MATINO - San Valentino “alternativo” con la veglia di “preghiera di notte”. Chiesa del Sacro Cuore di Gesù aperta la notte tra il 15 e il 16 febbraio 2014. L'annuncio del parroco originario di Nardò.
Non è nuova la Parrocchia del Sacro Cuore di Matino nel vivere fine settimana alternativi! Già nella scorsa primavera, giovani, giovanissimi, famiglie e adulti della Comunità, nello stile oratoriano di San Filippo Neri che la contraddistingue, avevano vissuto l’esperienza di vegliare dinanzi a Gesù Eucaristia, di notte, quando la maggioranza delle persone dormono, quando qualcuno, per lavoro, per divertimento o per dolore, è costretto a tenere gli occhi aperti. Tale esperienza è stata poi riproposta il 7 settembre 2013, quando Papa Francesco ha indetto una GIORNATA di DIGIUNO e PREGHIERA per la Pace in Siria e nel mondo. La nostra Comunità Parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù in Matino ha vissuto quella giornata in maniera intensa, con un particolare pensiero al popolo di Siria dove opera nella “Nunziatura Apostolica” (l’Ambasciata del Vaticano) il caro Mons. Giorgio Chezza, matinese e già vice parroco di questa Parrocchia, graditissima presenza ogni qualvolta che è a Matino.
E giungiamo a questo fine settimana! Il 14 febbraio, si sa, oltre che essere la Festa dei Santi Cirillo e Metodio, patroni d’Europa, ricorre la memoria di San Valentino Vescovo e patrono degli innamorati. Tale ricorrenza, purtroppo, è stata indebitamente “scippata” alla Chiesa (come tante altre) rendendola banalmente un’occasione di commercio, vissuta in maniera forse troppo superficiale. Papa Francesco, d’altra parte, incontrerà a Roma migliaia di fidanzati in un’udienza speciale che si preannuncia di una portata strabiliante! E’ per questi motivi che i giovani e i giovanissimi del gruppo parrocchiale del Sacro Cuore di Matino “Io ci metto la faccia”, supportati dai responsabili, coppie di sposi, Ilaria e Tiziano TROSI, Chiara e Alessandro BOVE, dal parroco don Roberto e dai diaconi Roberto e Pierluigi e da tutti i gruppi della parrocchia, hanno pensato bene di posticipare la festa degli innamorati al sabato sera, il 15, regalando, ancora una volta, alla città, “uno spazio d’Amore”, un tempo di pace, in cui ritrovarsi liberamente per pregare, adorare, sentirsi in comunione e affidare “il seme dell’innamoramento” al Cuore di Dio, perché cresca e diventi albero robusto d’Amore e gratitudine reciproca. Si parte alle ore 21.00 del 15 febbraio e, alle 23.00, la preghiera per i fidanzati e gli innamorati diventerà più intensa con canti e letture di preghiere di diversi autori. Si continua poi per tutta la notte e, ci auguriamo, come nelle passate esperienze, saranno in tanti a far visita al Santissimo, famiglie e singoli che certamente saranno accolti in un luogo di “Pace”. La Chiesa aperta richiamerà la curiosità di chi, rientrando nelle proprie abitazioni (perchè del quartiere) o passando per caso, vorrà fare un’esperienza diversa. Si conclude la “preghiera di notte” con la Santa Messa delle 8.00 del mattino della domenica. Durante tutta la notte, come d’altronde stiamo facendo tutti i giorni, i fedeli potranno deporre ai piedi dell’Altare beni di prima necessità che poi la Caritas parrocchiale si occuperà di distribuire ai bisognosi del territorio. La “bussola” dell’esperienza sarà la preghiera di un anonimo: “Nel mio cuore, Signore, si è acceso l’amore per una creatura che tu conosci e ami. Fa’ che io non sciupi questa ricchezza che tu mi hai messo nel cuore. Insegnami che l’amore è un dono e non può mescolarsi con nessun egoismo, che l’amore è puro e non può stare con nessuna bassezza; che l’amore è fecondo e deve, fin da oggi, produrre un nuovo modo di vivere in me e in chi mi ha scelta/o”.
Il Parroco don Roberto Tarantino,
i diaconi Roberto e Pierluigi,
giovani e giovanissimi tutti.
















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