NARDO' - "Dopo svariati ed ingiustficati attacchi alla disciplina sportiva della danza , mi sento in dovere di mettere in risalto alcuni particolari importanti che sono sfuggiti a coloro che criticano con la presunzione di essere dei giusti, tanto presuntuosi che scaglierebbero la prima pietra".
La DANZA SPORTIVA ha radici nella nostra nazione che risalgono all'immediato dopo guerra, danza che abbiamo importato dall'Inghilterra.
Cosa importantissima che fa della DANZA un'attivita' SPORTIVA e' il riconoscimento C.O.N.I. del 26 giugno 2007 con delibera numero 1355 .Con questa delibera il CONI riconosce la DANZA come disciplina sportiva e riconosce la FIDS (federazione italiana danza sportiva) come federazione organizzatrice della vita per questa attivita'( www.federdanza.it )
In oltre gia' 1995 l' IDSF (internationa dance sport federation)ed attualmente divenuta WDSF, chiese ed ottenne il riconoscimento del CIO (comitato olimpico internazionale ) un riconoscimento che ha dato una spinta notevole all'incremento numerico degli avventori di questa fantastica disciplina sportiva/agonistica in tutto il Mondo.
Gli atleti che frequentano la DANZA SPORTIVA hanno la possibilita' di crescere in ambienti sani, abbinando un sano movimento del corpo al ritmo della musica. In oltre e' un fantastico modo per ottenere un associazionismo creativo tra atleti di diverso sesso e di diversa estrazione sociale. Infatti e' uno dei pochi sport dove donne e uomini devono interagire tra di loro per la riuscita del gesto atletico.
La DANZA si pone come tutti gli altri sport l'obiettivo di far praticare e crescere quanti piu' giovani e meno giovani , ricordando che la FIDS in italia conta un numero d'iscritti altissimo e che ai campionati italiani vi partecipano circa 40.000 atleti, senza contare i tantissimi atleti che frequentano i vari movimenti sportivi , sempre riconosciuti dal CONI come enti di promozione .
Nella nostra citta' il numero dei ragazzi che frequentano questa disciplina sportiva e' cresciuto in modo eponenziale sia per l'ottima qualita' dei maestri , sia per i meravigliosi risultati portati a Nardo' in campo nazionale ed in campo internazionale. La citta' ha grande rispetto per gli sportivi che portano il nome di Nardo' ad alti livelli e spesso non giudica in modo positivo coloro che ,per voglia di protagonismo o perche' non riescono ad emergere con proposte personali valide, offendono con atricolo giornalistici e parole stupide quei ragazzi che con sacrificio e sudore ottengono i loro risultati. Bisogna avere rispetto di chi crede in uno sport e lo pratica con grande abnegazione e che spesso ne' fa una ragione di vita.
E' proprio di questi giorni l'urlo d'allarme che il presidente CONI , Giovanni Malago', ha lanciato sui giornali e sui telegiornali nazionali in cui denuncia il fatto che i giovani italiani abbandonano lo sport per vivere una vita sedentaria . Un atteggiamento grave per la salute dei nostri ragazzi
Le Amministrazioni locali che aiutano lo sport ,aiutano i figli della propria citta' a crescere sani nel fisico e nella mente, sforzi che sono sicuramente premiati da tutti quei cittadini intelligent ie bravi a non cadere nella rete di persone di basso livello sociale ed intelletuale.
La stessa Citta' non puo' piu' giustificare certi atteggiamenti e dovrebbe allontanare coloro che per un semplice scopo politico gettano fango su tutto e tutti senza accorgersi di offende i propri figli.Offese gratuite nei confronti di sportivi che hanno come personale obittivo migliorarsi e raggiungere i propri sogni , sogni che chi governa dovrebbe tutelare e fomentare e non strumentalizzare.
Facciamo nostro l'appello del Presidente CONI: cresciamo con lo sport perche' e' lo stumento migliore per far crescere la nostra societa ed i nostri ragazzi.
Gianfranco Galeone
Presidente
Associazione Sportiva Team Galeone Calignano
















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