadini, la realtà di chi fa fatica a portare un tozzo di pane a casa.


Un sindaco evidentemente rinfrancato dagli oltre 800 signori che si sono recati alle primarie a votare per il suo candidato consentendogli, almeno a Nardò, di avere la meglio. E così abbiamo visto in fila dipendenti comunali, dirigenti comunali, consulenti e tecnici, dipendenti di società partecipate e di società che collaborano col Comune di Nardò, oltre naturalmente ai soliti nani e ballerine, tutti religiosamente e silenziosamente in fila a votare in un impeto di partecipazione che non si vedeva da anni.
Dicevamo la pressione fiscale, fino a qualche tempo addietro ci si meravigliava che occorresse lavorare fino a luglio per lo Stato e da quel momento in poi per sè stessi. Ebbene oggi, grazie alle politiche fallimentari, nazionali e locali, è necessario lavorare fino a settembre, ottobre magari, per pagare balzelli che questi signori ci propinano. Per non parlare di chi un lavoro non ce l'ha...
Tares, Tarsu, Tasi, Iuc, Ici, Imu, IRPEF, IVA, Irap, il contribuente, ormai spolpato fino all'osso, deve districarsi in una marea di acronimi e sigle per arrivare esangue a fine anno. Una marea di tasse utili solo a pagare i loro sprechi, i loro porci comodi, i loro fasti, i loro stipendi, le loro prebende. Di contro, nonostante questo monte incredibile di tasse, abbiamo in cambio zero servizi, zero vivibilità, una Città che lentamente, ma non inesorabilmente, muore!
Tasse nazionali, tasse regionali, tasse provinciali, tasse locali, una giungla di burocrazia con i cittadini, costretti, loro malgrado, a dare continue mance. Un inferno in cui districarsi per non incorrere nelle sanzioni, e talvolta in vere e proprie persecuzioni, praticate da Equitalia ed Agenzia delle Entrate.
Ebbene in questo quadro che riguarda l'intera Nazione si colloca la nostra drammatica situazione comunale. Una situazione in cui una classe politica e dirigente, sempre la stessa da 20 anni, è sorda da anni alle istanze della gente, completamente lontana dai problemi reali e dalle esigenze dei più deboli. Non bastassero i vari Letta, Alfano e Casini, ci si mettono anche Risi e i suoi come moderni vampiri e sanguisughe a distruggere definitivamente la nostra economia cittadina. Risi e i suoi fidi scudieri, assessori o consiglieri fa poca differenza, alzano a cuor leggero la mano e col loro voto portano Imu e IRPEF al massimo consentito dalla legge (a proposito, visto che tanti di voi, magari distrattamente, avranno letto la notizia del Consiglio comunale del 21 novembre scorso, quello in cui sono state aumentate le tasse, per intenderci, senza badare ai particolari, ci tengo a precisare che erano 15 i signori e le signore che vi hanno, ci hanno, aumentato le tasse, i loro nomi sono, a parte Marcello Risi, ovviamente, Sergio Vaglio, Andrea Frassanito, Sergio Orlando, Francesco Personè, Rocco Luci, Daniele Parisi, Pierpaolo Losavio, Roberto My, Antonio Cavallo, Antonietta Coppola, Mariella De Trane, Michele Muci, Daniele Piccione, Antonio Tiene, teneteli bene a mente). E come se non bastassero queste di tasse, ecco la spazzatura, portata a un costo improponibile per un servizio, a mio avviso, a dir poco scadente. E ancora i cosiddetti servizi indivisibili recapitati nelle case dei neretini il 13 dicembre, un venerdì, con scadenza fissata al 16 dicembre, un lunedì. E le file alle poste, alle banche, dal tabacchi, in condizioni subumane, ammassati come sardine, in condizioni non dissimili da quelle dei campi di concentramento, tutto fatto per pagare le loro inefficienze, i loro sprechi! Ma non bastava questo, per far quadrare un bilancio di previsione (a proposito a Nardò si prevede, con il cosiddetto bilancio di previsione, il 19 dicembre quello che si spenderà nell'anno che sta per finire! E il bello è che riescono a sbagliare i conti anche così! Anche così i conti non tornano!) che fa acqua da tutte le parti. Davanti all'aumento spaventoso di Imu ed