NARDO' - Chiusura delle celebrazioni per il VI centenario della Basilica Cattedrale di Nardò. Concelebrazione Eucaristica, oggi alle 18.
Una solenne Concelebrazione eucaristica prevista per venerdì 10 gennaio alle ore 18 e presieduta da S.E.R. Mons. Fernando Filograna, Vescovo della Diocesi di Nardò - Gallipoli, chiude l’anno di celebrazioni per il VI centenario della elevazione della Chiesa Abbaziale benedettina di S. Maria de Nerito a Chiesa Cattedrale e della elevazione della "Terra" di Nardò al rango di Civitas (Città).
Infatti, proprio l'11 gennaio 1413, il papa Giovanni XXIII, con apposito decreto, concedeva il titolo di Cattedrale a quella che fino ad allora era una Chiesa abbaziale affidata alla cura dei benedettini, nominandone il vescovo nella persona di Giovanni De Epiphanis (1355-1425) e decorando contestualmente la Terra di Nardò della dignità di Civitas.
E’ stato un anno intenso ed entusiasmante per i fedeli e i cittadini di Nardò e della Diocesi tutta. Tanti sono stati gli eventi proposti dal comitato che ha organizzato le celebrazioni, formato dal parroco della Cattedrale di Nardò, Mons. Giuliano Santantonio, da don Eugenio Bruno, dal Sindaco di Nardò, avv. Marcello Risi, dal presidente del Consiglio Comunale Dott. Antonio Tiene e dal presidente della Fondazione Terra d'Otranto, Dr. Marcello Gaballo.
Tra i tanti eventi, è da ricordare l’emissione filatelica, avvenuta il 7 novembre 2013, da parte dello Stato della Città del Vaticano di cinque valori che riportano alcuni affreschi presenti all’interno della Cattedrale così come l’emissione filatelica curata da Poste Italiane raffigurante la facciata della stessa.
Sugli edifici civili e religiosi della città sono stati esposti lungo il corso dell’anno il logo dell'anniversario 1413-2013, caratterizzato dalla croce patriarcale, che ricalca quella antichissima scolpita sulla facciata della Cattedrale neritina, alla cui base sono opportunamente innestate le due lettere NC, che compendiano la valenza laica e religiosa dell'evento, essendo abbreviazione N di Neritonensis e C di Cathedralis e di Civitas. Dalla stessa bolla papale è tratto il motto "Ecclesiam in Cathedralem, Terram in Civitatem Neritonensem" che è parte integrante del logo.
Il Vescovo della Diocesi di Nardò-Gallipoli, Mons. Fernando Filograna, così commenta l'importante ricorrenza: "Il sesto centenario della nostra Chiesa Cattedrale, l’anno 2013, è stato vissuto in modo coinvolgente e, oserei dire, evangelico! L’attenzione riservata alla storia e alla bellezza di questa Basilica minore ha aperto il cuore dei fedeli ad una più profonda riflessione sulla trasmissione della fede, fatta da donne e uomini che hanno scritto importanti pagine di storia del territorio, hanno sollecitato gli animi ad un più sobrio e vero senso di appartenenza alla Chiesa, ad una comunità che si consolida nel tempo e che, gioiosamente, affronta le sfide della modernità, ancorata non a tradizioni, ma alla “Tradizione” che ci consegna l’unico tesoro della nostra vita, l’incontro con Gesù Cristo. E’ stato un anno intenso... il nuovo Papa, il nuovo Vescovo... non potrà essere certo dimenticato!".
Anche Mons. Giuliano Santantonio, parroco della Cattedrale e animatore instancabile di questo VI centenario, offre alcune lucide e sobrie considerazioni riguardo al trascorso anno: “Volendo tentare un bilancio delle celebrazioni per il VI centenario della Cattedrale e della Città di Nardò, credo si possa essere soddisfatti e delle iniziative culturali attuate e della promozione dell’immagine della principale chiesa diocesana, che con l’emissione filatelica della Poste Vaticane ha raggiunto livelli perfino internazionali. Un convegno di alto livello ha consentito di fare il punto sullo stato delle ricerche storiche relativamente alle vicende della sede vescovile neritina; una serie di pubblicazioni ha aggiornato e integrato la conoscenza e lo studio del notevole patrimonio artistico della cattedrale; il coinvolgimento di tutti gli studenti della città in un approccio più attento e approfondito ai molteplici valori espressi dal maggior tempio cittadino ha promosso una più diffusa consapevolezza e una sorta di riappropriazione di ciò che costituisce l’identità umana, culturale e religiosa del popolo neritino. La vacanza della sede vescovile, che ha accompagnato la maggior parte delle celebrazioni anniversarie, non ha favorito il pieno raggiungimento degli obiettivi pastorali inizialmente proposti, ma anche sotto questo profilo non si può dire che la ricorrenza sia passata invano. Sarà il prossimo futuro a farci capire se ne sia valsa la pena di mettere in campo tutto l’impegno e lo sforzo prodotti”.
















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