NARDO' - Sicurezza per Csatellino e ritiro delle autorizzazioni per biogas e amianto. Il consigliere comunale Oronzo Capoti propone al consiglio comunale di approvare una mozione per tutelare il territorio. Con la salute dei cittadini non si scherza. Vedremo che fine farà la proposta di Capoti.
Le vicende legate alla discarica di amianto sita a due passi dalla famigerata discarica di Castellino e alla centrale a biogas, in fase di realizzazione nella zona artigianale di Galatone, a qualche centinaio di metri dal confine comunale di Nardò hanno riportato l'attenzione sulle gravi problematiche ambientali che questo territorio deve fronteggiare. Nella competente commissione ho avanzato la proposta di far approvare dal Consiglio Comunale di Nardò una mozione a tutela del nostro territorio; proposta sulla quale ho ricevuto l'apprezzamento di diversi consiglieri comunali. La seguente mozione verrà posta all'attenzione del Consiglio Comunale.
Il Consigliere Comunale di Nuovocorso per Nardò
Oronzo Capoti
Al sig.Sindaco
Al sig Pres del Consiglio Comunale
Mozione
Considerato
che la Provincia di Lecce ha recentemente rilasciato l'autorizzazione unica ambientale in ordine all'impianto di produzione di energia elettrica, mediante biogas, sito in agro di Galatone, ma a pochi metri dal confine del territorio di Nardò,
che, come emerso anche in sede della competente Commissione Consiliare, in merito a tale impianto, nonostante la vicinanza al territorio neritino, il Comune di Nardò non sia stato coinvolto nell'iter autorizzativo e che risultano essere evidenti delle gravi problematiche ambientali connesse con l'attività di tale impianto, in ordine a emissioni in atmosfera e inquinamento del suolo e sottosuolo,
come siano state rilevate numerose difformità nell'iter procedurale di autorizzazione dell'impianto e che lo stesso, avviato mediante una semplice procedura di SCIA, sia stato oggetto di un provvedimento di sequestro da parte della Procura della Repubblica di Lecce;
che le notizie di stampa hanno riportato la possibilità che la discarica R.E.I., sita in territorio di Galatone, in zona Vignali-Castellino, a pochi metri dalla discarica di Castellino, posta in territorio di Nardò, possa ricevere una vasta quantità di amianto proveniente dalla Sicilia;
che numerose manifestazioni di protesta sia da semplici cittadini che da forze politiche locali, si siano sviluppate contro tale evenienza;
Rilevato,
quindi, come la zona tra Nardò e Galatone risulti interessata da una vera e propria emergenza ambientale, in quanto, nello stesso territorio in cui insiste il sito della discarica chiusa di Castellino è presente l'impianto di smaltimento inerti e amianto di Vignali-Castellino ed è in fase di costruzione una centrale per la produzione di energia elettrica alimentata a biogas;
premesso
che il territorio salentino risulta interessato nella sua interezza dalle gravissime problematiche ambientali legate ai poli industriali di Brindisi e Taranto, in particolar modo per la presenza della Centrale di Cerano e dell'Ilva di Taranto;
che numerosi esperti hanno lanciato l'allarme circa le condizioni ambientali di quest'area, basandosi su studi scientifici e sui danni per la salute che già si riscontrano in termini di gravi patologie che affliggono la popolazione;
che la gestione del ciclo della discariche nella nostra Regione presenta numerose zone d'ombra, come anche evidenziato dalle dichiarazioni di alcuni pentiti di camorra, che hanno indicato anche il Salento come zona di smaltimento illecito di rifiuti pericolosi, nel recente passato;
che il territorio di Nardò-Galatone risulta interessato dalla presenza della discarica di Castellino e che dalla sua chiusura ad oggi nessuna attività di messa in sicurezza risulta ancora effettuata, se non le attività di ordinaria amministrazione,
che la stessa discarica rappresenta un grave fattore di rischio di inquinamento del suolo e delle falde acquifere, che si somma all'inquinamento provenienti dai poli industriali precedentemente citati;