Irpef, e davanti ai miei attacchi, il sindaco in Consiglio, il 21 novembre, mi rispose che era un aumento che colpiva solo i più ricchi e non sarebbe costato a questi, ai ricchi, più di 300 euro l'anno, neanche un caffè al giorno! Ma l'aumento, ora lo sappiamo, lo sapete tutti, ha colpito tutti, indistintamente e a fondo! Ma non è bastato questo, come non sono bastati nemmeno i parcheggi a pagamento a ripianare i loro sprechi. Ed ecco allora la mazzata finale, avvisi di pagamento per passi carrabili che nessuno ha chiesto, e per giunta retroattivi, in un momento in cui magari nemmeno esistevano quelle interruzioni di marciapiede che ci contestano chiamandole impropriamente passi carrabili; terreni agricoli che improvvisamente divengono edificabili, per un errore del loro programma informatico, con i cittadini costretti a dimostrare la nostra estraneità stampando costosissimi certificati di destinazione urbanistica per dimostrare ciò che loro già sanno, o dovrebbero sapere; pubblicità con adesivi all'esterno delle attività commerciali che per un centimetro vengono arrotondate al metro successivo (per esempio 1metro e 1centimetro arrotondati a 2 metri), tutte manovre utili a non perdere l'occasione di emettere un'altra cartella e soprattutto a far quadrare un bilancio di previsione che altrimenti non sarebbe quadrato. Vere e proprie assurdità, vere e proprie vessazioni, che hanno tolto il sonno a tanti di noi! Una vergogna indegna di un paese civile! E il sindaco che risponde? Faremo accertamenti a campione! E chi decide chi selezionare e con quali criteri? Noi non ci fidiamo! Non servono accertamenti a campione, gli avvisi della Cerin vanno tutti strappati perché sproporzionati quando non proprio completamente infondati! Il mio sindaco ideale avrebbe fatto così, e lui, come ormai credo sappiano tutti, non è il mio sindaco ideale, come non è il vostro sindaco ideale, come non è il sindaco ideale della quasi totalità dei neretini, ne sono convinto!
Insomma un cumulo, un mucchio, un ammasso di tasse, che servono a cosa? A pagare balletti per 17.000 euro in un anno; bollette telefoniche per altri 17.000 euro in un anno per cellulari in dotazione a sindaco, dirigenti ed assessori; premi di produttività a dirigenti che non producono nulla, nella maggior parte dei casi, se non danni (a proposito in queste ore è stata presentata e ritirata con estrema rapidità una delibera per riconoscere altre somme di denaro ai 5 dirigenti comunali. Stiamo parlando di una cifra enorme, 212.000 euro totali, un regalino di Natale per i nostri dirigenti, a nostre spese naturalmente, che è stato bloccato all'ultimo secondo. Motivo? Era, forse, troppo imminente la nostra manifestazione? La dimostrazione che questi signori hanno ancora paura, fortunatamente, della rabbia popolare!); E poi ancora 10.400 di bolletta d'acqua buttati al vento solo per la fontana del toro in soli 6 mesi per non aver installato una pompa di ricircolo che sarebbe costata 170 euro; altri 100mila euro per una dirigente presa da un altro Comune e di cui non si sentiva, onestamente, alcun bisogno; viaggi istituzionali a Roma del nostro sindaco, naturalmente a nostre spese, con una frequenza che neanche un Ministro; quando non si spinge addirittura in Armenia, manco fosse la Bonino; oltre un milione di euro di bolletta energetica, in un comune in cui condizionatori e le luci restano accese anche durante il fine settimana, quando gli uffici sono chiusi; 41mila euro per la cosiddetta accoglienza dei lavoratori migranti, accoglienza che, sia chiaro non solo non c'è stata, ma ci ha fatto finire per giunta sputtanati sui media nazionali come un paese di schiavisti. Insomma, un libro nero degli sprechi ignobile in qualsiasi periodo storico e a maggior ragione di questi tempi... Ecco, dunque, come vengono spesi i soldi, i nostri soldi, gli stessi che le famiglie cercano di guadagnarsi, tra mille difficoltà, ogni giorno, col sudore della fronte.
