NARDO' - L’appello degli amici Natalizio e Maccagnano all’Amministrazione comunale, per porre in essere quanto necessario per evitare che i cittadini paghino anche l’ecotassa, deve essere preso in seria considerazione da subito dal governo cittadino.
Come è noto a tutti, se entro il 30 giugno prossimo l’Amministrazione non dovesse riuscire a migliorare la raccolta differenziata del 5% rispetto all’attuale percentuale che è circa del 12, i neretini saranno costretti per l’ennesima volta a metter mano al portafoglio per pagare la salatissima sanzione imposta dalla Regione Puglia per chi non rispetta tale obbligo.
Attualmente la raccolta differenziata a Nardò è ad una percentuale molto più bassa rispetto ad altri comuni quali per esempio la vicina Galatone, dove i cittadini pagano molto meno rispetto a quelli di Nardò. A questo punto, è d’obbligo una riflessione, e cioè che cosa ha fatto fino ad oggi in due anni e mezzo l’assessore all’ambiente?
Probabilmente svolazzando qua e là per tentare di risolvere inezie, nulla ha fatto per i grandi temi a tutela dell’ambiente, basti pensare oltre alle carenze sul tema di cui stiamo parlando anche per quanto riguarda la gestione del Parco e il Piano delle coste non ha concretizzato nulla. Per il Parco il Sindaco è stato costretto a ritirare il bando per la gestione e per il Piano delle coste la cui prima scadenza era febbraio 2012, il 17 dicembre 2013 la Regione ha scritto al Comune dando l’ultimatum per poi procedere al commissariamento.
Il fatto poi di non avere fino ad oggi sottoposto alla Giunta alcun atto per evitare ai cittadini di Nardò l’ecotassa è l’ennesima dimostrazione della inefficienza dell’assessore Maglio, al di là degli incensi fattigli dal compare Losavio. Del resto le prese di posizione di Maglio sulle grandi problematiche ambientali sono note a tutte le associazioni ambientaliste del territorio.
Per non parlare poi della consulta dell’ambiente, organo istituzionale composto dalle migliori tra le personalità ambientaliste della città, commissione che spessissimo viene ignorata dall’ assessore Maglio. Ci piacerebbe sapere se, sulla recente delibera di proroga alla ditta Bianco, Maglio abbia acquisito il parere della consulta dell’ambiente. Non ci risulta che lo abbia fatto e lo invitiamo a spiegare pubblicamente il perché.
Per tutto ciò, invitiamo il Sindaco e tutti i gruppi consiliari di maggioranza, nel prossimo rimpasto di giunta a voler prendere atto della necessità di una rimodulazione delle deleghe e quindi di una rotazione, visto che il Sindaco tale criterio lo ha già adottato con i dirigenti e visto anche che l’importante delega all’ambiente era stata riconosciuta al Maglio in virtù del fatto che contava sul sostegno di 5 consiglieri comunali, dei quali oggi è rimasto solo Lo savio.
Solo così caro sindaco potrai sperare in un cambio di rotta alla tua azione di governo. Cambio di rotta sempre più necessario ed urgente per recuperare tantissimi di quei consensi che hai perso per strada durante questa prima metà consiliatura.
Città Nuova
Il Presidente
Avv. Alessandro My
La Segretaria
Avv. Ornella Polo
















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