che non risultano asseverati da approfonditi studi gli impatti ambientali della centrale a biogas in fase di realizzazione presso Galatone, ma che anzi, numerose problematiche sono già emerse in fase di costruzione,
considerata
la necessità di tutelare il diritto alla salute come stabilito dalla Costituzione della Repubblica italiana, quale diritto fondamentale dell'individuo e interesse preminente della collettività, a fronte dei numerosi interessi economici che si intrecciano e spesso confliggono con la tutela ambientale,
l'approvazione, in queste ore, da parte del Senato della Repubblica, del cosiddetto "Decreto Terra dei Fuochi", per la gestione dell'emergenza ambientale per la Campania e la Puglia, che avvia un approfondito screening sanitario in queste due regioni, per verificare i danni dello smaltimento illecito di rifiuti e del polo industriale dell'Ilva, evidenziando quindi una situazione di pesante compromissione a livello ambientale e riconoscendo la gravità della problematica,
il consiglio Comunale di Nardò
chiede la messa in sicurezza della discarica di Castellino, mediante immediato reperimento di fondi,
chiede la revoca dell'Autorizzazione Unica Ambientale rilasciata per la realizzazione dell'impianto a biogas di Galatone e la sua localizzazione in area più idonea ove non si realizzino impatti ambientali cumulativi dovuti ad altre fonti di inquinamento già esistenti,
chiede la revoca dell'autorizzazione all'esercizio della discarica R.E.I. sita in zona Vignali-Castellino e la sua chiusura con trasferimento presso altro sito più compatibile, rispetto a quello di Castellino, nel quale è già presente una discarica che al momento attende la messa in sicurezza,
comunica agli enti sovraordinati la contrarietà del Consiglio Comunale e della cittadinanza tutta alla possibilità che il territorio di Nardò e le zone limitrofe possano essere oggetto di qualsivoglia intervento che possa peggiorare le condizioni ambientali dell'area,
invita i Consigli Comunali dei comuni limitrofi ad adottare analoghi provvedimenti,
conferisce incarico al Sindaco di Nardò di assumere tutte le iniziative conseguenti nelle pertinenti sedi per far valere le determinazioni di questo Consiglio Comunale.
All'atto della sua approvazione, tale mozione viene inviata per conoscenza:
- al Ministero dell'Ambiente,
- all'Assessorato per la Qualità dell'ambiente - Ecologia, Ciclo Rifiuti e Bonifica, Rischio Industriale della Regione Puglia,
- all'Assessorato alla Gestione territoriale - politiche dell'energia della Provincia di Lecce,
- al Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Galatone.
Nardò, 6 febbraio 2014
Il Consigliere Comunale
Oronzo Capoti
















Oggi a oltre ottant’anni da quei giorni, la giornata del 25 Aprile, ci parla con una forza rinnovata e urgente in un triste momento storico segnato da grandi trasformazioni, da nuove inquietudini e in mezzo...
La “Tumenica ti Pasca“(la Domenica di Pasqua) è il fulcro dell'Anno Liturgico e il culmine della Settimana Santa.
Anticamente, a Nardò, a mezzogiorno del Sabato Santo si scioglievano le campane che erano state “ttaccate” (legate, silenti) durante la celebrazione della “Coena...
TORRE ANNUNZIATA – Una vittoria sofferta, voluta e infine ottenuta con autorità. La Dream Volley Nardò espugna il "Palapittoni" battendo la Fiamma Torrese per 3-1 (25-18, 17-25, 25-17, 25-8) e...
NARDO' - Anche se tutta la storia ha beffato, in definitiva, tutti i neritini e quanti sono affezionati a Santa Maria al Bagno. Perchè inserita negli eventi del Gidro 2026 c'è Gallipoli e non...
NARDO' - Il concerto è un viaggio in tre tappe attraverso i modi in cui la musica abita il tempo: come Memoria, come Segno puro e come racconto condiviso.
A Nardò il silenzio non è una virtù, è un arredamento. Un bel tappeto di quelli spessi, di Bukhara o di Damasco, sotto il quale la classe dirigente locale nasconde la polvere a grani grossi con la...
NARDO' - Congresso del Circolo neritino di Sinistra Italiana: eletta la nuova segreteria e rilanciata l’azione politica sul territorio.