A fronte di questo, dicevamo, zero servizi, strade ridotte in condizioni pietose, ad un colabrodo, come in una moderna Beirut (o Bagdad che dir si voglia), trasporto pubblico inesistente, decoro urbano allucinante, fogna, pubblica illuminazione e acqua inesistenti in alcune zone della Città. Una vergogna assoluta per chi ha pagato migliaia e migliaia di euro per opere di prima urbanizzazione, Bucalossi e poi Ici, Imu e chi più ne ha più ne metta. Case abbandonate e dimenticate di cui questi signori si ricordano solo quando devono fare cassa! E ancora come non ricordare la tassa sul turismo? Un euro per ogni turista che mette piede in questo Comune. Un modo fenomenale per contrarre ulteriormente il numero di turisti. Per non parlare dell'ospedale di cui la gente di questa Città è stata scippata nel silenzio del sindaco amico di Nichi.
Cosa si poteva fare, invece, cosa avremmo fatto noi se fossimo stati chiamati alla responsabilità del Governo? Ebbene, oltre che non buttare dalla finestra i denari dei cittadini, come sono soliti fare questi signori, noi avremmo ad esempio realizzato un impianto di compostaggio comunale, avremmo fatto la gara per la Gestione dei rifiuti che l'Aro dal 30 aprile 2012 consente ad ogni Comune (ma chissà perchè a Nardò non si è fatta, o meglio, forse lo sappiamo fin troppo bene) a proposito, sui rifiuti occorre aprire una parentesi a parte, dal 1 gennaio 2014 si prepara la batosta dell'eco tassa per quei Comuni indietro con la raccolta differenziata. E indovinate a che percentuale di raccolta differenziata è il Comune di Nardò? Al 12%. Il solito fallimento, anche in campo ambientale. Noi, dicevo, avremmo istituito un servizio di mobilità urbana per i nostri anziani e i nostri giovani, avremmo iniziato la raccolta differenziata spinta, consentendo risparmi per centinaia di migliaia di euro alle casse comunali (pensate che a Galatone, in soli 6 mesi hanno risparmiato circa 400.000 euro con la raccolta differenziata spinta!), avremmo costruito un canile comunale, risparmiando altri 250.000 euro per i randagi ritrovati sul territorio neretino (a tanto ammonta, infatti, il costo che il comune di Nardò, e quindi noi, ogni anno, ci accolliamo per i cani randagi), avremmo disdetto tutti i contratti di locazione, d'affitto, cosiddetti "passivi", occupando i locali di proprietà comunale e risparmiando altre centinaia di migliaia di euro, a differenza loro che hanno rinnovato proprio in queste ore contratti per altri 6 anni con altre migliaia di euro di costi sulle spalle dei cittadini!
Ogni loro mossa, ogni loro azione, ogni loro pensiero è orientato a crearsi una clientela di esecutori elettorali dei loro ordini. Vogliono creare servi legati a loro dal favore, consistente nel concedere magari un diritto, o magari dalla promessa di un posto di lavoro per il figlio che, statene certi, non arriverà mai. Clientele create a spese nostre, a spese dei cittadini liberi! A proposito, nel piano triennale delle assunzioni, dopo aver fatto cassa coi nostri soldi, lor signori hanno inserito 2 altri componenti dello staff del sindaco. Uno solo a scrivere i comunicati al sindaco non è sufficiente evidentemente, non basta una sola persona a raccontare le sue mirabili gesta. È chiaro ormai che l'unico linguaggio che comprendono questi signori che occupano indegnamente questo Palazzo è quello elettorale e su quel terreno vanno colpiti ed eliminati!
Questi Signori non hanno pudore alcuno, hanno tentato di propinarci mostri ecologici, come non fosse bastata la discarica di Castellino, e così si sono inventati prima il Tubo per scaricare la cacca di Porto Cesareo nel nostro mare, poi l'eolico e il fotovoltaico selvaggio, posizionato in luoghi non scelti a caso, e ancora la riapertura di Castellino e le paventate trivellazioni nel nostro mare. Per non parlare poi degli impianti a biomasse. Nardò per loro è la discarica d'Italia! E fortuna che anche loro qui ci vivono... Ma d'altronde questi sono gli stessi che qualche giorno fa si assentarono dalla Commissione sui tumori alla presenza di un luminare, il dott. Serravezza. Dopo naturalmente aver incassato il gettone di presenza. Ebbene, in tutte queste occasioni, c'è stato un gruppo combattivo di ambientalisti, insieme ai nostri 3 movimenti, ad onor del vero, a mettersi di traverso e far passare la voglia di distruggere la nostra Città a questi Signori. La dimostrazione che, quando c'è un'opposizione seria, forte e coesa, che gode del consenso popolare, i signori di Palazzo sono costretti a fare marcia indietro! La dimostrazione che, questa piazza, qui questa sera è determinante per far capire a questi signori che la misura è colma e non gli sarà più consentito di comandare e fottere!
Ebbene, siamo qui questa sera per dire Basta! Per far capire ai nostri amministratori che la gente è stanca, è allo stremo, non ce la fa più. Non ne può più di promesse elettorali fantasmagoriche come quella dei 2.500 posti di lavoro sparata da Risi quando i posti di lavoro questa gente in vita sua non li ha mai creati ma semmai distrutti. Questa piazza, stasera, è un messaggio forte e chiaro indirizzato a coloro che occupano temporaneamente, momentaneamente questo Palazzo! Non è più tempo di incarichi, consulenze, prebende, viaggi di piacere, regalie, sprechi! Non è più tempo per loro e, come direbbe Ligabue, forse non lo è stato mai! Questa Giunta deve andare a casa! Non rappresenta più nessuno! Rappresentava già pochi, pochissimi, il giorno dopo il voto in cui raccolse a malapena il 30% dei consensi sfruttando gli errori altrui.
Occorre liberarsi di questa gente con gli strumenti che la democrazia ci fornisce. E quegli strumenti sono il voto, le libere elezioni. Non dimentichiamo domani il male che questa gente ci sta facendo oggi. Il male che sta facendo a noi, alle nostre famiglie, alle nostre attività, ai nostri padri e ai nostri figli. E non dimenticatelo soprattutto quando, in prossimità del voto, il sindaco diminuirà le tasse, giusto di qualche decimale dopo averle portate alle stelle, per prendervi ancora una volta in giro!
Un Futuro migliore verrà, basta volerlo e saperlo scegliere quando sarà il momento. Ognuno di noi, da solo, è piccolo, insignificante, residuale, insieme siamo una massa che fa paura a questa gente. Oggi qui nasce un movimento critico, d'opinione, che punta al rinnovamento totale di questa Città. Occorre voltare pagina, cambiare registro, ripulire questo Palazzo dall'immondizia!
E questo è possibile, si può fare, lo faremo, convocheremo manifestazioni di piazza con cadenza regolare coinvolgendo tutti i cittadini che non si sentono rappresentati da questa politica e da questo modo d'amministrare. Ma voi abbiate la voglia e la pazienza d'informarvi, seguite ciò che succede alla Vostra Città, siate cittadini consapevoli, informati.
La democrazia è partecipazione. E solo se saremo in tanti potremo cambiare le cose. Impegnatevi, scendete in campo, proviamo noi a fare ciò che non sono riusciti loro a fare in 30 anni e soprattutto a non fare ciò che loro hanno fatto per 30 anni! Ma non lasciateci soli, solo col vostro aiuto un'altra Nardò è possibile. C'è politica e Politica, politici e Politici. Non sono tutti uguali, come vi vorrebbero far credere! Ora torniamo nelle nostre case ma non allentiamo la rabbia, solo la vostra, la nostra rabbia può cambiare questa città. Nardò va lasciata a chi la ama. E noi la amiamo sopra ogni cosa.
Pippi Mellone

















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